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Industria. La Spezia inserita nelle aree di crisi industriale non complesse dal MISE

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LA SPEZIA – L’Amministrazione Comunale della Spezia comunica che il territorio comunale è stato inserito dal Ministero dello Sviluppo Economico tra le aree di crisi industriale non complesse che potranno accedere a finanziamenti e agevolazioni relative a realizzazione di nuove unità produttive, ampliamento di unità produttive esistenti, investimenti per la tutela ambientale e per l’efficienza energetica, risanamento dei siti contaminati e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2016.

Le agevolazioni potranno riguardare sia le grandi che le piccole e medie imprese e si articoleranno in: finanziamenti a tasso agevolato, contributi in conto impianti e partecipazione a capitale di rischio delle imprese.

La Regione ha ora 30 giorni di tempo per fare la propria proposta di elenco dei territori da ammettere alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complessa.

“L’inserimento del Comune della Spezia in questa partita di finanziamenti – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico Laura Ruocco – è frutto anche del lavoro di concertazione portato avanti in questi mesi dal Comune della Spezia e il Mise sul riutilizzo delle aree Enel. Già nell’incontro del 13 luglio, il Ministero aveva indicato come possibile percorso l’avvio della riqualificazione delle aree produttive della zona industriale circostante l’Enel al fine di creare le condizioni per il rilancio dell’intera area in previsione della dismissione della Centrale. Il Ministero, infatti, ha accolto con interesse la proposta emersa dai lavori del tavolo istituzionale di riconvertire il sito in un polo industriale ad alta innovazione tecnologica ed energetica. Figurare in questo elenco, dunque, rappresenta l’inizio del percorso.

Ora – continua la Ruocco – il sistema produttivo locale ha l’occasione di riqualificarsi e innovarsi. Su questo stiamo lavorando insieme alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali per sviluppare un disegno comune. Accanto a ciò, questi finanziamenti possono rappresentare anche una prima occasione per attrarre nuovi investimenti ad alto valore tecnologico che è l’obiettivo ambizioso che si è posto il tavolo istituzionale di riconversione dell’area Enel.

Nei prossimi giorni – conclude l’assessore – incontreremo la Regione per approfondire questi obiettivi e tutte le associazioni di categoria per entrare nel merito dei bandi che usciranno e delle diverse opportunità che potranno aprirsi”.

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