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Piccola fiera dell’editoria locale e presentazioni al Book Corner di via Chiodo

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LA SPEZIA – Dal 26 al 30 ottobre prossimi La Spezia festeggia i 609 anni degli Statuti della Communitas Spediae.

Il 26 ottobre del 1407, infatti, vennero concessi dalla Repubblica di Genova gli Statuti: veniva riconosciuta la comunità spezzina, la sua importanza e sancita per tutti gli spezzini l’appartenenza alla Communitas.

L’Amministrazione Comunale ha deciso di organizzare cinque giorni per celebrare la ricorrenza alla riscoperta della nostra storia e della nostra memoria civica. Visite guidate, conferenze, presentazione di libri, musica, spettacoli, trekking urbano, food, laboratori per bambini animeranno l’evento “Spezia in festa. 609 anni degli Statuti della Communitas Spediae” tra storia, cultura e divertimento.

Tra le iniziative in programma, da venerdì 28 a domenica 30 ottobre, la piccola fiera dell’editoria locale e le presentazioni di libri al Book Corner che verrà allestito in via Chiodo all’altezza dell’incrocio con via Manzoni.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le librerie indipendenti della città, Contrappunto, LiberiTutti, Libreria Ricci. In questo spazio saranno organizzate presentazioni e incontri con storici e autori locali e attività laboratoriali rivolte ai bambini. Lo spazio di via Chiodo vedrà anche il micromercato creativo con esposizione di lavori di illustrazione.

Il programma prevede per venerdì 28 ottobre alle 16.30 l’incontro con Federica Lazzari ed Elisabetta Scappazzoni che presentano il loro “La Spezia nel Seicento. La ricostruzione del borgo murato dalla caratata del 1646” (Edizioni Giacché). A seguire, alle 17.30 , Lorenzo Tronfi con “La città e il suo porto mercantile sotto i bombardamenti. La Spezia 1940-1945”

Sabato 29 ottobre, altri due incontri. Alle 16.30 Riccardo Abbamonte che presenta “La nascita della Marina Militare Italiana” con l’introduzione di Giovanni Pardi. Alle 17.30 Alberto Scaramuccia con il suo nuovo libro “Spezia 1916. La città colpita” in uscita presso le Edizioni Cinque Terre.

Domenica 30 ottobre, giornata conclusiva, incontro dedicato ai più piccoli con Beppe Mecconi che leggerà le storie da lui scritte e illustrate, avvalendosi del kamishibai, il tradizionale teatrino giapponese.

Di seguito, le schede relative ai singoli appuntamenti.

BOOK CORNER, VIA CHIODO.

Venerdì 28 ottobre, ore 16:30 Federica Lazzari ed Elisabetta Scappazzoni presentazione “La Spezia nel Seicento. La ricostruzione del borgo murato dalla caratata del 1646” (Edizioni Giacché). La Spezia del Seicento ci viene qui riconsegnata, casa per casa, con le sue contrade e le sue piazze, le mura e le porte, i pozzi, i giardini e gli orti “vineati e fruttiferi”, all’epoca tanto estesi. Il volume, basato su un estimo fiscale della Repubblica di Genova, ci presenta un borgo con sei porte, difeso dai baluardi, dal castello e dalle mura appena costruite, che dalla Porta della Marina misuravano “24 palmi” (quasi sei metri). La comunità provvede al loro mantenimento così come a quello dei canali e delle strade pubbliche perché “sijno mantenute in buono stato”. Nel borgo scopriamo che la zona residenziale per eccellenza era la “palazzata a mare” di Piazza di Sant’Agostino. Via del Prione era il principale asse viario commerciale, mentre il centro politico era la Piazza Pubblica, con la colonna di San Rocco, a cui si affiggevano le liste dei creditori e debitori della Comunità. Il libro si chiude con la storia del Monastero delle Clarisse e della Chiesa di Santa Cecilia, iniziata nel 1593, a cui viene dedicato, oltre ad un ampio excursus storico, con ricostruzioni e rilievi architettonici, anche un progetto di recupero dell’antica struttura. Federica Lazzari ed Elisabetta Scappazzoni sono architetti, laureate all’Università degli Studi di Genova.L’argomento qui trattato è stato oggetto della loro tesi di laurea, discussa con il professor Ennio Poleggi. La tesi viene in seguito premiata come migliore tesi sul territorio nel settore tecnico-scientifico, nell’ambito del concorso indetto dalla Provincia della Spezia. Sul Convento delle Clarisse hanno realizzato, in team con altri professionisti, uno studio ed un progetto di valorizzazione. Elisabetta Scappazzoni è architetto libero professionista dal 1993; Federica Lazzari, dopo aver svolto la professione di architetto fino al 2003, oggi insegna “Arte e immagine” presso l’Istituto Comprensivo di Lerici.

Venerdì 28 ottobre, ore 17:30 – Lorenzo Tronfi presentazione “La città e il suo porto mercantile sotto i bombardamenti. La Spezia 1940-1945”. Attingendo da quanto scritto nel volume “La città e il suo porto mercantile sotto i bombardamenti. La Spezia 1940-1945”, edito nel 2013 da Moderna Edizioni, Lorenzo Tronfi parlerà di quanto accadde durante la Seconda guerra mondiale alla Spezia, città del tutto particolare per la presenza dell’Arsenale Militare, per le molte industrie belliche sparse sul territorio e per l’importanza strategica del suo vitale scalo mercantile.
Nel ricostruire i tragici momenti affrontati dalla popolazione, a causa dei bombardamenti degli Alleati e delle distruzioni operate dagli occupanti tedeschi, l’autore si è servito delle testimonianze dirette, dei documenti d’archivio e della stampa quotidiana dell’epoca, descrivendo situazioni, immagini e stati d’animo vissuti in quei difficili giorni dagli spezzini. Alla luce dell’argomento trattato in maniera così puntuale, che coinvolge direttamente la storia della nostra terra e tocca la memoria di molte famiglie, alcune delle quali portano ancora i segni di quei terribili anni, reputiamo che la rievocazione possa ancora offrire tanti motivi d’interesse per un largo pubblico. Lorenzo Tronfi, spezzino, laureato in Storia, Master in Comunicazione Pubblica e Politica e Dottorato di Ricerca in Storia Contemporanea presso l’Università di Pisa, ha collaborato alla cattedra di Storia del Giornalismo e poi di Storia Contemporanea presso lo stesso Ateneo. E’ stato relatore in commissioni di Laurea di primo e secondo livello. Ha tenuto proprie relazioni a convegni internazionali e nazionali, a seminari accademici e ha condotto diverse conferenze su temi specifici della storia contemporanea. Alcuni suoi articoli sono apparsi su riviste specializzate e alcuni saggi sono stati adottati come testo di studio universitario. Ha recentemente pubblicato i volumi: «La città e il suo porto mercantile sotto i bombardamenti. La Spezia 1940-1945» (2014-ed.Moderna) e «VICKERS-TERNI Società Italiana di Artiglieria ed Armamenti. Un’alleanza industriale nel sec.XX» (2015-ed Accademia Lunigianese di Scienze G.Capellini).

Sabato 29, ore 16.30 – Riccardo Abbamonte, presentazione “La nascita della Marina Militare Italiana” (Editore Paolo Sorba). Introduce Giovanni Pardi. Il volume “la nascita della Marina Militare Italiana”, ben si inserisce nell’ambito della manifestazione perchè, pur non riferendosi esplicitamente alla marina militare italiana alla Spezia, perché la nostra città è stata scelta come sito strategico successivamente alla sua formazione, attraversa la storia delle marine militari sarda, siciliana e napoletana che costituiscono il corpo iniziale della MM italiana. L’autore, Riccardo Abbamonte, giornalista, collabora con case editrici italiane per la pubblicazione di saggistica storico-letteraria e parascolastica. Questa ricerca cominciata con la pubblicazione della sua tesi di laurea è continuata negli anni e riscritta per essere più fruibile al grande pubblico.

Sabato 29 ottobre, ore 17:30- Incontro con Alberto Scaramuccia. L’autore negli ultimi anni ha inteso approfondire attraverso i suoi scritti un’analisi storicosociale sulla Spezia ai tempi della Grande Guerra e prosegue nell’anno in corso con il nuovo libro “Spezia 1916. La città colpita” in uscita presso le Edizioni Cinque Terre, che costituirà il filo conduttore dell’incontro-dibattito.Si parlerà diffusamente dei due fatti che maggiormente hanno marcato, in modo luttuoso, quell’anno 1916, per di più concentrati nello stesso ristretto arco temporale: l’inspiegabile esplosione a inizio luglio di un carro ferroviario a Pagliari che deflagrò provocando 281 vittime e poi il bombardamento per un’incursione aerea austriaca proveniente dal Lago di Garda che causò danni materiali tutto sommato limitati ma purtroppo ben sei morti. I due eventi precipitarono la città nella piena consapevolezza della guerra, fecero intendere ad ogni abitante tangibilmente la tragica realtà del conflitto, fino a quel momento percepito quasi esclusivamente come causa delle ristrettezze economiche in cui versava la popolazione. A parte il dolore delle morti degli Spezzini al fronte, fino ad allora il rombo del cannone veniva solo immaginato, evocato da lontano dai bollettini di guerra e dalle pagine dei giornali. Adesso l’intera città tocca con mano cosa significhi essere in guerra e capisce che il nemico è più vicino di quanto sembri, che può colpire con esiti devastanti fino nelle distanti retrovie. L’autore racconterà anche del diffuso clima di solidarietà patriottica che si venne a creare alla Spezia durante la guerra, che qualche puntata polemica, soprattutto da parte dei contrari all’intervento bellico, solamente incrina, e della bella gara d’altruismo che punteggiò il periodo. Così come verranno descritti, al di là della retorica patriottarda tipica dell’epoca, i momenti di commossa partecipazione che coinvolsero ogni spezzino, come fu, ad esempio, la cerimonia d’intitolazione a Cesare Battisti della piazza che fino a quel momento aveva portato il nome del poeta latino Persio. In quell’occasione perfino il giornale degli anarchici, che non perdeva mai occasione per attaccare con ferocia i fautori dell’intervento bellico, si astenne dal commentare. Alberto Scaramuccia, spezzino di nascita e di residenza, è certamente lo studioso più alacre e perseverante nello scavo delle vicende della nostra città, occupandosi da tempo di indagarne in chiave socio-economica l’evoluzione storica anno per anno, da prima dell’inaugurazione ottocentesca dell’Arsenale fino all’epoca odierna, servendosi dei materiali d’archivio presenti e rintracciando nuove fonti documentali utili. Laureatosi brillantemente in Lettere all’Università degli Studi di Pisa nel 1970, Alberto Scaramuccia ha svolto la professione d’insegnante fino alla pensione nel 2003. Ma è conosciuto sia per la penna brillante che per la verve polemica che caratterizzano i suoi articoli giornalistici sull’edizione cittadina del Secolo XIX e soprattutto, dal 2011, come titolare della rubrica domenicale “Una Storia Spezzina” ospitata puntualmente dal giornale on-line www.cittadellaspezia.com.Quanto raccolto in tanti anni d’indagine e di riflessione è stato riversato in saggi di storia e costume locali che riempiono le numerose pagine di ben 23 libri pubblicati prevalentemente dalle meritorie Edizioni Cinque Terre, cui se ne stanno per aggiungere svariati altri nel prossimo futuro.

Domenica 30 Ottobre ore 11.30 Incontro con Beppe Mecconi dedicato ai più piccoli.
Beppe Mecconi (San Terenzo, 6 marzo 1956) è un pittore, scrittore, regista teatrale, illustratore di libri per bambini, attore, grafico. In questa occasione leggerà le storie da lui scritte e illustrate, avvalendosi del kamishibai, il tradizionale teatrino giapponese.

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