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Presentato recupero del sito della centrale solare di S. Ilario nell’area dell’Istituto Marsano foto

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Assessore Cavo: come promesso al via Parco Archeologico-Scientifico. 

GENOVA – Un parco archeologico-scientifico visitabile al pubblico e in grado di ospitare laboratori per le scuole sull’area della prima centrale solare al mondo, costruita 50 anni fa a S. Ilario e oggi finalmente resa agibile dopo anni di abbandono. E’ stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura, Istruzione e Formazione della Regione Liguria, Ilaria Cavo nell’ambito delle iniziative del Festival della Scienza, come prima tappa della giornata inaugurale della 14° edizione. Il recupero della centrale è un’iniziativa promossa e portata avanti dall’assessorato alla formazione della Regione Liguria congiuntamente con lo sportello del consumatore, dopo l’impegno che era stato assunto lo scorso anno in occasione del progetto #Costruiamocilfuturo.

“Abbiamo mantenuto la promessa fatta lo scorso anno – ha spiegato l’assessore Cavo – recuperare un manufatto dell’ingegno e della tecnologia, riaprendo al pubblico il sito della prima centrale solare a torre che da quest’anno è tornato agibile e diventerà un museo dell’archeologia industriale all’aperto. Il sito è stato reso accessibile grazie a un buon lavoro di squadra: attraverso i fondi dello sportello del consumatore gestiti dall’assessore Berrino e le risorse, 110 milioni di euro, del Fondo Sociale Europeo destinate a Orientascienza”.

“Grazie ai fondi dello sportello del consumatore – ha spiegato l’assessore regionale al lavoro, Gianni Berrino – daremo vita a percorsi formativi in grado di dare ai ragazzi una formazione vicina al mondo del lavoro e in particolare alla scienza, attraverso un esempio concreto e tangibile dell’ingegno umano”.

Per dare nuova vita al sito prenderanno il via, nel corso del Festival della Scienza, laboratori per le scuole genovesi dal titolo “Dal solco al sole”, realizzati nell’ambito del progetto #costruiamocilfuturo e finanziati con il contributo del Fondo Sociale Europeo, ricalcando l’idea originaria dell’ingegner Giovanni Francia che 50 anni fa, precisamente il 12 ottobre 1965 all’Istituto agrario di Sant’lario, fece realizzare la prima centrale termoelettrica ad energia solare al mondo, in grado di creare il calore necessario per riscaldare tutte le serre a impatto zero. Negli ultimi 35 anni l’impianto dell’ingegner Francia, sotto le intemperie, è arrugginito ed è andato in rovina, fino ad oggi. I laboratori che hanno preso il via oggi e proseguiranno nelle giornate di domani, mercoledì 2 novembre, giovedì 3 novembre fino a venerdì 4 novembre, vedranno il coinvolgimento di 150 studenti delle scuole medie e superiori di Genova. Durante le giornate dedicate alle scuole i ragazzi si cimenteranno in lezioni dal vivo sul sito della centrale per imparare tutti i segreti dell’energia pulita. Un percorso lungo le tracce della sostenibilità con un occhio al passato per ispirare nuove soluzioni per il futuro.

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