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Ottobre: mese rosa per la prevenzione del tumore al seno

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La situazione alla Spezia

LA SPEZIA – Ottobre: mese rosa della prevenzione al seno. E anche La Spezia partecipa all’iniziativa. Per tutto il mese di ottobre Palazzo Civico è illuminato di rosa. Un gesto simbolico che ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione femminile sul tema importantissimo della prevenzione.

A presentare l’iniziativa, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa è stata l’assessore alle pari opportunità del Comune della Spezia Patrizia Saccone, che ha rinnovato l’appello alla donne spezzine affinché aderiscano alle campagne di prevenzione portate avanti dall’ASL e ha illustrato anche le opportunità messe a disposizione dal lavoro di Centro Vita e delle associazioni spezzine che da anni sono impegnate su questo terreno.

“La prevenzione è fondamentale”, ha detto l’assessore alle pari opportunità Patrizia Saccone. “Sul nostro territorio l’ASL5 sta portando avanti campagne di prevenzione a cui invito le spezzine ad aderire. Ci sono poi realtà, associazioni di donne e volontariato, impegnate sul fronte di informazione e prevenzione. Tra queste il Centro Vita che, in attiva collaborazione con le strutture sanitarie locali, offre un servizio davvero importante. Iniziative che vanno fatte conoscere e diffuse perché la posta in gioco è davvero importante. Come ogni anno, la Città della Spezia partecipa al mese rosa per la prevenzione del tumore al seno: per tutto il mese di ottobre il Palazzo comunale sarà illuminato di rosa. Un gesto simbolico che ha l’obiettivo d sensibilizzare la popolazione femminile alla prevenzione”

L’incontro con i giornalisti è stata infatti l’occasione per fare il punto sulla situazione sui temi della prevenzione alla Spezia insieme ad ASL5, al Centro Vita e alle associazioni che operano sul territorio.

Dopo l’introduzione dell’assessore è intervenuto il Dottor Francesco Maddalo, Direttore del Dipartimento di Prevenzione e della S.C. Igiene e Sanità Pubblica, che ha illustrato i dati epidemiologici relativi al tumore mammario, mentre il Dottor Tindaro Scolaro, Direttore del Dipartimento di Oncologia e della S.C. radioterapia, ha spiegato il lavoro portato avanti dalla Breast Unit riguardo allo screening mammografico. Infine, il Dottor Ilan Rosenberg, Direttore del Dipartimento dei Servizi e della S.C. Radiodiagnostica 2 San Bartolomeo, ha presentato i risultati delle campagne di Screening Mammografico portate avanti dall’ASL5 Spezzino. La presidente del Centro Vita Rosanna Stretti Tonelli ha presentato l’attività e i servizi che il centro, in attiva collaborazione con le strutture sanitarie locali, porta avanti.

Epidemiologia del tumore mammario

Dottor Francesco Maddalo, Direttore del Dipartimento di Prevenzione e della S.C. Igiene e Sanità Pubblica

Sebbene i tumori rappresentino, sul totale della popolazione, la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari, il tumore mammario è la neoplasia più diagnosticata nelle donne in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario . Ed è il più frequente in tutte le classi di età sebbene con percentuali differenti (41% nelle giovani, 29% nelle donne più anziane) . E’ inoltre la prima causa di morte oncologica nelle donne.

Il trend di incidenza appare stabile, mentre continua, dalla fine degli anni ’90, a calare la mortalità (-1,3% anno); tale decremento sembra da attribuirsi sia ai progressi terapeutici, che ai programmi di screening organizzato. Questi programmi raggiungendo tutte le donne di una determinata fascia d’età, producono diagnosi precoci e anticipazioni diagnostiche tali da giustificare il calo di mortalità nella fascia d’età di screening mantenendo invariata e costante la mortalità nelle donne più anziane.

Il rischio di contrarre carcinoma mammario è dipendente dall’età: si passa infatti da un 2,4% fino all’età di 49 anni (1 donna su 42), al 5,5% tra 60 e 69 anni (1 donna su 18), al 4,7% tra i 70 e 84 anni (1 donna su 21).

La sopravvivenza per tumore mammario a 5 anni dalla diagnosi è pari all’85,5% più elevata rispetto alla media europea (81,8%) e la prevalenza indica che in Italia attualmente vivono quasi 700.000 donne che hanno avuto una pregressa diagnosi di cancro mammario e di queste il 40% ha avuto diagnosi da oltre 10 anni.

Nella nostra regione si stima che nel 2015 il tasso standardizzato di incidenza, mortalità e prevalenza sia pari rispettivamente a 104, 16 e 1378.

Tra i fattori di rischio per il tumore mammario ricordiamo:

  • fattori riproduttivi (lunga durata del periodo fertile, menarca precoce, menopausa tardiva, la nulliparità, gravidanza tardiva, mancato allattamento al seno)
  • fattori ormonali (uso di terapia ormonale sostitutiva, uso di contraccettivi orali)
  • fattori dietetici e metabolici (dieta povera di fibre e ricca di grassi, scarsa attività fisica ecc…)
  • pregressa radioterapia o pregressa neoplasia mammaria
  • fattori genetici (presenza di mutazioni BRCA-1 e/ BRCA-2)

BREAST UNIT ASL 5

Dottor Tindaro Scolaro, Direttore del Dipartimento di Oncologia e della S.C. radioterapia

Esistono chiare evidenze scientifiche che la cura del cancro della mammella effettuate presso strutture dedicate si traduce in una migliore sopravvivenza (più 15-20%).

La Breast Unit rappresenta una modalità organizzativa idonea a rispondere ai bisogni della popolazione di riferimento e favorisce lo sviluppo e il consolidamento dei percorsi diagnostico-terapeutici e clinico-assistenziali nel rispetto e in applicazione della normativa regionale che deriva da norme nazionali ed europee che sono in linea con i modelli gestionali per la patologia neoplastica della mammella (EUSOMA- European Society of Breast Cancer Specialist). La Breast Unit può essere definita come una nuova unità funzionale multidisciplinare, costituita dai diversi specialisti impegnati nella diagnosi e cura della patologia mammaria (radiologo, anatomopatologo, chirurgo generale, chirurgo plastico, oncologo medico, oncologo radioterapista, psicologo), da un infermiere professionale esperto nella patologia senologica (case manager che supporta gli specialisti nella presa in carico delle pazienti) e da un data manager che ha il compito di registrare tutta l’attività (funzione importante per il monitoraggio e il miglioramento delle qualità delle prestazioni). Gli elementi che caratterizzano il centro di senologia infatti sono; la Multidisciplinarietà, la Presa in carico delle pazienti, la Registrazione della casistica.

La multidisciplinarietà è garantita dall’incontro settimanale a cui i vari specialisti della Breast Unit devono partecipare per discutere i casi clinici stabilendo le strategie diagnostico terapeutiche, il cosiddetto DMT (Disease Management Team). Quest’organo, che ha anche altre importanti funzioni (indicare il Percorso Diagnostico Terapeutico- PDTA, adottare linnee guida da seguire, redigere una carta dei servizi, etc. ), è centrale per l’esistenza della Breast Unit, al punto che nel DGR 1244/2015 con cui la Regione stabilisce i Requisiti che necessariamente deve avere un centro di senologia per essere riconosciuto, viene sottolineato: «Si ritiene altresì che abbia carattere di indispensabilità l’attivazione formale del DMT o la conferma laddove già esistente con la indicazione nominativa dei professionisti in esso coinvolti». La presa in carico delle pazienti dagli specialisti viene facilitata dall’infermiere case manager, figura centrale, che ha il compito di avviare percorsi personalizzati e guidare le pazienti all’interno delle varie strutture che fanno parte della Breast Unit. Infine la registrazione di tutti i dati permettere il monitoraggio di tutti gli indicatori dell’attività della Breast Unit, e di conseguenza la verifica di eventuali inadeguatezze che potranno essere corrette nell’ottica di un continuo miglioramento continuo della qualità e del rispetto dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie.

Il DMT, elemento centrale attorno al quale si fonda la costituzione del Centro di Senologia, nella ASL 5 è attivo dal settembre 2012 con le finalità di migliorare il coordinamento dell’intervento medico, di ridurre i trattamenti inappropriati, di verifica dei risultati ed in ultima analisi anche dei costi. Dalla fine del 2013 è stato proposto dal Dipartimento Oncologico un “Progetto per un Centro di Senologia/Breast Unit”, redatto seguendo le direttive e i requisiti dell’EUSOMA che è stato formalizzato con delibera del DG n. 179 del 13 marzo 2014. Questo progetto è stato successivamente rielaborato, per adattarlo ai requisiti richiesti nel documento tecnico della ROLi (Rete Oncologica Ligure) approvato con la DGR 1244 del 09.11.2015, e presentato in Regione per il riconoscimento del Centro di Senologia/Breast Unit della ASL 5. Dopo una fase istruttoria e diversi incontri formali la Regione con la DGR n. 622 dell’ 8 luglio 2016 ha riconosciuto la ASL 5 come sede di uno dei 5 Centri di Senologia Breast Unit della Regione Liguria.

Nella DGR 622 si riconosce il possesso dei requisiti necessari alla ASL5, e allo stesso tempo si indica di integrare il Team multidisciplinare con la ASL 4, che da solo non possiede i requisiti per numero di casi trattati e specialità disponibili, per consentire di prevedere un unico Centro del Levante che, momentaneamente in via transitoria, in attesa della realizzazione del nuovo Ospedale di La Spezia, svolga la sua attività su 2 sedi integrate nell’operatività attraverso un gruppo multidisciplinare di cui fanno parte gli operatori di entrambe le aziende.

Va ricordato che al di là dei riconoscimenti formali la “Breast Unit” della Nostra Azienda opera già da alcuni anni. Ricordiamo brevemente alcuni dati riguardanti l’attività del 2015. Durante le riunioni del DMT sono stati discussi in totale 329 casi di patologia mammaria, nella maggior parte si trattava di casi di prima diagnosi. Dopo la discussione in DMT, l’infermiera di senologia convocava le pazienti nell’ambulatorio chirurgico (casi di nuova diagnosi per i quali il primo trattamento primario previsto era la chirurgia) o nell’ambulatorio multidisciplinare (paziente già operate o di nuova diagnosi se il primo trattamento previsto era la chemioterapia neoadiuvante). A tale scopo gli ambulatori dedicati alla Breast Unit sono stati centralizzati presso il polo di Bragarina: nel 2015 risultano eseguite presso questi ambulatori 294 visite chirurgiche, 152 visite oncologiche, 101 visite radioterapiche. Sempre nel 2015 presso la SSD di Chirurgia Plastica e Senologica sono state operata dalla nostra equipe chirurgica dedicata all’attività senologica 167 pazienti (nel 2014, 171 e nel 2013, 186). Il numero di casi sempre superiore ai 150 casi anno soddisfa uno dei requisiti fondamentali per la creazione del Centro Senologia Breast Unit. Le radioterapie postoperatorie effettuate nello stesso anno sono state 161, le paziente avviate a chemioterapia adiuvante sono state 53, quelle sottoposte a chemioterapia neoadiunvante prima della chirurgia 15, a queste vanno aggiunte le pazienti che anno seguito come unica terapia adiuvante l’ormonoterapia.

I dati relativi all’anno 2016, anche se ancora non definitivi depongono per un aumento dell’attività del nostro Centro, si stima un numero di interventi chirurgici per tumore della mammella superiore ai 180 casi.

Lo Screening Mammografico dell’ASL 5 Spezzino

Dottor Ilan Rosenberg, Direttore del Dipartimento dei Servizi e della S.C. Radiodiagnostica 2 San Bartolomeo

Lo Screening Mammografico dell’ASL 5 Spezzino “riorganizzato” nasce a gennaio 2014 ed, in soli due anni, grazie ai provvedimenti organizzativi messi in atto ha raggiunto l’ottimale estensione del 100% e garantito la certezza per ciascuna donna della provincia, rientrante nel programma, di poter eseguire regolarmente l’esame mammografico con la periodicità prevista dalla fascia d’età d’appartenenza, ovvero ogni due anni per le donne d’età tra 50 e 69 anni e ogni anno per quelle d’età tra 45 e 49 anni. L’estensione del programma di Screening alle donne più giovani (45-49 anni) è una novità assoluta dell’ASL5 rappresentando l’unica realtà Ligure, come emerso al congresso Nazionale del Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa) tenutosi lo scorso maggio a Finalborgo(SV).

La nuova organizzazione ha consentito inoltre di esaminare nel 2014 tutte le donne d’età compresa tra i 45 e i 69 anni e di eliminare le liste di attesa per la mammografia clinica. In questo scenario è stata fondamentale la collaborazione attiva dei Medici di Medicina Generale (MMG) che ricevendo annualmente i calendari degli inviti delle proprie assistite, comprese data ed ora dell’appuntamento, possono escludere le donne dello screening dalla prenotazione della Mx tramite CUP. Così facendo anche le donne al di fuori dello screening, ma per le quali è comunque raccomandato eseguire l’esame mammografico (>40 anni) hanno la certezza di posti disponibili per eseguire l’esame mammografico.

Il successo del programma di screening dell’ASL 5 è testimoniato inoltre da una costante crescita dell’adesione allo stesso da parte delle donne della provincia (43% nel 2014; 58% nel 2015); sono state effettuate 18.000 mammografie, 4.000 di clinica e 14.000 di screening. Nel 2014 sono stati eseguiti 1426 esami di II livello e diagnosticati 74 carcinomi di cui 20 nella fascia d’età delle 45-49enni. Nel 2015 le donne richiamate per eseguire approfondimenti diagnostici sono state 1411 e i carcinomi diagnosticati sono stati 86 di cui 17 nelle donne d’età più giovane (45-49 anni).

Infine anche nell’ASL 5 è attiva una Breast Unit, di cui lo screening mammografico è parte integrante, e il cui scopo comune è la presa in carico della donna in tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

CENTRO VITA

Il Centro Vita è nato nel 1990 per la volontà e il lavoro di Renzo Tonelli, medico di famiglia, specialista in anestesia e rianimazione. Obiettivo costante dell’associazione è stato fornire assistenza morale e terapeutica ai malati oncologici ed arginare le patologie tumorali attraverso il ricorso primario all’informazione e alla prevenzione. L’associazione si è sempre avvalsa di equipe medici con specializzazioni diverse, di personale infermieristico qualificato e di altri collaboratori disposti a prestare la loro opera a titolo volontario. Ha stabilito nel tempo collegamenti con studiosi di fama internazionale.

Il Centro eroga circa 7000 prestazioni all’anno. Il personale medico è composto da: tre specializzati in ostetricia e ginecologia, uno specializzato in oncologia e uno specializzato in oncologia e radiologia. Il personale infermieristico è composto da tre unità. I collaboratori ammontano a 25 unità.

Sono attive convenzioni con IST- Ospedale San Martino – Genova e ASL Carrara.

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