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Ecco i primi dettagli dell’Ape, anticipo pensionistico

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Patronato Inapa Confartigianato. 

LA SPEZIA – Siglato nei giorni scorsi tra governo e sindacati un verbale d’intesa che introduce novità nel settore pensionistico con l’Ape, il cosidetto Anticipo pensionistico. Tre i requisiti richiesti: almeno 63 anni di età; maturazione dei requisiti per l’assegno di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi; importo della pensione non inferiore a un certo limite, ancora da definire. L’Ape potrà essere richiesta in tre situazioni: per scelta del lavoratore che, pur non essendo in difficoltà, vuole lasciare l’impiego (Ape volontaria); per i lavoratori in condizioni di maggior bisogno, quali disoccupazione, problemi di salute, necessità di assistere famigliari (Ape sociale); in caso di crisi di azienda o comunque per facilitare il turnover dei dipendenti (Ape aziendale).

La nota del Patronato Inapa anticipa i primi dettagli della novità pensionistica. L’Ape è un prestito erogato in rate mensili da una banca in favore del pensionando, a copertura del periodo tra l’anticipo pensionistico e la maturazione vera e propria, al raggiungimento dei requisiti standard per la vecchiaia. Giunti al traguardo della vecchiaia si interromperà l’erogazione del prestito e inizierà la fase del rimborso dello stesso, in rate mensili, per i seguenti venti anni.

Il piano ha dei costi, il prestito infatti sulla base delle indiscrezioni avrà un tasso annuo nominale del 3%. C’è anche il premio assicurativo stipulato a copertura del rischio di premorienza del lavoratore-pensionato. C’è poi un costo previdenziale perchè la rinuncia a versare l’ultimo periodo di contributi determina una riduzione permanente dell’importo della pensione rispetto a quello a cui si avrebbe diritto se si continuasse a versare i contributi fino al raggiungimento dei requisiti di vecchiaia. Nel caso dell’Ape social, cioè per i lavoratori in difficoltà, interessi e assicurazione sarebbero interamente a carico dello Stato (almeno fino a un determinato importo dell’anticipo). Il pensionando subirebbe solo la penalizzazione del mancato versamento dei contributi. Se invece l’Ape è una scelta volontaria, gli oneri saranno a carico del lavoratore; infine nel caso di Ape aziendale l’impresa dotrà contribuire a coprire i costi tramite il versamento di contributi.

L’Inps dovrebbe svolgere un ruolo centrale studiando nei singoli casi il diritto all’anticipo, l’importo minimo richiesto e l’erogazione del prestito e l’assicurazione.

Per ulteriori informazioni è possibile recarsi gratuitamente presso gli uffici del Patronato Inapa alla Spezia oppure telefonare alla Responsabile dott.ssa Danila Baldelli, tel. 0187.286624-68 e-mail: inapa@confartigianato.laspezia.it

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