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Comuni Ricicloni 2016 in Liguria

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Legambiente: sulla raccolta differenziata una regione a due velocità. Forte incremento in alcune zone, ancora al palo la città di Genova. Con i nuovi Bacini di Affidamento maggiore efficacia e sostenibilità economica. 

GENOVA – E’ una regione a due velocità quella che emerge dal dossier 2016 di “Comuni Ricicloni”, lo studio sullo stato dell’arte della raccolta differenziata in Liguria promosso da Legambiente Liguria con il patrocinio della Regione Liguria in collaborazione con l’Osservatorio rifiuti della Regione Liguria, con il sostegno di Conai, il Consorzio nazionale imballaggi. Analizzando i dati della raccolta differenziata del 2015 presentati nel dossier emerge come i Comuni che vedono superare la soglia del 65% di raccolta differenziata passino da sedici a trentadue, il 13,8% delle amministrazioni liguri, ma che rappresentano solamente il 9% dei cittadini. Tirando le somme, in Liguria rispetto alla gestione sostenibile dei rifiuti sono ancora fuorilegge 1.434.166 abitanti sui 1.571.982 censiti.

Tra i trentadue comuni ricicloni, le prime quattordici posizioni sono occupate da comuni savonesi con percentuali di differenziata che superano il 70%. Tra questi vi sono sette comuni che entrano per la prima volta nella classifica dei migliori e lo fanno con grande autorevolezza: Giusvalla ha aumentato la propria raccolta tra il 2014 e il 2015 del 23%, Cairo Montenotte (il comune più popolato tra i primi quattordici savonesi classificati) del 20%, Cosseria 24%, Altare 29%, Dego 33%, Piana Crixia 23%, Boissano 47%.

Confermati dall’anno precedente nella provincia di Savona troviamo Giustenice come miglior comune ligure (con l’82,06% di differenziata), Tovo San Giacomo è nono con un 73,68%; Pietra Ligure, paese costiero che subisce una forte antropizzazione estiva, è venticinquesimo con quasi il 66,7% e Magliolo, pur non rientrando nella classifica dei ricicloni, ottiene il 60,39% di differenziata aumentandola in un solo anno del 40%. Questi ultimi sono i Comuni del comprensorio del bacino del torrente Maremola, protagonisti del progetto europeo Life Smile sviluppato in collaborazione con la Regione Liguria che ha contribuito notevolmente al miglioramento delle prestazioni delle Amministrazioni coinvolte.

Maglia nera per il Comune di Genova che, con un timidissimo aumento dello 0,86% rispetto al trascorso anno, si attesta al 34,57% e per la Provincia di Imperia che con soli tre comuni ricicloni è la peggiore fra le quattro liguri con il 35,02% mentre il Comune capoluogo arriva, con un aumento del 5,78%, al 36,93%.

Tra i comuni costieri nella Città Metropolitana di Genova è evidente l’ottimo progresso registrato per il comune di Sestri Levante che, con i suoi 18.529 abitanti che decuplicano nel periodo estivo, passando ad un nuovo e più efficace modello gestionale aumenta la rd in un anno del 39,17% attestandosi al 18° posto, come primo comune di questa porzione di territorio ligure con il 71,27%.

“Quello che risulta evidente” sottolinea Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria “è una regione a due velocità: nelle zone dove la pianificazione e l’affidamento della raccolta dei materiali post consumo sono stati seguiti con attenzione, la differenziata ha fatto balzi da gigante. Ma i bassi risultati mostrati in altri ambiti mostra chiaramente come gestire i rifiuti con logiche oramai superate è inefficace, ambientalmente pericoloso e dispendioso. La nuova delimitazione dei territori in Bacini di Affidamento che raggruppano i diversi comuni dove organizzare e affidare in maniera unitaria la gestione dei rifiuti risulta efficiente e sostenibile a livello economico ed ecologico. L’analisi dell’andamento percentuale della differenziata, per tre di questi Bacini, dal 2006 al 2015 sulla nuova edizione del dossier non fa altro che confermare quanto siano efficaci le nostre proposte. Infine – conclude Grammatico – ricordiamo l’importanza della governance di questi processi sul territorio che hanno portato risultati positivi come nel caso del progetto Life-Smile o con Riciclaestate, campagna che ha coinvolto venti comuni costieri nel periodo estivo con azioni di informazione e sensibilizzazione, svolta in collaborazione con CONAI” conclude Grammatico.

“I dati evidenziano ancora ampi margini di crescita della raccolta differenziata” sottolinea Luca Piatto, responsabile Area Rapporti con il Territorio di Conai “e certamente essi sono fortemente influenzati dai dati del capoluogo, con tutte le criticità di una realtà così complessa. Vi sono peraltro buone prospettive: CONAI sta collaborando con il Comune di Genova e con AMIU per incrementare quantità e qualità delle raccolte differenziate. Vedere il Comune di Genova tra i soggetti premiati è forse oggi una prospettiva molto ambiziosa; speriamo però che già nel 2017 si colgano i primi risultati che rendano concreta tale prospettiva”.

Estratto del Dossier

Tra i trentadue comuni ricicloni le prime quattordici posizioni sono occupate da comuni savonesi con percentuali di rd oltre il 70%. Tra questi vi sono sette comuni che entrano per la prima volta nella classifica dei migliori e lo fanno con grande autorevolezza avendo aumentato il valore di rd di una discreta percentuale. Tra il 2014 e il 2015 l’aumento percentuale per Giusvalla è stato del 23%, per Cairo Montenotte (il comune più popolato tra i primi quattordici savonesi classificati) del 20%, Cosseria 24%, Altare 29%, Dego 33%, Piana Crixia 23%, Boissano 47%.

Tra i nuovi entrati nella classifica complessiva dei ricicloni della provincia di Savona al 24° posto Calice Ligure col 67,09% (+12,4% rispetto all’anno 2014), 28^ posizione per Celle Ligure al 66,00% (+34,17%) e 31° Toirano col 65,36% (+35,71%).

Confermati dall’anno precedente troviamo Giustenice in prima posizione, che aumenta la propria rd di 3,44 punti percentuali, ottenendo il miglior risultato ligure con l’82,06%; Garlenda con il 79,39%, Ortovero 75,96%, Tovo San Giacomo 73,68%, Arnasco 73,36%, Villanova d’Albenga 72,62%, Vendone 72,59%, Pietra Ligure 66,69%, Noli 66,37%.

Nella Provincia di Savona riteniamo meritevoli di una menzione i comuni del comprensorio del bacino del torrente Maremola. Questi infatti sono stati protagonisti del progetto europeo Life Smile, di cui si trova un approfondimento in queste pagine, e i quattro comuni hanno ottenuto ottimi risultati per la raccolta differenziata nel 2015. Giustenice è il miglior comune ligure, Tovo San Giacomo è nono; Pietra Ligure, paese costiero che subisce una forte antropizzazione estiva, è venticinquesimo e Magliolo, pur non rientrando nella classifica dei ricicloni, ottiene il 60,39% di rd aumentandola in un solo anno del 40%.

Complessivamente la provincia savonese è quella che, trainata dai 19 comuni che superano la soglia prevista dalla legge per la rd, ottiene il miglior risultato con il 42,05%. Tutti i comuni capoluogo di Provincia restano osservati speciali e quello di Savona peggiora la propria prestazione diminuendo la rd di 6,87 punti, attestando il proprio risultato ad un misero 31,62%.

Nella Città Metropolitana di Genova è evidente l’ottimo progresso registrato per il comune di Sestri Levante che, con i suoi 18.529 abitanti che decuplicano nel periodo estivo, passando ad un nuovo e più efficace modello gestionale aumenta la rd in un anno del 39,17% attestandosi al 18° posto, come primo comune di questa porzione di territorio ligure con il 71,27%. Vengono confermati i risultati di Lavagna 68,69%, Pieve Ligure 68,47%, Recco 67,46% e Portofino 65,03%. Nuovo riciclone è il comune di Sori al 65,37%.

Tra i comuni con più di 15.000 abitanti positivo il risultato ottenuto dal Comune di Chiavari con il 63,83%.

La città metropolitana di Genova, con solo sei comuni che raggiungono i valori previsti dalla legge raggiunge il 38,65% (+2,14% sul 2014) ed il Comune di Genova, con un timidissimo aumento dello 0,86% rispetto al trascorso anno, si attesta al 34,57%.

Nella Provincia di Imperia ottimo risultato è ottenuto dal Comune di Montalto Ligure che si afferma per la prima volta come riciclone con il 71,49%. Il comune di Taggia è confermato in classifica con il 71,27% e Seborga, pur perdendo il 9,97% resta comune riciclone con il 66,66%.

La Provincia di Imperia con soli tre comuni ricicloni è la peggiore fra le quattro liguri con il 35,02% mentre il Comune capoluogo arriva, con un aumento del 5,78%, al 36,93%.

Nella provincia della Spezia il Comune di Arcola entra in classifica con il 71,29% compiendo un balzo di 20 punti percentuali così come, dopo aver sfiorato l’ingresso lo scorso anno, riescono il comune di Ameglia col 69,95% (+7% sul 2014) e quello di Framura 65,67% (+3,60%). Conferma invece per Levanto al 69,74% con una leggerissima flessione di 0,52 punti.

Il risultato complessivo dei comuni spezzini si attesta sul 37,55% (+5,40%) mentre il comune della Spezia è il migliore dei comuni capoluogo raggiungendo il 40,38% (+2.16%).

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