laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Celebrata la Festa di San Michele, patrono della Polizia di Stato

Più informazioni su

LA SPEZIA – Questa mattina nella chiesa di Bottagna, il vescovo S.E. Monsignor Luigi Ernesto Palletti, ha celebrato la Festa di San Michele, patrono della Polizia di Stato. Presenti le massime autorità civili e militari provinciali.

Il discorso del questore della Spezia Vittorino Grillo.

«Innanzitutto vorrei ringraziare S.E. Monsignor Luigi Ernesto PALLETTI per avere anche quest’anno celebrato la Santa Messa in occasione della festività di S. Michele, dimostrando, ancora una volta la Sua vicinanza e la Sua sensibilità nei confronti degli appartenenti della Polizia di Stato della provincia della Spezia.

Naturalmente noi ricambiamo questi sentimenti con deferenza ed affetto.

Un ringraziamento anche a tutte le Autorità presenti, che hanno voluto condividere con noi questo significativo momento e, in particolare al Sindaco di Vezzano Ligure, Sig. Fiorenzo ABRUZZO con il quale si è instaurato questa bellissima consuetudine di festeggiare insieme San Michele.

Un saluto infine a tutti gli appartenenti della Polizia di Stato, in servizio e in quiescenza, alle nostre Organizzazioni Sindacali, e ai cittadini di Bottagna per la loro gradita ed affettuosa presenza.

Un anno è volato, ed è stato un anno intenso.

Ho avuto l’onore, di essere ancora il Capo di una struttura con donne e uomini altamente professionali che sono riusciti a coniugare armonicamente le esigenze istituzionali con quelle di prossimità e vicinanza al cittadino.

Noi viviamo due momenti importanti durante l’anno:

– uno prettamente laico, la Festa della Polizia (che fino ad ora si svolgeva in giorni sempre diversi nel mese di maggio e che, invece, dall’anno prossimo, con una giusta intuizione del Sig. Capo della Polizia, si svolgerà sempre il 10 aprile, data di pubblicazione della Legge 121 dell’81, che ha modificato radicalmente il nostro assetto organizzativo);

– l’altro più squisitamente religioso, la Festa del Patrono,  appunto.

Un bilancio dettagliato ed esaustivo della nostra attività è stato stilato e pubblicato in occasione dell’ultima Festa della Polizia, e non voglio qui tediarvi con una enunciazione meramente tautologica delle analisi già effettuate.

In questa sede ciò che mi preme sottolineare è l’importanza e la centralità, per uno operatore di Polizia, del rapporto spirituale che passa, peraltro, quotidianamente anche attraverso il nostro cappellano Don Gianni Sarti, che saluto e ringrazio per la sua attenta e sensibile opera e che, purtroppo, per raggiunti limiti di età, lascerà l’incarico a fine anno.

Il nostro, come tutti possono immaginare, è un lavoro difficile, mai prevedibile, e denso di insidie, che spesso sono nascoste dietro l’angolo.

Guai a considerare la nostra attività come routine, si finirebbe ad essere esposti a pericoli anche gravi.

Ecco perché, viviamo ogni giorno intensi momenti di tensione e diventa, così, fondamentale rifugiarsi in quei valori, terreni e spirituali, che possono aiutarci nei momenti difficili.

Mi riferisco, in particolare, alle nostre famiglie ed alla religione.

Non è un caso che la festività di San Michele, Patrono della Polizia, coincida con il Family Day, istituito da alcuni anni dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, a dimostrazione dell’importanza che si annette al ruolo delle famiglie all’interno della Polizia di Stato, proprio per quella funzione di valvola di sfogo che spesso essa ricopre.

Così come ritengo fondamentale l’esigenza di un contatto con la spiritualità che assolvi alla stessa funzione della famiglia, sia pure su un piano diverso.

Ho detto che oggi non voglio fare riscontri delle nostra attività. Non è il luogo nè il momento giusto.

Mi preme solo ribadire il mio più sincero ringraziamento per l’attività svolta da tutta la Polizia di Stato della provincia – Questura, Commissariato di Sarzana, CNeS, Specialità – per l’impegno e per la professionalità dimostrati in ogni circostanza e, in particolare, in ordine all’accoglienza, al trasporto, all’identificazione e alle attività connesse con l’arrivo dei profughi, che come è noto, è ormai sempre più un fenomeno cogente.

In questo settore un importante ruolo è svolto dalla Prefettura, che assolve a questa funzione con grande impegno e sensibilità; dall’Ufficio Immigrazione della Questura, dai Comuni, dagli Enti assistenziali (penso alla CARITAS e alla Croce Rossa) e dalle Forze di Polizia, tutti elementi insostituibili e determinanti per la sicurezza sociale.

Un particolare ringraziamento intendo comunque rivolgere a tutti gli Operatori della Polizia di Stato per come stanno affrontando questa difficile esperienza con una sensibilità ed una professionalità che, peraltro, hanno anche dimostrato in occasione di interventi a favore delle fasce più deboli della società che, come tali, meritano maggiore attenzione e disponibilità.

Gli appartenenti alla Polizia di Stato accolgono e seguono le vicende di queste donne, uomini e bambini, non solo con altissimo senso dello Stato, ma tendendo loro la mano con profondo spirito di solidarietà, seguendo l’esempio del Vangelo, che privilegia gli ultimi in danno dei primi.

E mi piace concludere questo mio breve intervento con le parole di Papa Francesco su questo argomento, che mi sembrano illuminanti e particolarmente calzanti.

“Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, avere cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.

Ecco, io credo che le donne e gli uomini della Polizia di Stato di questa provincia siano riusciti a traferire al centro del loro cuore proprio le fasce più deboli.

Grazie.»

whatsapp-image-2016-09-29-at-15-52-07

Di seguito la Consegna degli attestati

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO

  • All’ISPETTORE SUPERIORE S.U.P.S. Davide BELLO
  • SOVRINTENDENTE CAPO Annabella ROSSI
  • SOVRINTENDENTE CAPO Leonardo AGUS
  • VICE SOVRINTENDENTE Paolo CHERCHI

evidenziando straordinarie capacità professionali, elevato acume investigativo e sprezzo del pericolo, facevano parte di un team che permetteva di rintracciare una persona sequestrata a scopo estorsivo; nella circostanza, avviavano un’intensa attività investigativa che si concretizzava con l’identificazione dei responsabili e la localizzazione del luogo dove era nascosto il sequestrato. Partecipavano al blitz finale che portava alla liberazione dell’uomo. Chiari esempi di dedizione e coraggio.

Consegnano gli attestati il Questore ed il Vice Prefetto Vicario della Spezia, dottoressa Maria De Bartolomeis

ENCOMIO SOLENNE

  • All’ASSISTENTE CAPO Pietro CANOSA
  • ASSISTENTE CAPO Pietro CASTORINA
  • ASSISTENTE CAPO Marco MENINI

ENCOMIO

  • Al VICE QUESTORE AGG. D. SSA Elena NATALE
  • ISPETTORE SUPERIORE S.U.P.S. Massimo RASO

LODE

  • All’ISPETTORE CAPO Luciano MALATESTA
  • SOVRINTENDENTE CAPO Savino FOCACCI

Motivazione: evidenziando capacità professionali ed acume investigativo, partecipavano, a vario titolo, ad un’accurata indagine che permetteva di rintracciare una persona sequestrata a scopo estorsivo, l’identificazione dei sequestratori e la localizzazione del luogo dove era tenuto il prigioniero.

Consegnano gli attestati il Questore e il Presidente del Tribunale della Spezia, dottor Francesco Sorrentino

ENCOMIO

  • Al VICE SOVRINTENDENTE Paolo CHERCHI

Motivazione: in servizio presso la Squadra Mobile, evidenziando spiccate capacità professionali portava a termine un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con lo smantellamento di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Consegnano gli attestati il Questore e il Procuratore della Repubblica della Spezia, dottor Antonio Patrono

ENCOMIO

  • All’ISPETTORE SUPERIORE S.U.P.S. Daniele MURGIA

Motivazione: evidenziando spiccate capacità professionali ed alto senso del dovere, partecipava ad un’operazione di soccorso pubblico che consentiva di trarre in salvo una persona che aveva posto in essere evidenti e concreti propositi suicidi.

Consegnano l’attestato il Questore e Sua Eccellenza Reverendissima, Monsignor Luigi Ernesto Palletti, Vescovo della Diocesi di La Spezia, Sarzana, Brugnato.

LODE

2)   All’ISPETTORE CAPO Leone ANICETO

3)   VICE SOVRINTENDENTE Paolo CHERCHI

4)   ASSISTENTE CAPO Pietro CANOSA

in servizio presso la Squadra Mobile, con capacità professionali, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con la denuncia di dodici persone e l’emissione di sette ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Consegnano gli attestati il Questore e il Sindaco di Vezzano Ligure, Sig. Fiorenzo Abruzzo.

LODE

  • All’ISPETTORE CAPO Roberto SPADONI
  • ASSISTENTE CAPO Marco GRILLI

Partecipavano ad un’indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di due persone resesi responsabili del reato di truffa ai danni della Società Autostrade. Davano prova nella circostanza, di intuito investigativo e capacità professionale.

Consegnano gli attestati il Questore e il Colonnello Enrico Mion, Comandante Provinciale Guardia di Finanza.

Più informazioni su