laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Consiglio Regionale di martedì 4 ottobre

Più informazioni su

Verifiche sulla convezione unica ASPI /ANAS. Antonella

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le condizioni previste dalla Convenzione unica stipulata nell’ottobre 2007 fra Ansa e Aspi (Autostrade per l’Italia), in base alla quale Aspi gestisce il tratto autostradale della A12 fra Recco e Genova, e se è vero che ASPI, in occasione di un incidente avvenuto il 22 luglio scorso, ha rifiutato l’intervento della protezione civile. Tosi ha rilevato che dal 2012 ad ANAS si è sostituito come cessionario il Ministero per le Infrastrutture e ha ricordato che 22 luglio in quel tratto autostradale un TIR è andato a fuoco all’interno della galleria Monte Castelletto, sprigionando una densa colonna di fumo che ha reso necessaria la chiusura del tratto autostradale, ma la Protezione Civile non ha potuto accedere al tratto autostradale per distribuire bottiglie d’acqua agli automobilisti bloccati.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone. L’assessore ha puntualizzato che in quell’occasione la Protezione civile aveva dato la disponibilità, ma il concessionario ha ritenuto di poter operare da solo. Nessuna segnalazione e richiesta di intervento   – ha aggiunto  – è arrivata dalla Prefettura, che, evidentemente,  non è stata a sua volta allertata dal concessionario autostradale. L’assessore ha anche puntualizzato che la stessa Aspi ha confermato di aver ricevuto la proposta della Protezione civile e di non aver ritenuto necessario il suo intervento.

Bloccare il riacquisto di una parte della Casa della Salute di Sarzana

Francesco Battistini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di bloccare definitivamente l’investimento di 2 milioni e 500 mila euro per riacquistare una porzione del vecchio ospedale San Bartolomeo, che fu venduto nel 2009 a circa 900 mila euro,  e di destinare, quelle risorse ad altri capitoli della spesa sanitaria. Il consigliere ha citato  il completamento dell’hospice e della rsa di Sarzana, l’acquisto di arredi e attrezzature, la ristrutturazione del reparto di pediatria, all’interno sempre della ASL5.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale, la quale ha premesso che si tratta di una pratica ereditata dalla precedente amministrazione ed è stato, pertanto, necessario verificare il rapporto costi-benefici che l’operazione avrebbe comportato.  L’assessore ha aggiunto che è stato verificato come quella porzione di vecchio ospedale non avrebbe assicurato gli spazi necessari per ospitare, fra l’altro, un centro diurno per disabili e si è quindi preso atto che l’operazione non era percorribile. Viale ha annunciato che l’assessorato sta studiando come utilizzare al meglio i fondi tornati così disponibili.

Piano degli interventi di Edilizia Scolastica 2018/2020.

Andrea Melis (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se sia impegnata sulla programmazione del nuovo Piano Regionale Triennale degli interventi di Edilizia Scolastica per gli anni 2018/2020 e se gli interventi presenti nella graduatoria del piano precedente verranno inseriti nel nuovo programma triennale o se le amministrazioni interessate dovranno presentare una nuova domanda. Melis, rilevando le carenze strutturali riscontrate presso la fonte “Edilizia Scolastica Regione Liguria” e le priorità definite nella legge regionale 19 del 4 novembre 2004, n. 19, con cui la Regione Liguria programma gli interventi di edilizia scolastica, ha chiesto, inoltre, di intervenire con misure straordinarie per  garantire l’adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza,  igiene e  eliminazione delle barriere architettoniche delle strutture scolastiche liguri.

L’assessore all’edilizia, Marco Scajola, ha tra l’altro spiegato che, a seguito dell’approvazione del  Piano Regionale Triennale degli interventi di edilizia scolastica per gli anni 2015-2017  per un importo complessivo di oltre 23 milioni di euro, ad oggi sono stati cofinanziati gli interventi relativi alle annualità 2015-2016  per un importo di oltre 18 milioni di euro. Quindi nell’annualità 2017 sarà possibile cofinanziare  interventi per l’importo residuo. Restano, pertanto, in graduatoria altri interventi. «In attesa di indicazioni specifiche da parte del Governo e di poter definire un quadro delle risorse disponibili – ha aggiunto – si ritiene che la collocazione in graduatoria possa rappresentare un elemento premiale  per ottenere finanziamenti a valere sulla programmazione futura». Scajola ha detto in aula di avere inviato una lettera a ministro Costa per evidenziare la critica situazione delle scuole liguri, in larga parte costruite prima del 1975, sottolineando l’importanza di fondi per effettuare la manutenzione e ribadito la necessità di avere una precisa anagrafe degli edifici scolastici: con questo scopo lo scorso 19 settembre l’assessorato ha inviato una comunicazione ai Comuni per invitarli nuovamente a fornire i dati relativi alle scuole presenti sui loro territori.

Verifiche su autorizzazioni a un impianto di maricoltura  

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha illustrato un’interrogazione sull’istanza presentata al Comune di Genova nel gennaio 2013 di concessione per un impianto di maricoltura nello specchio d’acqua antistante Nervi. Successivamente, il proponente – secondo quanto detto dal consigliere – ha inviato una lettera al Comune per traslare l’impianto verso Levante e, in terza battuta, ha presentato un’ulteriore istanza per una zona antistante il Comune di Bogliasco. Secondo Pastorino il decreto regionale del dirigente del Settore valutazione impatto ambientale del 12/9/2013 n. 3591 non avrebbe tenuto in debita considerazione numerosi fattori, tra i quali la normativa relativa alla tutela del paesaggio, quella concernente la disciplina dell’acquacoltura e la normativa comunitaria relativa alle concessioni. Il consigliere ha chiesto, pertanto, alla giunta «come intenda procedere per completare la valutazione del progetto e sanare la mancata coerenza del decreto regionale del Dirigente del Settore valutazione impatto ambientale n.3591 del 2013 con la normativa nazionale e regionale».

Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone il quale ha premesso che si tratta di una pratica il cui iter è avanzato e ha spiegato che, da una verifica tecnica effettuata con gli uffici, non risulterebbe una disapplicazione delle norme in vigore. Tuttavia, l’assessore ha proposto al consigliere un approfondimento congiunto per poter effettuare un’ulteriore valutazione tecnica con gli uffici regionali.

Accertamento su utilizzo della Piana di Marinella

 Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, relativa al futuro della Piana di Marinella di Sarzana, oggi di proprietà di Marinella spa, per la quale ci sarebbe «un avanzato stato di interesse circa una sua acquisizione da parte dell’Azienda Bonifiche Ferraresi». In considerazione della “mission” dell’Azienda, la Piana sarebbe utilizzata per colture intensive ad alto impatto ambientale, «senza differenti indicazioni da parte del potenziale acquirente sul futuro della proprietà». Battistini ha chiesto, quindi, alla giunta se sia al corrente di progetti di sviluppo con attività ad alta intensità produttiva, e quindi ad alto impatto ambientale, per la Piana di Marinella di Sarzana e di verificare preventivamente eventuali previsioni o ipotesi di modifiche all’attuale tipologia di utilizzo del territorio, interessato dalla vendita da parte di Marinella S.p.a., anche in conseguenza di eventuali passaggi di proprietà, anche solo di porzioni, degli immobili e terreni agricoli presenti nell’area.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che non esiste attualmente nessun atto formale che indichi da parte della proprietà l’intenzione di procedere con una cessione dell’area. Tuttavia, nel caso in cui si manifestasse un’ipotesi come quella descritta dal consigliere, l’assessore ha assicurato comunque una attentissima valutazione da parte della Regione, affinché siano rispettate le normative di tutela ambientale che riguardano Piana della Marinella.

Finanziare la pulizia degli alvei.

Raffaella Paita (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta quando verranno erogati finanziamenti a favore dei Comuni per la pulizia degli alvei dei fiumi. Il consigliere ha rilevato che questi interventi, soprattutto con l’approssimarsi della stagione autunnale, rappresentano una priorità che i Comuni devono fronteggiare con risorse proprie spesso insufficienti e ha ricordato che la Regione ha sostituito le Province in materia di difesa del suolo, assumendo fra le altre competenze anche quelle relative alla approvazione dei programmi annuali di manutenzione ordinaria, che – ha aggiunto – risultano finanziati, per il biennio 2016/2017, con il 25 per cento dei proventi dei canoni del demanio idrico. Paita ha concluso sottolineando che la Regione ha recentemente individuato i criteri per la concessione dei finanziamenti ai Comuni per le opere di difesa del suolo, fissando in 40 mila euro la quota massima di contributo concedibile.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone. L’assessore ha annunciato che oggi verrà presentato in Giunta il provvedimento per la pulizia degli alvei con risorse aggiuntive, rispetto a quelle previste dai canoni demaniali che la legge regionale del 10 aprile 2015 aveva ridotto dal 70 per cento al 25 per cento. Giampedrone ha ricordato, infatti, che la disponibilità nel 2015 era di 4 milioni 700 mila euro e oggi, proprio a causa di quella legge, la disponibilità è di 1 milione 675 mila euro. L’assessore ha concluso spiegando che il provvedimento sulla pulizia degli alvei andrà in Giunta con la possibilità dell’immediata eseguibilità e dell’immediato utilizzo, da parte dei Comuni, delle risorse previste.

Ritardi nella pulizia dei rivi

Valter Ferrando (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Sergio Rossetti e Luca Garibaldi, in cui ha chiesto che siano rilasciate più rapidamente le concessioni da parte della Regione ai Comuni per consentire l’accesso agli alvei dei fiumi ed effettuare la pulizia stagionale e di semplificare le procedure di rilascio e contingentarne i tempi. Il consigliere ha rilevato che la pulizia dei rivi e dei torrenti è indispensabile per la prevenzione di allagamenti e deve essere ultimata prima delle piogge autunnali. In alcune situazioni di particolare criticità, riguardanti per buona parte il Comune di Genova, – ha aggiunto – le autorizzazioni sono state richieste fra giugno ed agosto, ma non sono ancora state concesse mentre, secondo la normativa vigente, l’autorizzazione deve essere concessa entro i novanta giorni dalla sua richiesta.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che la norma prevede novanta giorni massimi per dare l’autorizzazione ma che gli uffici riescono a evadere le pratiche, quando non ci sono osservazioni particolari, in circa quaranta – quarantacinque giorni. Giampedrone ha letto, quindi, in aula una dettagliata relazione su quando sono pervenute le singole domande di accesso da parte del Comune di Genova e le date delle relative autorizzazioni regionali per sette fiumi o torrenti che interessano il Comune. In quattro casi i tempi di autorizzazione sono stati inferiori ai trenta giorni; per il torrente Polcevera e il Rio Rosata, in seguito alla richiesta di alcune integrazioni tecniche da parte degli uffici della difesa del suolo, l’autorizzazione è arrivata con tempi più lunghi mentre non è ancora stato autorizzato l’accesso per il torrente Sturla la cui richiesta è giunta il 6 settembre. Giampedrone, infine, ha convenuto sulla necessità di semplificare l’iter burocratico in modo da snellire ulteriormente i tempi di rilascio delle autorizzazioni.

Contratto di Servizio Nazionale con Trenitalia e future linee InterCity.

Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo, sul Contratto di Servizio per il servizio ferroviario nazionale tra Trenitalia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che è stato recentemente rinnovato per un valore complessivo sostanzialmente equivalente al precedente. Il consigliere ha rilevato che «l’Autorità dei Trasporti ha abbassato il pedaggio per l’alta velocità aumentandolo per il restante traffico passeggeri nazionale» e che il servizio degli InterCity non può recuperare l’aumento del pedaggio operando sulla tariffazione all’utenza. Secondo il consigliere, «non essendo intervenuto un adeguamento contrattuale c’è la possibilità che, a fronte di un aumento dei pedaggi, vengano penalizzati i servizi degli InterCity riducendo il numero di convogli nazionali». Lunardon ha chiesto alla giunta di scongiurare «che la Liguria, esclusa dall’Alta Velocità, venga penalizzata ulteriormente in termini di qualità del servizio ferroviario e numero di collegamenti col resto del paese attualmente garantito dagli InterCity».

Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Gianni Berrino. Berrino ha dichiarato che nell’incontro, che si è svolto il 26 settembre scorso con la responsabile della Direzione commerciale del Contratto di servizio universale divisione passeggeri per conoscere il nuovo programma di esercizio in vigore dal prossimo dicembre, è stato assicurato verbalmente che non sono previsti tagli. Berrino, comunque, si è impegnato a vigilare affinché queste dichiarazioni trovino una conferma concreta nel prossimo programma.

Verifiche su centrale idroelettrica a Pigna

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha chiesto alla giunta, attraverso un’interrogazione, di predisporre una Valutazione di impatto ambientale (VIA) e una Valutazione d’incidenza rispetto al progetto di realizzare sul rio Carne, nel Comune di Pigna, una mini centrale idroelettrica. Il consigliere, dopo aver rilevato che la zona è in ambito S.I.C (Sito di Importanza Comunitaria), ha chiesto, inoltre, alla giunta di «avviare un percorso di democrazia partecipata con i comitati dei cittadini del Comune di Pigna, le Istituzioni tutte coinvolte, gli Enti preposti, le eventuali associazioni ambientaliste e gli ordini dei professionisti, l’università per arrivare a una decisione più approfondita e idonea, anche in considerazione del fatto che i “mini idrico” non è universalmente riconosciuto come fonte di energia alternativa a basso impatto ambientale».

Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone il quale ha rilevato che, dopo il sopralluogo effettuato il 26 settembre scorso dai tecnici proprio in merito all’autorizzazione di competenza regionale, l’iter è ancora in una fase di valutazione rispetto al progetto. Giampedrone ha escluso la possibilità di procedere con una Via «rispetto a quel tipo di insediamento eventuale perché – ha spiegato – la legge regionale che regola il settore VIA non prevede, nelle caratteristiche di questo impianto, la sottoposizione dell’impianto stesso alla VIA». L’assessore ha comunque manifestato la massima disponibilità ad aggiornare il consigliere sull’iter regionale.

Ripristinare la strada di Valletti

 Luca Garibaldi (Pd) con un’interrogazione, sottoscritta anche dai componenti del gruppo, Raffaella Paita e Juri Michelucci, ha ricordato che dal 10 febbraio scorso la frazione di Valletti, nel Comune di Varese Ligure, risulta praticamente isolata a causa di una frana che si è abbattuta sulla strada provinciale di accesso. Da allora i residenti sono costretti a recarsi a Valletti a piedi o attraverso una viabilità alternativa fortemente disagiata. Garibaldi ha chiesto, quindi, alla giunta quali iniziative intenda mettere in atto e se intenda cofinanziare il progetto proposto dal Comune di Varese Ligure.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture, Giacomo Giampedrone il quale ha premesso che i ritardi non sono attribuibili all’amministrazione regionale, che non ha competenze specifiche, e ha ricordato che il Comune ha inviato la prima richiesta di sostegno alla Regione, per una valutazione progettuale dell’intervento, solo il 26 settembre scorso. L’assessore ha garantito, in questo senso, la massima disponibilità degli uffici regionali e ha ricordato che il Comune di Varese Ligure potrà chiedere di usufruire di una quota parte del milione di euro aggiuntivo anche per questo genere di interventi, messo recentemente a disposizione dalla giunta nell’assestamento di bilancio.

Stop al degrado degli immobili di Arte-Genova a Sestri Levante

 Luca Garibaldi (Pd) ha illustrato un’interrogazione relativa alla situazione di degrado degli immobili Arte – Genova situati a Sestri Levante, nel quartiere Lavagnina. In particolare il consigliere ha ricordato che il 3 agosto si è svolto un incontro tra le varie parti interessate durante il quale ARTE aveva definito gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, alcuni dei quali da realizzare quanto prima. Secondo quanto si legge nel documento,  il Comune di Sestri Levante ha eseguito per tempo i lavori previsti mentre Arte è ancora inadempiente.  Garibaldi ha chiesto, quindi, alla giunta se risultano stanziate le risorse necessarie e quando inizieranno i primi interventi di manutenzione.

L’assessore all’edilizia Marco Scajola ha chiarito che il sopralluogo e l’intervento di Arte sono stati tempestivi. Nell’immediato sono stati effettuati interventi che si potevano attuare con le risorse disponibili e, tra questi, alcuni relativi alla situazione della fognatura, che è critica – ha puntualizzato – già da parecchi anni. Questa prima fase degli interventi – ha detto l’assessore – si concluderanno entro la prossima settimana. Gli altri interventi a medio termine, riguardanti anche la fognatura  e che richiedono un impegno finanziario più corposo,  saranno inseriti nel programma triennale degli interventi, da varare nei prossimi mesi. Scajola ha ricordato la non facile situazione finanziaria di Arte Genova. 

Esenzione  del ticket per le prestazioni sanitarie per la violenza di genere

Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, ha ricordato che il 25 febbraio scorso, durante la seduta del Consiglio regionale, è stata approvata all’unanimità la mozione riguardante l’esenzione del ticket per prestazioni sanitarie per le attività legate alla violenza di genere. In tale le mozione – si legge nel documento  –  si impegnava il Presidente e la Giunta regionale, previa valutazione dell’impatto economico da effettuarsi entro sei mesi dall’approvazione, a garantire l’esenzione del ticket sanitario per tutte le azioni successive ad atti di violenza sessuale e domestica, come richiesto dalle vittime e a loro tutela totale. Il consigliere ha rimarcato che i sei mesi dall’impegno assunto dall’assessore alla sanità sono già trascorsi e ha chiesto alla giunta quali siano stati i risvolti concreti e le decisioni assunte in merito.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. Viale ha chiarito che l’assessorato sta lavorando per mettere a punto il programma e  riuscire, tra l’altro , a quantificare l’impatto economico dell’esenzione. Si ipotizzano percorsi distinti per adulti e minori e si sta valutando la messa a punto di un “pacchetto” ambulatoriale di prestazioni da erogare. Viale ha fissato una scadenza per la definitiva elaborazione e presentazione del progetto: il prossimo 25 novembre in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Collocazione di una Rems provvisoria a Genova Prà

Giovanni Lunardon (Pd)  con un’interrogazione sottoscritta anche da altri componenti del gruppo, Sergio Rossetti e Valter Ferrando (Pd)  ha chiesto alla giunta  quali siano i termini della convenzione tra Regione, ASL3 Genovese e “Il Fiocco Società Consortile a.r.l.” circa la realizzazione della REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) e le misure di sicurezza adottate. Ha, inoltre, chiesto  i tempi di realizzazione della REMS temporanea in “Villa Santa Caterina”, a Genova Prà, e  della REMS definitiva nella struttura di Calice in provincia della Spezia.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale la quale ha chiarito che il tema è seguito anche a livello governativo e che sul nostro territorio è prevista una sola Rems definitiva (non ce ne possono essere altre), fissata a Calice al Cornoviglio, dove la struttura verrà attivata entro la fine del 2017.  La localizzazione a Calice – ha chiarito l’assessore – è stata scelta dalla precedente giunta e mantenuta per non generare ulteriori ritardi. L’assessorato, nel frattempo, ha deciso di avviare una Rems provvisoria, che dovrà necessariamente essere chiusa quando aprirà la Residenza definitiva, a di Villa Caterina  in un edificio che si presenta idoneo.

Assenti: De Ferrari, Salvatore, Toti

Più informazioni su