laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Comitato per il NO. ANPI Sarzana

Più informazioni su

SARZANA – Continua l’impegno del Comitato per il NO alle riforme costituzionali, al fine di far conoscere al maggior numero di persone possibile, nel merito, le modifiche sulle quali saremo chiamati ad esprimerci nel referendum del 4 dicembre prossimo.

Venerdì 28 ottobre, alle ore 16:00, presso la Sala della Repubblica, a Sarzana, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla presentazione del libro “TU CHIAMALA, SE VUOI, REVISIONE”, di Saulle Panizza Professore all’Università di Pisa, presente l’autore.

Discuteremo e ci faremo spiegare cosa si intende per “spirito costituente”; perché all’indomani dell’era fascista è stata scritta una Costituzione basata su divisione dei poteri e bilanciamento tra gli stessi. Cos’è il bicameralismo, la sovranità, la rappresentanza. Ragioneremo sull’opportunità che un Parlamento eletto con una legge incostituzionale mettesse mano a una grande riforma costituzionale, e che fosse approvata dalla sola maggioranza di Governo.

Nel merito degli articoli sottoposti a revisione, vedremo come il nuovo sistema disegnato, di cui è parte integrante una legge elettorale che, difatti, non prevede elezione del Senato, assegni al capo del potere esecutivo una prevalenza rispetto a tutti gli organi di garanzia, e a un solo partito (seppur altamente minoritario nel Paese) una maggioranza che ridurrebbe a sola testimonianza tutte le altre forze presenti in Parlamento. Apprenderemo come il Senato, di cui è abolita solo l’elezione diretta da parte dei cittadini, dovrà e potrà continuare ad essere parte del procedimento legislativo, essendo ininfluente politicamente (il rapporto fiduciario col Governo rimarrebbe solo in capo alla Camera) ma in grado di paralizzare la discussione delle leggi.

Attendiamo la partecipazione di tutti i sinceri democratici, di tutte le persone che alla democrazia costituzionale sono convintamente legate, affinché possano sciogliere i dubbi che ancora non le fanno propendere per il NO, per il rifiuto di questa parziale perdita di sovranità. Chi, al contrario, pur individuandone le conseguenze, si sente costretto ad approvare questo mostro giuridico chiamato riforma costituzionale, ricordi che in cabina elettorale i Padri Costituenti lo vedono, il Governo NO.

Più informazioni su