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Bolkestein, Vaccarezza parteciperà al Sun di Rimini: “Arrivati allo striscione dell’ultimo chilometro”

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GENOVA – «Ho deciso che anche quest’anno parteciperò a una delle manifestazioni più importanti del settore balneare: il Sun di Rimini. Ho fatto questa scelta dopo aver partecipato al convegno organizzato dalla CNA a Sanremo, decisione che mi sembra ancora più opportuna dopo aver ascoltato le dichiarazioni del deputato Pd, Tiziano Arlotti. L’atteggiamento del Governo sulla questione “Bolkestein” è inaccettabile da anni e io ho partecipato a decine di incontri e manifestazioni sia in Italia che in Europa. Andrò a Rimini proprio per significare questo e capire che cosa può fare concretamente per la causa l’Ente di cui io oggi faccio parte: la Regione Liguria».

Spiega così il Capogruppo di Forza Italia, Angelo Vaccarezza le ragioni della sua partecipazione anche quest’anno al Sun di Rimini. Le aziende balneari liguri e non solo, si trovano alle prese con una direttiva che azzererà il comparto e che purtroppo è arrivata allo striscione dell’ultimo chilometro. La bozza definitiva, mille volte promessa, pare sia pronta, ma i presupposti su cui è costruita non sono per nulla condivisibili.

«Gli interlocutori del mondo balneare sono cambiati più volte. Da Gozzi a Baretta, dalla Barracciu a Costa e ultimo il sottosegretario Lotti – dice Vaccarezza – quello che concretamente i balneari chiederanno a Rimini, in modo particolare Venerdì mattina nell’assemblea di CNA a cui io interverrò, è che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi mantenga ciò che ha promesso a una delegazione di balneari poche settimane fa, ovvero il tentativo serio di far uscire il comparto balneare italiano dagli effetti devastanti della Bolkestein, o meglio: la corretta applicazione di una direttiva che in Italia (e solo in Italia) genererà tragici effetti nefasti su un comparto che vede trentamila aziende italiane dar lavoro, indotto e diretto, a quasi mezzo milione di persone. Ora serve concretezza, non parole al vento né rassegnazione – continua Vaccarezza – la politica e io in modo particolare abbiamo chiesto molte volte ai sindacati balneari di presentarsi uniti e all’intero comparto balneare di parlare a una sola voce. Questo fino a oggi è stato difficile e temo che ora sia diventato del tutto impossibile. Io ascolterò le tesi di tutti – prosegue ancora il Capogruppo di Forza Italia – ho la mia idea, frutto di tanti anni di esperienza sul campo e ritengo che il metodo di applicazione inseguito dal Governo fino a oggi non sia corretto. Il doversi piegare alle aste senza immaginare alcun percorso alternativo ci ha portato a una situazione drammatica. Tuttavia una luce si è accesa: la sentenza della Corte Costituzionale che, se da un lato nega la proroga al 2020 dall’altro apre le porte attraverso il riconoscimento del legittimo affidamento alla possibilità di uscire concretamente dalla Bolkestein così come immaginata fino ad oggi. Questo – conclude Vaccarezza – sarà l’argomento del Sun, probabilmente l’ultimo prima dell’entrata in vigore della direttiva. Insieme, “all’ombra dell’ultimo Sun”, parafrasando una nota canzone, dovremmo cercare una soluzione che non sia piegarsi all’errata interpretazione del volere dell’Europa, ma tenere la schiena dritta per il futuro delle famiglie italiane che hanno investito nel comparto balneare credendo in ciò che lo Stato aveva loro garantito».

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