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Turismo: programmare i flussi per consolidare la crescita

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LA SPEZIA – Il diffuso dibattito sul tema del turismo di questi ultimi tempi ci dice quanto questo settore sia oggi importante nel nostro paese ed in particolare per il nostro territorio, contribuendo in maniera determinante alla sua “tenuta” economica. Numero chiuso, distretto turistico, area più o meno vasta, regolamentazione dei flussi, difesa dei territori con deleterie scivolate nella “psicosi dello scippo”, rischi idrogeoligici sono stati temi dibattuti da autorevoli rappresentati dei vari interessi in campo. Fra i tanti contributi credo che vada sottolineata la riflessione fatta nei giorni scorsi dal titolare di Arbaspaa, che nel suo lucido intervento sottolinea il rischio concreto che corre la nostra industria turistica, finire come tanti altri territori che hanno conosciuto periodi di grande splendore ed oggi non più in auge, sono stati abbandonati dai grandi flussi con pesanti ripercussioni economiche e occupazionali.

La crescita turistica del nostro territorio ce la raccontano meglio i numeri, a partire da quelli della ricettività: le 2300 strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere che operano in provincia, le presenze nell’extra alberghiero nei primi mesi del 2016 in crescita del 48% per gli italiani e del 28% per gli stranieri. Questi dati in crescita da anni a doppia cifra, a parte la parentesi del 2012, ci dicono che il turismo non solo è la prima industria del nostro territorio, ma che oramai è diventato un traino anche per tutti gli altri settori. Questi risultati sono il frutto dell’attività di marketing fatta in questi anni da molti, dall’effetto positivo generato dal fenomeno delle crociere, dalla bellezza del nostro territorio ma anche frutto delle dinamiche internazionali che portano a scegliere paesi e zone ritenute a minor rischio terroristico.

Consolidare questi risultati deve essere oggi il nostro obbiettivo, consapevoli che prima o poi le condizioni che oggi ci sono favorevoli possano mutare. Adottare politiche più attente ad una reale prospettiva di sviluppo comune, abbandonando logiche e visioni di corto respiro, è l’impegno che chiediamo a chi ha l’onore e l’onere di gestire le Amministrazioni Pubbliche, a partire dalla costituzione di una vera e propria Unione dei Comuni delle Cinque Terre che crediamo oggi indispensabile nell’interesse generale. Ma ancora più urgente è arrivare ad una governance dei flussi convocando quanto prima una riunione fra tutti gli attori interessati a partire da Parco delle 5 Terre, Comuni, guide turistiche, Navigazione golfo dei poeti, Trenitalia, i tour operator.

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