laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

How Long is Now La Spezia foto

Più informazioni su

L’incontro tra generazioni attraverso la danza, l’arte, il cinema e il teatro. 

LA SPEZIA – Si aprirà il prossimo 7 ottobre alle ore 18.00 presso Spazio 32 il progetto “How Long is now”, realizzato da Balletto Civile in partnership con alcune delle realtà artistiche e sociali più significative del territorio, con il contributo di Fondazione Carispezia nell’ambito del Bando “Cultura in Rete” 2016.

Sarà una “festa di un’intera comunità cittadina” quella proposta dagli organizzatori che attraverso alcuni appuntamenti di condivisione tra artisti, pubblico e territorio, vuole riflettere sul confronto e sul dialogo tra generazioni nella società contemporanea. Da qui la scelta di lavorare con gli anziani della casa di riposo e con gli adolescenti delle scuole superiori, con le famiglie, gli operatori, con gli artisti, creando – attraverso l’arte, nelle sue più varie declinazioni – occasioni di scambio e di arricchimento umano, che culmineranno con la presentazione al pubblico di una mostra fotografica, di un film, di un convegno, e di un grande spettacolo corale.

Si partirà dunque con la mostra fotografica di Jacopo Benassi, organizzata in collaborazione con Spazio 32, che sarà inaugurata nello spazio culturale di via Chiodo il 7 ottobre alle ore 18.00 a ingresso libero e visitabile fino al 3 dicembre.

Il secondo appuntamento (Venerdì 7 alle 21.00 al Cinema Il Nuovo – a ingresso libero) prevede la proiezione del film Dancing Dreams, film documentario che racconta l’esperienza della messa in scena di una delle più celebri e significative opere della grande coreografa tedesca Pina Bausch: Kontakthof, divenuto un classico della danza contemporanea del 900. Creato in una prima versione con un gruppo di adolescenti, fu dalla stessa coreografa rimesso in scena con la stessa partitura fisica con un gruppo di anziani a distanza di 20 anni, attraverso un immaginario dialogo a distanza tra generazioni.

Il 14 e 15 ottobre alle 21.00 al Teatro Civico sarà presentato lo spettacolo “How Long is now” di Balletto Civile, che vede in scena il gruppo di anziani della Rsa Felicia Coopselios e dei Centri Anziani Auser assieme agli adolescenti delle scuole superiori e ai performer del pluripremiato collettivo di teatro danza guidato da Michela Lucenti.

Lo spettacolo (presentato già in alcuni dei più importanti festival e teatri d’Italia e d’Europa) racconta la storia di un vecchio professore durante la sua ultima notte di vita. Uno dietro l’altro come in un album di vecchie fotografie, si ripresentano i ricordi di una vita, e la sua storia diventa un po’ anche la nostra. La figlia erede di un tempo presente ancora da capire perché troppo vicino, corre tra il passato e futuro senza dare tempo al respiro di arrivare fino in fondo. Il nipote si fa largo nel vecchio sentiero per tracciarne uno nuovo. Senza saperlo ridefinisce i confini di quel che era per andare verso quel che sarà. Raccoglie un’eredità che inevitabilmente si trasforma nell’attimo in cui il testimone passa da un corridore all’altro. La sua domanda diventa la nostra. Tra passato e presente un vecchio animale maschio accoglie un futuro che per forza di cose non può che sfuggirgli.
Quando tutto sembra ormai pronto per ricominciare ecco che si presentano tredici storie, la riscrittura del Bolero di Ravel dà inizio a un rito straordinariamente clinico, in un tempo che li racchiude tutti. I ricordi del professore siamo noi. L’interazione con il gruppo di ospiti della “casa di riposo” e con gli adolescenti rende questo lascito reale, non c’è finzione nei loro sguardi, e quel che non vien detto è già di per se un fatto.

Quello che si tramanda parte dai padri per arrivare ai figli, e una volta arrivato riparte una volta ancora. È tra la fine e l’inizio, in quel preciso istante che si rimescolano le carte. (per info sui Biglietti Teatro Civico La Spezia 0187 757075 biglietti: intero 12€ ridotto studenti 6€)

Il 15 ottobre alle ore 18.00 all’Urban Center l’incontro Teatro, Città, Persona con Alessandro Pontremoli (Prof. Di Storia della Danza Università di Torin), Michela Lucenti (direttrice artistica di Balletto Civile), Eugenia Casini-Ropa, (studiosa e docente universitaria in Discipline dello Spettacolo) porterà a riflettere su nuovi possibili territori di quello che viene definito “Teatro o Danza di Comunità”. Negli ultimi anni sempre più creatori teatrali, in particolar modo coreografi, hanno coinvolto nei propri percorsi spettacolari danzatori non professionisti, con uno sviluppo del teatro sociale e di comunità senza precedenti, evidenziando la necessità autentica di creare esiti che siano atti artistici collettivi, e contemplando eventi che cerchino sempre più forme che coniughino etica ed estetica.

“How long is now” è un progetto selezionato dal Bando “Cultura in Rete” 2016 di Fondazione Carispezia, che nasce dalla collaborazione tra alcune delle realtà artistiche e sociali di eccellenza più importanti e significative del territorio della Spezia, riconosciute anche al di fuori dei confini cittadini.

Nasce da un’idea di Balletto Civile, collettivo di performers guidato dalla coreografa Michela Lucenti, e coinvolge tra i partner Auser La Spezia, Coopselios Rsa Felica, Comune della Spezia, Arci Btomic, Jacopo Benassi, Compagnia degli Scarti, Fuori Luogo La Spezia/Dialma Ruggiero, Film Club Pietro Germi, Uovoquadrato, Istituto Fossati/Da Passano e con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali. Si ringraziano Spazio 32 e Teatro Civico della Spezia.

Progetto How Long is Now

direzione artistica: Michela Lucenti, Maurizio Camilli

coordinamento progetto: Andrea Cerri

amministrazione: Giulia Moretti

direzione tecnica: Stefano Rolla

ufficio stampa: Maddalena Peluso

grafica: Riccardo Pioli

Programma

Venerdì 7 ottobre ore 18.00

Spazio 32 – Via Chiodo 32 – La Spezia

Inaugurazione mostra fotografica “How long is now”

di Jacopo Benassi

Mostra visitabile dal 7 ottobre al 3 dicembre

Orari: dal lunedì al venerdì 15-19

sabato 16-19

Ingresso libero

Venerdì 7 ottobre ore 21.00

Cinema Il Nuovo – Via Colombo 99 – La Spezia

Proiezione film

Dancing Dreams – Sui passi di Pina Bausch

di Anne Linsel e Rainer Hoffmann

Film documentario che racconta l’esperienza della messa in scena di una delle più celebri e significative opere della grande coreografa tedesca Pina Bausch: Kontakthof, divenuto un classico della danza contemporanea del 900

Nel 1978 Pina Bausch diede vita al progetto Kontakthof coinvolgendo ventisei giovanissimi ballerini per raccontare, in uno spettacolo, l’impossibilità del vero amore. Il suo sogno era quello di riproporre, vent’anni dopo, lo stesso lavoro con il medesimo cast. Questo non fu poi possibile, e così la coreografa di Wuppertal scelse proprio la sua città per cercare un gruppo di ballerini anziani non professionisti. Kontakthof è ambientato in una sala da ballo con le sedie disposte sul fondo e un vecchio cavallino a monete, simbolo di un’infanzia passata. Nella sala rivivono rituali di corteggiamento, scherzi pesanti, pettegolezzi, valzer traballanti e boogie-woogie sfrenati, rendendo il teatro mimesis della vita, e portatore di autenticità. Kontakthof diviene così il luogo dei contatti e del teatro totale di Pina Bausch.

Ingresso libero

Sabato 15 ottobre ore 17.30

Urban Center La Spezia
Incontro
Teatro, Città, Persona
Appunti e riflessioni su nuovi possibili territori del Teatro di Comunità.
Con Alessandro Pontremoli, Prof. Storia della Danza Università di Torino

Michela Lucenti, coreografa Balletto Civile

Eugenia Casini-Ropa, studiosa e docente universitaria in Discipline dello Spettacolo
Negli ultimi anni sempre più creatori teatrali, in particolar modo coreografi, hanno coinvolto nei propri percorsi spettacolari danzatori non professionisti, con uno sviluppo del teatro sociale e di comunità senza precedenti, evidenziando la necessità autentica di creare esiti che siano atti artistici collettivi, e contemplando eventi che cerchino sempre più forme che coniughino etica ed estetica.

Definire tutti questi risultati semplicemente come Danza di Comunità potrebbe sembrare sminuente.
Come può l’artista ripensarsi parte integrante di un processo creativo comunitario?
Si può riattivare la società con un coinvolgimento artistico-creativo dissacratorio e non ruffiano?
Quali nuovi scenari offrono le esperienze di questa natura?

Venerdì 14 ottobre e Sabato 15 ottobre ore 21.00

Teatro Civico La Spezia

How Long is Now

di Balletto Civile

con la partecipazione degli ospiti della R.S.A Felicia, dei Centri Anziani e degli studenti delle scuole superiori della Spezia

ideazione e coreografia Michela Lucenti
musica originale eseguita dal vivo Julia Kent
script Maurizio Camilli
danzato e creato da Andreapietro Anselmi, Fabio Bergaglio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Francesco Gabrielli, Sara Ippolito,  Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Gianluca Pezzino, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Chiara Taviani.

liriche Sara Ippolito
disegno luci Pasquale Mari
fonica Tiziano Scali
organizzazione Andrea Cerri
produzione Balletto Civile / Festival Bolzano Danza – Tanz Bozen / Fondazione Teatro Comunale di Ferrara / Fondazione Teatro Due con il sostegno di Centro Giovanile Dialma Ruggiero
“Quando il sangue si traversa dai padri ai figli qualcosa va perduto, si perde una parte del seme nella sua traversata”
La storia di un vecchio professore, la sua poltrona bianca e un prato verde pieno di una vita intera. Eccoli lì uno dietro l’altro come in un album di vecchie fotografie, si ripresentano senza bussare i ricordi di una vita, la sua storia che diventa un po’ anche la nostra. Puntuali, tutti in fila, un po’ più belli nei loro cappotti brillanti, splendono pettinati e sorridenti, vicini e tremendamente lontani. La storia ricomincia una volta ancora, ed è straordinaria, uguale e sempre diversa. What is a perfect day?

La figlia erede di un tempo presente ancora da capire perché troppo vicino, corre tra il passato e futuro senza dare tempo al respiro di arrivare fino in fondo, qual è il suo momento?
Sotto un cappello troppo largo e un paio di occhiali troppo grandi si presenta un nipote inadatto. Si fa largo nel vecchio sentiero per tracciarne uno nuovo. Senza saperlo ridefinisce i confini di quel che era per andare verso quel che sarà. Raccoglie un’eredità che inevitabilmente si trasforma nell’attimo in cui il testimone passa da un corridore all’altro. Quanto dura quell’attimo?

La sua domanda diventa la nostra. Tra passato e presente un vecchio animale maschio accoglie un futuro che per forza di cose non può che sfuggirgli. Ed è tutto lì.
Tra la fine e l’inizio del cerchio, quando finisce qualcosa che dà gioiosamente inizio a qualcos’altro.
Cosa perdiamo nella traversata? La trasformazione è in atto e il controllo forse lo abbiamo già perso.

Quando tutto sembra ormai pronto per ricominciare ecco che si presentano tredici storie, la riscrittura del Bolero di Ravel da inizio a un rito straordinariamente clinico, siamo lì, in un tempo che li racchiude tutti. I ricordi del professore siamo noi. Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto Ci trasforma. L’interazione con un gruppo di ospiti della “casa di riposo” rende questo lascito reale, non c’è finzione nei loro sguardi, e quel che non vien detto è già di per se un fatto.

Quello che si tramanda parte dai padri per arrivare ai figli, e una volta arrivato riparte una volta ancora. È tra la fine e l’inizio, in quel preciso istante che si rimescolano le carte.

How long is now?

Biglietti: Intero 12 € ridotto studenti 6 €; Info e prenotazioni 0187-757075

Più informazioni su