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Da vigile a poeta per una pensione senza noia

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LERICI – Lerici in questi giorni può vantare una chicca letteraria. Gino Cabano, volto noto a tutti, agente di polizia municipale in pensione, appassionato scrittore di storia locale (in particolare su Portesone e Barbazzano) e di cucina tipica (in particolare sulle erbe officinali), nonché dei “cavanei” e delle macine in pietra del Caprione, domenica 25 settembre alle ore 10 riceverà un premio di poesia dialettale ligure presso l’Hotel San Marco di Sestri Levante. Si tratta del prestigioso premio dedicato a Giovanni Descalzo, noto poeta dialettale ligure. Prestigioso in quanto la giuria è composta da professori universitari e letterati. E’ la prima volta che Cabano si cimenta in un concorso letterario e dal primo colpo ha fatto centro. Parteciperà con la poesia “Er vive” di una quindicina di versi sulla vita. La meno sentita dal poeta rispetto alle altre due inviate, ma che comunque è stata la più apprezzata dalla giuria.

“Scrivo poesie da una quarantina d’anni – afferma Cabano – ma le ho sempre tenute chiuse in un cassetto perché le considero una “proprietà” intima anche se non mi considero un vero e proprio intimista ma moderatamente estroverso. Tutto è nato dalla mia corrispondenza con Jhon Trentini che vive in Autralia e scrive poesie in dialetto lericino,con cui da tempo su Fb scambio due chiacchiere la notte, inserendo di tanto in tanto alcuni versi erroneamente da lui confusi con quelli del grande Bertolani. Da lì mi è venuta voglia di fare una ricerca su Internet per trovare un concorso letterario che prevedesse anche il dialetto ed ho scoperto quello di Setri Levante (Potenza dei nuovi mezzi di comunicazione!)”

Cosa prova ad aver vinto questo prestigioso premio?
“Ho sempre scritto per me e sono entusiasta e sorpreso di sapere che le emozioni provate da me nel comporre siano condivise da altri”.

Ma non ne è mai stata pubblicata nemmeno una nel passato?
“A dire il vero quando giovanissimo facevo il militare il mio grande amico Paolo Bertolani, finissimo poeta dialettale, a mia insaputa, ne aveva pubblicata una, in italiano, sulla rivista del PCI “Lerici Oggi” con una sua recensione. Una gran bella soddisfazione, allora avevo ventun’anni!

E poi perché nessun concorso?
“ Mi sarebbe piaciuto partecipare al premio Lerici Pea nella sezione dialettale dedicata a Paolo Bertolani ma non mi è stato possibile. E’ un premio all’editoria (bisogna già aver pubblicato un libro per partecipare) e non è per chi ancora deve farsi conoscere. Questa impostazione sicuramente non sarebbe piaciuta a Paolo che ha fatto una grande gavetta per affermarsi”

Nell’attesa di gustarsi il premio, Cabano continua a raccogliere materiale per i suoi libri ed organizzare passeggiate guidate sul Caprione , territorio che ama, cercando la collaborazione col Parco di Montemarcello ora presieduto dal vulcanico lericino Pietro Tedeschi. Continua inoltre a collaborare col giornalino “Lerici In” e con” l’Auser informa “ e quando capita, è ben felice di poter parlare dei nostri luoghi. Insomma una nuova vita da pensionato molto piena dopo tanto girare per le strade con paletta, penna e fischiettoWilliams, una vita tranquilla dedicata alle sue passioni tra mare e monti, passioni che non gli lasciano tregua. Alla faccia di chi pensa che in pensione ci si annoia!

Simona Pardini

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