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Giubileo in città, un’esperienza di famiglia

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LA SPEZIA – Oltre cinquecento persone hanno percorso nel pomeriggio di domenica scorsa le vie del centro storico per il pellegrinaggio delle parrocchie del vicariato urbano I della Spezia, in occasione del Giubileo della Divina Misericordia. La processione è partita dalla chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta e si è conclusa nella cattedrale di Cristo Re, con l’attraversamento della Porta Santa. «La Porta Santa è Gesù», ha spiegato il vicario generale, monsignor Enrico Nuti, accogliendo a nome del vescovo la processione in cattedrale. Si tratta di una porta che «non ci rinchiude, ma ci apre alla libertà e alla grazia, ad amare ogni nostro fratello nella verità». «Oggi varchiamo la Porta Santa perché lo Spirito Santo ci apra ai suoi doni – ha proseguito il vicario –. Lasciamo che lo Spirito Santo apra i nostri cuori!». Nuti ha anche citato l’Apocalisse: «Ecco, sto alla porta e busso.Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me». «La porta del nostro cuore si può aprire solo dalla interno, neanche il Signore può forzarla. E’ la porta della libertà e dell’autenticità», ha commentato. «Il pellegrinaggio odierno della comunità cristiana vuole essere segno dell’amore di Dio per tutti gli uomini. Esso si conclude in cattedrale con l’adorazione eucaristica, il gesto più alto, l’umiltà di piegare le ginocchia per rendere lode a Dio». Dopo aver varcato la Porta Santa, i fedeli hanno recitato tutti insieme le preghiere per l’ottenimento delle indulgenze. Tra le condizioni, è stata ricordata la necessità di compiere un’opera di misericordia, tra quelle corporali (dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, curare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i defunti) o spirituali (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti). Dopo la benedizione eucaristica, il vicario foraneo, monsignor Ilvo Corniglia, ha ringraziato il vescovo, resosi presente attraverso il suo vicario monsignor Nuti. Ed ha poi ringraziato tutti i partecipanti, a partire da chi si è impegnato ad organizzare un evento così ben riuscito. “E’ stata – ha detto – una vera esperienza di famiglia, percepita come tale da tutti. E il segno di questa unità è venuto da tante cose, dai canti eseguiti in maniera armonica dalle diverse cantorie parrocchiali così come dai bambini, felici nel sentirsi protagonisti a presentare i collages da loro composti sul significato dell’anno santo, svoltosi all’insegna di un padre misericordioso che tutti ama e che tutti accoglie. La felice concomitanza della festa della Madonna pellegrina, poi, ha ricordato che una famiglia è tale se al centro pone l’esperienza materna». In processione per le vie della città, infatti, insieme ai fedeli c’era anche la statua della Madonna Pellegrina, patrona della parrocchia di Cristo Re, di cui si celebrava la festa.

Un evento che prosegue

Un Giubileo che continua … Il notevole impegno delle parrocchie cittadine del vicariato urbano I della Spezia, realizzatosi nell’evento giuibilare di cui parla l’articolo qui a fianco, ora prosegue, come è giusto che sia, con rinnovato fervore. Già mercoledì 9 novembre il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti incontrerà nell’oratorio della parrocchia della cattedrale di Cristo Re i fedeli del vicariato, per esaminare con loro i temi di un anno pastorale iniziato proprio nel cuore dell’anno santo della Divina Misericordia. Del resto, l’evento di domenica scorsa ha visto proprio la cattedrale come un punto di arrivo non solo del pellegrinaggio per le vie della città, ma di un cammino ben più ampio di preparazione che ha interessato nei mesi scorsi le parrocchie del centro – nord cittadino in una serie di incontri caratterizzati dalle problematiche relative alle diverse età.

La dimensione sociale come risorsa della società

La crisi dello stato sociale porta con sé rinnovate sfide alle comunità civili del nostro tempo, ed in prima fila, come sempre, c’è la famiglia, che appare a molti nell’occhio del ciclone ma che resta struttura essenziale della società. In questo quadro si è mossa con una iniziativa davvero apprezzabile la Fondazione Cassa di risparmio della Spezia. Il sostegno alla famiglia è stato individuato infatti come bisogno prioritario ed è stato così emesso un bando per l’assegnazione di mezzo milione di euro, ripartiti tra sette diversi progetti condivisi. Questi coinvolgono circa ottocento persone, favorendo un ruolo attivo della famiglia nella costruzione di un nuovo sistema di welfare. Saranno oltre sessanta gli operatori impegnati nelle attività previste dai progetti, con circa 5.000 ore di impegno volontario. In diversi progetti sono presenti, come proponenti o come partner, associazioni o istituzioni dell’area cattolica. Ecco in sintesi i progetti finanziati: “Pensare il futuro” intende favorire nel comune della Spezia la creazione di nuovi nuclei familiari di persone giovani “fragili”; “Famiglie in rete”, promosso dal gruppo “Ezechiele 36”, realizzerà una biblioteca itinerante e incontri formativi a Maissana e a Varese Ligure; “Assistere chi assiste” offrirà supporti ai familiari di persone non più autosufficienti; “Ghigliolo terre libere”, con il supporto, tra gli altri, di Crescita comunitaria, Consorzio Cometa, Acli, Agesci, intende realizzare una casa famiglia in un immobile presso Sarzana sequestrato alla mafia; “Il parco delle farfalle” promuoverà iniziative di integrazione sociale nel parco di Ceparana; “A big Community” (”Una grande comunità”) intende realizzare forme di sostegno integrato a famiglie che si prendono cura di soggetti fragili; “Le chiavi del sorriso” punta infine all’autonomia abitativa di soggetti con disabilità intellettiva.

Cinque anni fa, l’alluvione

Cinque anni fa, martedì 25 ottobre 2011, nelle prime ore del pomeriggio, una disastrosa alluvione colpiva, in provincia della Spezia, la riviera delle Cinque Terre, in particolare Vernazza e Monterosso, e la parte centrale della Val di Vara, in particolare i comuni di Borghetto Vara, di Brugnato e di Pignone, con altri limitrofi. A Borghetto e a Vernazza ci furono numerosi morti. In tutte le località colpite, l’anniversario di quel tragico evento è ormai vissuto, ogni anno, come parte di una memoria collettiva che non si cancella, e che diventa motivo di riflessione e, per le persone credenti, di preghiera. Per questo è ormai tradizione che un pellegrinaggio a piedi, muovendo dalla chiesa parrocchiale di Borghetto Vara (che si intravede a sinistra della foto il giorno dell’alluvione), raggiunga il santuario della Madonna di Roverano, al confine con il comune di Carrodano. L’appuntamento, cui sono invitati tutti i fedeli, anche di altre località, si rinnova oggi 23 ottobre, con partenza alle 14.45. Alle 17, nella chiesa del santuario, il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà la Messa per le vittime dell’alluvione. Numerose iniziative ci saranno poi martedì 25 ottobre, giorno del quinto anniversario. La sera prima la comunità parrocchiale di Brugnato si ritroverà alle 21 per il Rosario presso l’edicola della Madonna dell’Olivo, rimasta intatatta come per miracolo nonostante la furia delle acque. Il giorno dopo il vescovo Luigi Ernesto Palletti sarà alle 15 nella cappella dell’istituto del “Sacro Cuore”: celebrerà Messa e conferirà alcuni attestati a quanti si adoperarono in quei giorni a sostegno degli anziani ospiti della struttura. Alle 20.30 sarà invece a Borghetto Vara per un concerto nella chiesa parrocchiale dove alle 21 celebrerà la Messa a suffragio delle vittime. Sempre martedì alle 18, processione dalla concattedrale di Brugnato sino al santuario locale della Madonna dell’Olivo.

Università della terza età

Domani 24 ottobre alle 16.30 avrà luogo alla Spezia, nell’aula magna delle opere diocesane di via Malaspina 1, la cerimonia inaugurale dei corsi dell’Università della terza età. L’istituzione, nata all’inizio degli anni Ottanta in ambito diocesano, è giunta a trantasei anni di attività. Il direttore Carlo Lupi presenterà i corsi del nuovo anno accademico. Seguirà un concerto di brani per chitarra, con musiche di Paganini, Pchelbel, Gluck, Di Capua, Morricone ed altri, trascritti ed eseguiti da Paolo Bertini. Tutti sono invitati.

Mostra al “Del Santo”

Continua l’attività espositiva del Circolo Culturale “A.Del Santo” (via Don Minzoni, 62) con le personali dei pittori Umberto Bettati e Ferdinando Brogi. Coetanei, già impiegati alle Poste della Spezia, hanno realizzato questa mostra, intitolata “Ritrovarsi”, per riaffermare la loro pluridecennale amicizia e la passione per la pittura. L’intonazione astratta ben avvertibile nei dipinti di Brogi, dall’impianto cromatico quanto mai vigoroso, è associata alla opzione figurativa di Bettati, autore di un apprezzabile e rapido tratto pittorico. La mostra si inaugura sabato 22 ottobre alle ore 17.30 con un intervento di Fabrizio Mismas. È visitabile sino al 5 novembre dal martedì al sabato, dalle 17.30 alle 19.00.

Tre cristiani rinnovati

Nel corso di una bella cerimonia svoltasi a Sarzana, nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta, nel corso della Messa vigiliare del sabato, il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha conferito la Cresima e la Prima Comunione a tre giovani appartenenti alle comunità di don Franco Martini. Lo stesso don Martini ha concelebrato il rito, ed ha poi ringraziato il vescovo ed i familiari dei tre giovani. Proprio la famiglia, infatti, è stato il luogo in cui Leonardo, Andrea ed ancora Leonardo, questi i loro tre nomi, hanno compiuto il percorso di preparazione ai sacramenti. Erano presenti al rito un gran numero di appartenenti alle comunità della Missione di Sarzana e degli altri centri interessati a questo percorso. Ai tre giovani anche i nostri auguri.

Giornata missionaria

Oggi in tutte le chiese della diocesi si tiene, come ogni anno nella penultima domenica di ottobre, la Giornata missionaria mondiale. Le omelie e le preghiere dei fedeli sono, in gran parte, dedicate a questo tema sempre di grande rilevanza. In preparazione alla giornata odierna, giovedì si è tenuta alla Spezia la tradizionale Adorazione eucaristica nella cappella del centro missionario, mentre venerdì sera il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha presieduto in Cristo Re la Veglia di preghiera e di riflessione organizzata, insieme al centro missionario, da Caritas e ufficio Migranti.

Castagnata” a Cassego

Sabato e domenica prossima 29 e 30 ottobre si terrà a Cassego, nel centro diocesano “San Pio X”, la tradizionale “castagnata” per famiglie. La organizza da sempre l’ufficio diocesano di Pastorale della famiglia quale occasione di condivisione, di riflessione e di divertimento. Sono invitate tutte le famiglie della diocesi, a partire dalla mattina del sabato, ed è possibile partecipare anche ad una sola giornata. Alla famiglia che, nel corso dell’”esplorazione” dei boschi circostanti, raccoglierà la castagna più grossa, sarà offerto in regalo un cesto di prodotti della Val di Vara.

Comunicare, bene essenziale

Si può non comunicare? E’ abbastanza evidente come la risposta a tale domanda sia no, in quanto ogni nostro comportamento verbale o gestuale invia un messaggio, un’informazione a chi sta vicino a noi: una “comunicazione”, appunto. La comunicazione è dunque essenziale nella vita delle persone, ma lo è tanto di più nel contesto sociale e tecnolgico dei nostri tempi, quello di una società che possiamo ormai definire del “sempre connessi”. Ciò vale tanto più per l’impegno umano e sociale, così come pastorale, delle comunità cristiane, con particolare riferimento all’azione educativa nella famiglia, nella scuola e nelle strutture di “accoglienza”. Ebbene, di “comunicazione efficace” si parlerà alla Spezia venerdì prossimo 28 ottobre, a partire dalle 9 del mattino, in un seminario dal titolo significativo “Farsi prossimi al prossimo: cosa vuol dire comunicare”. L’iniziativa è organizzata dall’associazione “La famiglia”, da “Nuovo mondo Caritas” e dalla cooperativa “La casa sulla roccia”, ed è sostenuto dal contributo del centro di servizi “Vivere insieme”. Il seminario è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della comunicazione,

ed in modo particolare alle volontarie ed ai volontari attivi nel settore sociale sul tema dell’accoglienza. Con riferimento particolare al territorio spezzino, infatti, appare sempre più l’importanza di un sostegno anche “comunicativo” verso le famiglie locali e quelle immigrate, così come verso le persone deboli che vivono in situazioni di disagio. Relatore dell’incontro sarà Lorenzo Cantoni, professore ordinario presso l´Università della Svizzera italiana a Lugano, dove è direttore dell´Istituto di tecnologie per la comunicazione e direttore scientifico dei laboratori “New Media in Education”. Sede dell’incontro sarà il salone “San Vincenzo” di Casa Massà, in via Cadorna 24 alla Spezia. Per informazioni, telefonare al numero 393.1479654.

Si è spento Franco Sestini

Si è spento a Firenze Franco Sestini, giornalista e critico cinematografico. Stretto collaboratore di padre Nazareno Taddei, aveva proseguito in questi anni il suo lavoro di lettura strutturale dell’immagino come critico cinematografico della rivista “Edav” ed autore di diversi saggi. Con Taddei aveva partecipato a numerose iniziative culturali e convegnistiche alla Spezia e a Bocca di Magra. Alla famiglia e agli amici di “Edav” le nostre condoglianze.

Il culto della Sindone a Levanto

A Levanto si è tenuta ieri una giornata di studio sul “Culto della Sindone e i cavalieri templari di ieri e di oggi”, aperta da una Messa celebrata dal parroco don Gianluigi Bagnasco. Il successivo convegno ha visto come relatori Mauro Giorgio Ferretti, presidente dell’associazione “Templari cattolici d’Italia” e Camilla Camplani, studiosa di cristianistica e di archeologia biblica.

Lutto di don Perinetti

Si è spento nei giorni scorsi a Brugnato, all’età di sessantanove anni, Pier Luigi Perinetti, cugino di don Mario Perinetti, arciprete del capitolo e parroco in diverse parrocchie della Val di Vara. Pizzaiolo da tanti anni, era una vera “istituzione” per Brugnato. Anni fa aveva avuto il grande dolore della perdita della figlia Francesca. Alla vedova, al figlio.

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