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Lettera alle cittadine e ai cittadini dei firmatari dell’appello per il NO alla proposta di riforma costituzionale

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Care cittadine e cari cittadini,

siamo cittadine e cittadini impegnati nel No alla proposta Renzi-Boschi di riforma della Costituzione, che sarà sottoposta a referendum.

Contrariamente ad ogni regola o prassi, è il Governo che ha impostato, voluto e portato avanti la riforma costituzionale, anche riducendo drasticamente le discussioni in Parlamento.

Con quale risultato? La riforma del Senato, concomitante con la legge elettorale, restringe la rappresentanza, riduce i poteri dei cittadini, incide sull’esercizio della sovranità popolare.

È giusto “fare”. Ma bisogna fare bene e non stravolgendo la Costituzione. Il Senato, come esce dalla riforma, è un mostriciattolo, che non rappresenta i cittadini, ma neppure il sistema delle autonomie; è composto da “Senatori” a mezzo tempo, che dovrebbero fare leggi anche importanti, mentre svolgono l’onerosa funzione di Sindaco o quella di Consigliere regionale.

Il sistema non è alleggerito, ma anzi complicato; non viene eliminato il bicameralismo perfetto, ma vengono escogitati una serie di sistemi e di rapporti tra le due Camere, che complicheranno tutto e creeranno contrasti e problemi per la Corte Costituzionale che dovrà dirimere potenziali conflitti.

Non si riduce il numero dei parlamentari seriamente perché non lo si fa in modo proporzionale tra Deputati e Senatori; ma si incide solo sul numero del Senato creando disparità evidenti tra le due Camere e una sorta di “sudditanza” dei Senatori, ridotti a solo 100, a fronte dei 630 della Camera.

Non si riducono le spese, perché resteranno in piedi tutte le strutture organizzative, di personale e di studio del Senato, che sono le più rilevanti; e perché è certo che poi ci vorranno le diarie e i rimborsi spesa per i Senatori (Sindaci o Consiglieri regionali ) per le loro trasferte a Roma.

Si rinforza il potere dell’esecutivo, perfino mettendogli in mano l’agenda del Parlamento, che dovrà dare una precedenza vincolante a ciò che il Governo ritiene urgente; e si realizza una concentrazione di potere inaudita, nel rapporto riforma del Senato-legge elettorale, finendo per prospettare, sotto il mito della governabilità, il dominio di un solo partito (o, peggio, di un solo uomo).

Chiediamo a tutti le cittadine e a tutti i cittadini di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare le cittadine e i cittadini a bocciare con il voto nel referendum questa pessima proposta. Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

Vi invitiamo a un incontro pubblico in cui esporremo le nostre ragioni, organizzato insieme al Coordinamento Democrazia Costituzionale, che si terrà martedì 4 ottobre alle 17 all’Urban Center (via Carpenino). Interverranno Lorenzo Acquarone, avvocato, già senatore, e Adriano Sansa, magistrato, già Sindaco di Genova.

Alfredo Angeloni, deportato a Mauthausen – Rodolfo Attinà, già Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica della Spezia – Renzo Barbaro, coordinatore del comitato Salviamo la Costituzione – Matteo Bellegoni, segretario provinciale della Cgil – Franco Bertini, insegnante – Carlo Bertolani, partigiano, presidente provinciale dell’Anpi, – Francesca Castagna, avvocato – Gianluigi Colombo, volontario di Libera – Luigia Cordati Rosaia, già assessore comunale, consigliere regionale e parlamentare del Pci – Carlo Di Alesio, critico letterario – Lorenzo Di Alesio, medico palliativista – Nello Diofili, medico fisiatra – Piero Donati, storico dell’arte – Antonio Franciosi, già presidente provinciale dell’Anpi – Alfredo Giusti, presidente del Circolo Dossetti – Amilcare Mario Grassi, scrittore e poeta – Marco Grondacci, giurista ambientale – Angelo Landi, già presidente della Provincia, vicepresidente della Giunta regionale e parlamentare del Psi – Rosaria Lombardi, del Gruppo Azionenonviolenta – Roberto Mazza, docente universitario – M. Cristina Mirabello, vicepresidente dell’Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea – Giorgio Pagano, già sindaco della Spezia – Pierluigi Peracchini, già segretario provinciale della Cisl – Andrea Ranieri, giornalista e scrittore – Pino Ricciardi, già presidente della Provincia – Franco Ricciardi Giannoni, già sindaco di Bolano – Mimma Rolla, partigiana, medico, fondatrice del Centro Adolescenti dell’Università di Pisa – Enrica Salvatori, docente universitaria – Mattia Tivegna, segretario provinciale della Fiom – Angelo Tonelli, poeta e grecista – Nunzio Vadalà, avvocato -Paolo Varrella, ambientalista e lavoratore del mare – Annamaria Vassale, del direttivo dell’associazione per l’intercultura Voltalacarta – gli aderenti al Comitato Acqua Bene Comune La Speziagli aderenti a CittadinanzAttiva La Spezia

E’ possibile aderire al gruppo di cittadine e cittadini per il No alla proposta di riforma costituzionale scrivendo all’indirizzo e-mail perlalibertadellavoro@gmail.com

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