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Migliarina: giovane ragazza molestata

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Maria Grazia Frijia, Fratelli d’Italia, annuncia un sopralluogo domani mattina e dichiara: “avevo già chiesto tempo fa che venisse chiuso il Centro di Accoglienza in Stradone D’Oria. Scopro inoltre che a Migliarina sono stati affittati degli appartamenti per ospitare questi immigrati che non vengono minimamente controllati. Prima che succeda l’irreparabile bisogna fare qualcosa”. 

LA SPEZIA – “Domani alle 11.30 farò un sopralluogo presso la zona di Migliarina, inaccettabile quanto denunciato dalla madre della ragazzina aggredita da tre stranieri in pieno giorno. Avevo già presentato qualche tempo fa un’interrogazione che chiedeva all’amministrazione di intercedere presso la Caritas per studiare l’opportunità che il centro profughi di Stradone D’Oria, che è bene ricordare si trova di fronte alle scuole elementari e medie frequentate da centinaia di bambini e ragazzi, venisse chiuso e gli immigrati trasferiti in centri più idonei di quello. Purtroppo come sempre le risposte da parte dell’amministrazione sono deboli, anzi debolissime su questo fronte. Sta di fatto che, se dovesse risultare, come sembrerebbe, che evidenti sono i problemi di convivenza è chiaro che quella struttura lì non può più stare. Ne va della sicurezza del quartiere”. Così dichiara Maria Grazia Frijia, di Fratelli d’Italia che prosegue: “io stessa girando per Migliarina ho avuto modo di vedere tanti di questi immigrati in giro a far niente, mollati lì senza alcun controllo. Tantissime inoltre sono le segnalazioni che mi arrivano relativamente alla Sicurezza in quel area soprattutto la sera: non è la prima volta che le persone residenti esprimono profondo disappunto e paura rispetto alla presenza del Centro d’Accoglienza di Stradone D’Oria e di vari appartamenti nello spazio di pochi metri affittati con le iniziative del Governo per immigrati non in regola. Non è corretto sottovalutare quanto ci chiedono i nostri concittadini e non è corretto chiudere gli occhi facendo finta di niente”.

“Questi stranieri – continua l’esponente di FDI – girano senza sapere cosa fare e dove andare, è chiaro, che abbandonati così senza controllo alcuno, a qualcuno possa venire in mente di volersi “divertire”, nel senso negativo del termine e addirittura delinquere. Quanto denuncia la famiglia della ragazzina aggredita l’altro giorno è l’evidente dimostrazione che i peggiori presagi potrebbero prendere una forma più concreta”.

“Vorrei capire inoltre –conclude Frijia – quanti sono gli immigrati, accolti nel Centro di Stradone Doria, ma anche in tutti gli altri centri della nostra città, in attesa di chiarire la loro posizione sul territorio italiano e da quanto tempo. Per questo ho presentato un’interrogazione. Dati alla mano infatti risulta che nemmeno il 30% di coloro che noi ospitiamo riceverà titolo per rimanere su territorio italiano. Ciò significa che l’altro 70% sono da considerarsi immigrati a tutti gli effetti clandestini e dunque come si può accettare che vengano lasciati liberi di girare senza alcun controllo? Non si può demandare tutto al volontariato o a realtà che non sono in grado di gestire queste persone. A mio avviso il sistema non funziona, questi immigrati devono essere ospitati in strutture in grado di riceverli e devono essere controllati nel modo migliore. Sto valutando insieme ad un gruppo di cittadini la possibilità di mettere in campo ulteriori iniziative per denunciare la situazione spezzina. Recentemente ho partecipato a due convegni organizzati dall’associazione culturale Levante che sta affrontando sul territorio questa emergenza denunciando fatti come questi che purtroppo si stanno riproponendo in maniera sempre più continuativa”.

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