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Convegno sul Jobs Act degli avvocati giuslavoristi

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LA SPEZIA – Mentre il Governo sta dando il via libera ai “correttivi” per il Jobs act, alla Spezia si è tenuto venerdì scorso un interessante convegno su mansioni, privacy dei lavoratori e Jobs act alla sala Marmori della Camera di Commercio, alla presenza di esperti, avvocati e docenti del settore.

Il convegno è stato promosso dalla Camera civile della Spezia, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati e con Agi (Avvocati giuslavoristi italiani).

Relatori del convegno, di fronte a un uditorio affollato (notato in prima fila il giudice del lavoro Giampiero Panico)  l’avvocato giuslavorista del foro della Spezia e socio dell’Agi Maurizio Bachini e il professor Riccardo Del Punta, ordinario di diritto del lavoro all’università di Firenze. Il convegno è stato introdotto dal presidente della Camera Civile della Spezia Virginio Angelini e dal presidente dell’Ordine degli Avvocati, Salvatore Lupinacci, mentre il moderatore è stato l’avvocato Antonio Benedetto.

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Quali sono i poteri del datore di lavoro, dopo il Jobs act mentre oggi ci si interroga spesso sulle mansioni perché nonostante facciano parte dei contratti, possono subire variazioni.

Il professor Del Punta, in merito alle modifiche alla disciplina delle mansioni, ha illustrato la nuova disciplina introdotta dal Jobs act, evidenziando “come il datore di lavoro goda ora, rispetto al passato, di più ampi margini di flessibilità nell’impiego dei lavoratori, avendo il legislatore aperto a regole che dovrebbero consentire una maggiore elasticità di impiego delle risorse umane”.

Del Punta ha sottolineato, in particolare, come la sfida si sposti ora sul versante della contrattazione collettiva “a cui si deve fare riferimento per valutare in quali limiti al lavoratore possano essere assegnati nuovi compiti ed incarichi e si deve evidenziare come sia compito ora delle parti sociali operare una riscrittura degli accordi collettivi per renderli più adeguati ai tempi ed alle nuove figure lavorative”.

L’avvocato Maurizio Bachini ha invece esaminato il tema dei controlli a distanza sull’attività dei lavoratori, indicando le nuove prospettive aperte dalle recenti modifiche legislative, che impongono alla legislazione dettata in materia di lavoro una maggiore integrazione con la disciplina generale di tutela dei dati personali, attualmente stabilita dal Codice della Privacy del 2003 e destinato ad essere sostituito dal Regolamento Europeo 679/2016 a partire dal maggio 2018.

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“Il compito degli avvocati giuslavoristi –  ha osservato l’avvocato Bachini – è dunque quello di allargare, coerentemente alle sollecitazioni legislative, il proprio orizzonte di interessi ad una normativa già vigente, ma finora forse sottovalutata nella sua portata regolativa, approfondendone i meccanismi di interazione con il diritto del lavoro propriamente detto”.

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