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“Mediterraneo Diviso. Prove di Dialogo”

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LA SPEZIA – Il progetto dell’Associazione Culturale Mediterraneo “Mediterraneo diviso. Prove di dialogo” approda alle Cinque Terre, dopo gli esordi a Lerici e alla Spezia.

La prima iniziativa si terrà mercoledì 19 ottobre alle ore 17 al Castello di Riomaggiore: verrà presentato il libro “Libertà di migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così” di Valerio Calzolaio e Telmo Pievani. Interverranno Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, don Luca Palei, Direttore della Caritas Diocesana della Spezia e Giorgio Pagano, Presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo. Il Sindaco Fabrizia Pecunia porterà il saluto dell’Amministrazione Comunale. Sarà presente Valerio Calzolaio.

Martedì 15 novembre alle ore 17 alla Biblioteca di Vernazza si terrà la seconda iniziativa, sul tema “Libia, quale futuro?”, con Farid Adly, giornalista e scrittore libico.

Venerdì 2 dicembre alle ore 17, infine, a Monterosso, nella Sala consiliare, si terrà l’incontro sul tema “Primavere e inverni arabi: la crisi dello stato, il fondamentalismo, gli scenari regionali e internazionali”, con Gian Paolo Calchi Novati, docente all’Università di Pavia.

Le iniziative sono organizzate in collaborazione con il Parco Nazionale delle Cinque Terre e i singoli Comuni.

Giorgio Pagano spiega così lo spirito del progetto: “Le divisioni provocate dal colonialismo europeo in Medio Oriente e in Africa, il conflitto tra Israele e il mondo arabo, il rifiuto del modello occidentale e la faticosa ricerca di un’identità culturale e politica da parte dei popoli del Medio Oriente, hanno fatto del Mediterraneo un luogo di gravi e crescenti tensioni. Più recentemente le eccezionali ondate migratorie e la minaccia del terrorismo hanno suscitato nell’opinione pubblica europea reazioni antislamiche e xenofobe. Da questa situazione nasce l’esigenza, soprattutto per i giovani, di usare gli strumenti della cultura per contrastare ostilità e pregiudizi reciproci con una migliore conoscenza e una riflessione critica che consentano di mitigare le tensioni attraverso il dialogo”.

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