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Il depuratore di Levanto vince il premio “La fabbrica nel paesaggio” bandito dal club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno

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LEVANTO – Il progetto del depuratore per le acque reflue realizzato in località Vallesanta, a Levanto, ha vinto l’edizione 2016 del concorso “La fabbrica nel paesaggio”, un’iniziativa ideata e promossa dal Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno.

L’infrastruttura levantese, inaugurata lo scorso 27 giugno e già segnalata per le sue caratteristiche architettoniche da riviste internazionali del settore, dopo aver contribuito in maniera determinante alla conquista della prima “Bandiera Blu” da parte della cittadina rivierasca, ora ha anche vinto il premio della “Federazione italiana dei Club Unesco” (Ficla) nella sezione riservata ad amministrazioni e istituzioni che abbiano promosso, attuato o ristrutturato opere di utilità pubblica e sociale nel campo della pianificazione e gestione del territorio, con la seguente motivazione: “Per la qualità dell’intervento, che pur riguardando un’attività di tipo industriale, si inserisce in maniera armonica nel paesaggio, con il pregio di ottime soluzioni tecniche”.

Nel bando si fa infatti riferimento alla “consapevolezza che il paesaggio coopera all’elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale, contribuendo al benessere e alla soddisfazione degli esseri umani e al consolidamento dell’identità nazionale” e al fatto che “lo sviluppo sostenibile è fondato sul rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente”.

E l’edificio realizzato (su progetto dello studio tecnico spezzino di Mario Manfroni) a Levanto, proprio dietro la nuova passeggiata a mare di Vallesanta, in una zona ambientale di grande pregio, risponde appieno a quegli ideali “unescani” che mirano a promuovere una nuova etica comportamentale rispettosa dell’ambiente di vita individuale e sociale.

“Siamo particolarmente orgogliosi del riconoscimento attribuitoci perché rappresenta un’ulteriore testimonianza del ‘modus operandi’ virtuoso con il quale quel complesso è stato edificato, traguardando non solo all’efficienza dell’impianto di depurazione, peraltro realizzato secondo le più moderne tecnologie e nei tempi prefissati, ma anche all’edificazione di un ‘contenitore’ visivamente gradevole e in grado di inserirsi in maniera compatibile in un contesto ambientale e paesaggistico di grande valore e situato a ridosso del lungomare. Desidero ringraziare il club Unesco “Levanto con le Cinque Terre” per aver segnalato l’opera e presentato il relativo dossier” è il commento della consigliera comunale Federica Lavaggi, che a Foligno, in rappresentanza dell’amministrazione levantese, ha ricevuto il premio (un’opera dell’artista Sergio Marini) dal sottosegretario del ministero dei Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni.

Presenti alla cerimonia anche il presidente del club Unesco “Levanto con le Cinque terre”, Guido Ghersi, e Laura Canale, socia dello stesso club e curatrice della documentazione inviata al concorso.

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