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Cammino alla memoria dei caduti da amianto

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LA SPEZIA – Sabato 8 ottobre, con inizio alle ore 10, avrà luogo il cammino alla memoria dei caduti da amianto, per conoscere la verità sul rischio amianto alla Spezia ieri e oggi, per chiedere sostegno con adeguate informazioni ambientali e legali alle famiglie dei caduti.

La partenza sarà alle 10 da Piazza Caduti del Lavoro con arrivo, circa due ore più tardi, presso la centrale Enel.

Sono previste soste simbolo in siti in cui l’amianto ha colpito in modo più massiccio: davanti all’Arsenale; in Viale S. Bartolomeo dove erano ubicati cantieri navali pieni di amianto; davanti alla centrale Enel dove l’amianto era presente a quintali nel materiale di coibentazione termica.

Una sosta simbolica anche di fronte all’Ammiragliato di Via Chiodo e alla Prefettura affinché rendano note o comunque ricerchino verità sepolte, come è emerso dal processo in corso a Padova.

Un sit-in è previsto anche di fronte al Comune: mai ha chiesto indagini epidemiologiche, mai si è posto il problema dell’amianto nelle aziende partecipate (ad esempio in Acam Ambiente o in ATC), mai ha pensato di assistere i familiari delle vittime con sportelli informativi.

La marcia della memoria, organizzata da “I Giacobini del Golfo”, un gruppo nel quale sono confluiti la “Sinistra dei Valori” di Sebastani e Parrillo e l’ex lista civica “Spezia Torna a Volare” di Roberto Quber e da “Per la Nostra Città” del consigliere comunale Giulio Guerri, ha al momento ottenuto le adesioni dell’AFEA, l’Associazione delle Famiglie degli Esposti all’Amianto, di Rifondazione Comunista, del Circolo Giacomo Brodolini; adesioni individuali hanno espresso i figli delle vittime dell’amianto Massimiliano e Silvia Godani, il cui papà lavorava all’Arsenale, Alessia Vespa, il cui papà lavorava allo stabilimento Muggiano di Fincantieri, Cristiano Stefanelli, il cui papà lavorava alla centrale termoelettrica dell’Enel e Massimo Perroni, il cui papà lavorava a Mariperman, il centro studi della Marina Militare; si tratta di persone i cui genitori sono morti per un mesotelioma pleurico o per adenocarcinoma polmonare che o hanno vinto le relative cause contro il datore di lavoro o le cui cause sono ancora pendenti. Da registrare anche l’adesione di un gruppo di avvocati (Claudio Orlandi, Sabrina Romagnoli ed Emiliano Barbieri), mentre, pur senza adesione formale, hanno fatto sapere che parteciperanno al lungo cammino alcuni rappresentanti del sindacato di Polizia.

La Cgil ha inviato agli organizzatori della marcia una lettera in cui esprime apprezzamento per l’iniziativa che verte su una questione drammatica come quella dell’amianto, prevede la partecipazione di propri iscritti a titolo personale, ma ritiene inopportuna una sua adesione ad una manifestazione promossa da gruppi politici, seppure dell’area del civismo sociale. “Comprendo e non contesto la posizione della Cgil. Ricordo, però, che la marcia non è una manifestazione elettorale ed è aperta a tutti, tanto che non vi saranno bandiere o simboli, nemmeno quelli dei gruppi organizzatori”, sottolinea il giacobino Roberto Quber.

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