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Zampini Monica candidata al congresso PSI: «Il P.S.I. che vorrei»

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LA SPEZIA – Il congresso del Partito Socialista spezzino si terrà sabato 24/09/2016 dalle 9.00 alle 13 a La Spezia. Per motivi lavorativi Zampini Monica aveva richiesto, in tempi utili, lo spostamento della data perchè non poteva essere presente. La commissione congressuale ha negato questa possibilità quindi il congresso si terrà comunque sabato. La candidatura di Zampini Monica raccoglie la richiesta di cambiamento e rinnovamento mossa da molti compagni.

«Il P.S.I. che vorrei»

Il Partito Socialista Italiano ha una lunga storia alle sue spalle, fatta di grandi conquiste sociali e decisive riforme nel campo economico, dei diritti sociali e civili; riforme che oggi sono rivendicate, pur con i necessari aggiustamenti dovuti al passare del tempo da tutti i partiti di centrosinistra e di sinistra. Il PSI non merita di essere ricordato per un errore del passato. I socialisti hanno abbondantemente pagato le loro colpe ed oltre le loro colpe. La corruzione fuori e dentro ai partiti non solo è continuata ma è persino aumentata, come dimostrano le tristi vicende degli ultimi anni. Non basta proclamarsi onesti per praticare l’onestà.

A La Spezia, il Partito Socialista deve tornare ad essere tra la gente e con la gente per raccogliere le istanze delle compagne, dei compagni, della lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate, dei pensionati e dei cittadini tutti.

E’ ineludibile dare spazio a nuove idee, ma anche a nuove persone. Democrazia significa anche rinnovamento delle facce e alternanza delle cariche nelle istituzioni.

Le elezioni regionali in Liguria e le ultime amministrative hanno dimostrato che non esistono più enclavi sicure per la sinistra e per vincere non bastano più rendite di posizioni guadagnate nel governo dei territori come ampiamente dimostrato dalla sconfitta di Fassino a Torino. Nella nostra città è evidente che la gestione degli ultimi due anni non abbia prodotto grandi risultati. Il sindaco Federici, al secondo mandato, è stato di fatto messo continuamente in discussione da una parte della sua maggioranza che in casa PD e non solo ha visto ripercuotersi le forti divisioni createsi durante le primarie Regionali che di fatto non si sono mai rimarginate.

Le istituzioni, con la loro inerzia, hanno perso di vista i problemi dei cittadini le cui condizioni di vita sono peggiorate a causa della crisi socio-economica che allo stato attuale non è stata ancora risolta.

Dobbiamo riscontrare ancora come irrisolte importanti questioni sociali quali la disoccupazione giovanile, quella degli over 40-50-60 che generalmente hanno nuclei familiari a proprio carico, un sistema di welfare non adeguato a sostenere le donne, i bambini e gli anziani.

Non è ancora risolto il problema a livello nazionale, come a livello locale, di un significativo piano di investimenti che forse alla luce dei recenti drammi legati all’ennesimo terremoto, prenderanno forma in maniera compiuta.

Non è risolto il problema del dissesto idrogeologico che ha portato, negli anni scorsi, morte e distruzione.

Intervenire e risolvere i problemi in questi settori, porterebbe nuovo lavoro, occupazione e benessere. Il compito del Partito Socialista è quello di riportare al centro, per davvero, questi problemi e risolverli una volta per tutte. Dobbiamo recuperare consensi che a nostro parere potrebbero arrivare dando risposte alle esigenze sopra descritte alimentando con nuova linfa, anche proveniente dalla società civile, il centro sinistra.

Zampini Monica

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