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Astoria: al via la stagione teatrale

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Grande prosa, la rassegna “Lerici in palcoscenico” e laboratori scolastici. Sempre più ricco il programma della prosa: quest’anno gli spettacoli diventano 7.

LERICI – Un programma di altissimo richiamo e qualità, che quest’anno si arricchisce rispetto all’anno passato.

Il Teatro Astoria di Lerici propone un’invidiabile stagione di prosa: 7 spettacoli, due in più rispetto all’anno precedente, a partire dall’8 gennaio 2017 per arrivare al 6 aprile.

Alla prosa si aggiungerà, come ogni anno, la rassegna “Lerici in palcoscenico”: 6 compagnie lericine porteranno sul palco il debutto del loro nuovo spettacolo, intrattenendo la platea con inediti testi e sceneggiature.

A fine stagione inoltre, come da tradizione, saranno protagonisti gli spettacoli frutto dei laboratori teatrali organizzati dalle scuole del territorio. Tre giorni dedicati ai giovani attori e ai risultati ottenuti durante il percorso formativo.

˂Siamo particolarmente orgogliosi quest’anno del programma proposto: sette spettacoli di grande prosa, che vanno incontro alle esigenze di una platea eterogenea. Abbiamo scelto di affrontare tematiche anche complesse e attuali, restituite al pubblico attraverso le emozioni che solo il teatro sa offrire. Grazie al restyling dell’Astoria, inoltre, da quest’anno l’edificio sarà l’adeguata cornice di un programma di assoluto spessore – commenta la consigliera delegata al Teatro, Claudia Gianstefani -. E’ infine nostra intenzione avviare un processo di valorizzazione della sinergia tra teatro e cinema, attraverso una costante e strutturata collaborazione˃.

˂Questa Amministrazione ritiene importante investire sull’Astoria, polo culturale stabile e significativo per i cittadini del Comune – aggiunge il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti -. Per noi è motivo di orgoglio che la struttura, nata nel 2000, abbia conquistato la fiducia di spettatori provenienti anche da province vicine. La sua valorizzazione costituisce un’operazione culturale, che vogliamo proteggere e promuovere˃.

Sarà possibile confermare il proprio abbonamento ai 7 spettacoli di prosa, al costo di 110 euro, a partire da lunedì 24 ottobre . I nuovi abbonati potranno invece recarsi in biglietteria a partire dal 2 novembre (Per info, Uff. Cultura: 0187 960280).

Si parte domenica 8 gennaio con lo spettacolo “Finché giudice non ci separi”. Nicolas Vaporidis, volto noto del cinema italiano, Luca Angeletti, Augusto Fornari, Laura Ruocco e Toni Fornari interpretano quattro amici, tutti divisi dalla moglie, che si ritrovano per aiutare e dare consigli a quello più fresco di separazione. Fino a che una nuova e avvenente vicina non suona alla porta di casa.

Massimo Dapporto e Tullio Solenghi interpreteranno una coppia gay, Charlie e Harry, barbieri della periferia londinese, nella commedia “Quei due”, in scena il 16 gennaio. Insieme da oltre 30 anni, Charlie e Harry vivono tutte le dinamiche di due coniugi sottoposti a continui battibecchi e futili litigi, ma legati dalla consapevolezza di non poter fare a meno l’uno dell’altro. Sempre in bilico tra la farsa e la tragedia, la commedia invita a importanti riflessioni su temi attuali, interpretati da due consolidati protagonisti della scena italiana.

Dieci piccoli indiani”, in programma il 5 febbraio, è considerato il capolavoro letterario di Agatha Christie. Una struttura letteraria capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina del romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1939 e che conta 110 milioni di copie vendute. Adattato per il palcoscenico dalla stessa Christie, la storia racconta di dieci sconosciuti invitati per ragioni diverse su una splendida isola deserta, dove cominciano a susseguirsi morti misteriose, infondendo il terrore negli ospiti che cominciano ad accusarsi a vicenda. Fino ad arrivare a una scioccante conclusione.

Marco Baliani e Lella Costa saranno in scena il 17 febbraio con lo spettacolo “Human”. I due grandi del panorama teatrale italiano si insinueranno, attraverso la ricerca teatrale, in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale e indagheranno quanto sta accadendo negli ultimi anni: i muri che si alzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che chiedono rifugio.

In programma per il 2 marzo la commedia “Un sacchetto d’amore. Ovvero i sentimenti al tempo dello shopping compulsivo”, di e con Antonella Questa. L’universo del consumo, dell’opulenza, dello shopping compulsivo fa da sfondo allo spettacolo che, passando da un personaggio all’altro, si interroga in chiave comica sul perché abbiamo sempre la necessità di comprare tanto di tutto, anche quando non ce n’è bisogno.

“Non è facile trovare una commedia che fa ridere, e parecchio, mettendo in discussione con intelligenza temi capitali. Succede in Peperoni difficili, nuovo testo di Rosario Lisma; giovane attore di talento” – La Repubblica. “…Un meccanismo drammaturgico perfetto. Un applauso convinto va sicuramente a tutto il cast dello spettacolo, che con maestria si cala nei personaggi regalandoci interpretazioni intense e credibili, trascinando tutto il pubblico in momenti di comicità che strappano convinte risate a scena aperta. Uno spettacolo assolutamente consigliato” – Teatri online. Accolta con entusiasmo dalla stampa e registrato il tutto esaurito da due stagioni, la commedia “Peperoni difficili” di e con Rosario Lisma sarà sul palcoscenico lericino il 18 marzo. Un parroco di provincia si vede piombare in casa la sorella missionaria, di cui si innamorerà un amico colto e brillante, sebbene spastico, handicap che i paesani fingono di non vedere. Se sia meglio mentire a fin di bene o dire la verità a tutti i costi è il quesito attorno a cui ruota lo spettacolo, che mescola abilmente risata e dramma.

Chiuderà la stagione “Il contrabbasso” di Patrick Suskind, in scena il 6 aprile con Andrea Nicolini e la regia di Luca Giberti. Commedia musicale di uno degli autori più bizzarri della letteratura contemporanea, lo spettacolo è un monologo struggente, arguto e esilarante di un musicista curioso e istrionico. Uno stream of consciousness, in cui le riflessioni sulla musica e sull’arte ben presto si intrecciano con la parabola tragicomica della vita del musicista, marcata da un’energia impetuosa che lui stesso fatica a contenere. Fino a che non si innamorerà di una fascinosa cantante solista.

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