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BENEVENTO – SPEZIA 1 -0 | Il nervosismo e Chibsah stregano le aquile

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Primo tempo equilibrato tra le due compagini, poi nella seconda frazione di gioco Nenè perde la testa, lasciando la squadra in dieci. Allo scadere, doccia gelata firmata dal centrocampista ghanese. Inutile l’assalto finale, arriva la terza sconfitta. 

I 22 DEL VIGORITO: CABINA DI REGIA K.O, GIOCANO PULZETTI E DEIOLA, NEL BENEVENTO OUT MELARA, RIENTRA L’EX BUZZEGOLI

La miglior difesa del campionato contro la miglior difesa interna: Spezia e Benevento, reduci rispettivamente da un pari e da una sconfitta, si affrontano per la prima volta in un assolato Ciro Vigorito in quello che è il dodicesimo turno del campionato cadetto.

Tegola Errasti e Signorelli per le Aquile, infortunati last minute e neanche convocati. Ecco dunque Chichizola tra i pali, De Col, Datkovic, Terzi e Migliore a formare la retroguardia, quindi Deiola, Pulzetti e Sciaudone a centrocampo, Baez, Nenè e Piu tridente offensivo.

Tra i padroni di casa, Baroni schiera il 4-2-3-1, lanciando dal 1′ Cragno in porta, Gymafi, Padella, Lucioni e Lopez in difesa, Chibsah e Buzzegoli sulla mediana, Ciciretti, Falco e Venuti dietro l’unica punta Ceravolo.

MATCH TATTICO, POI LO SPEZIA SI SVEGLIA, MA IL PALO DICE NO A BAEZ

E’ equilibrio il grande protagonista di inizio giornata, con le rispettive mediane continuamente chiamate in causa: sino al 20′, di fatto, non succede nulla, se non un dubbio atterramento di Piu in area da parte di Gyamfy, ma per Abbatista non ci sono gli estremi per il tiro dagli undici metri. Sussulto al 24′ dei giallorossi con la ripartenza di Ceravolo, rapido nello scattare in area, ma impreciso nell’allargarsi troppo e favorire così la diagonale di recupero di Datkovic. Ci prova poco dopo Piu da buona posizione, senza tuttavia centrare la mira, a conferma di un match in cui ritmo e agonismo sono fin troppo accesi nei 22 in campo.

Pochi gli spazi a disposizione dei reparti offensivi, letteralmente intrappolati nella morsa delle rispettive retroguardie: alla mezz’ora ci pensa Chichizola a respingere al mittente una rara folata offensiva dei campani, smanacciando il potente tiro cross di Falco sulla sinistra.

Nel finale lo Spezia mette la sveglia, impensierendo clamorosamente l’undici Baroni prima con il legno colpito da Baez in contropiede, quindi con Nenè che, convinto di essere in fuorigioco, controlla male un pallone d’oro a tu per tu con Cragno.

Lampi nel cielo azzurro di Benevento, ma il risultato non si sblocca: a fine primo tempo è zero a zero.

FOLLIA NENE’, CHIBASH CASTIGA I BIANCHI

120 secondi di gioco e Buzzegoli sfiora il classico scherzetto dell’ex, ma il numero 30 campano, servito sulla sinistra da una sponda di Ceravolo, schiaccia troppo la sfera, indirizzando a lato da buona posizione.

Nonostante passino i minuti, il caldo continua a farsi sentire in campo, esercitando anche i suoi negativi effetti: al 7′, infatti, Nenè, dopo aver colpito due volte Padella, viene punito dal direttore di gara con il rosso diretto. Doccia gelata per Di Carlo, che dovrà fare a meno del proprio bomber in vista della gara di sabato prossimo contro la capolista Verona e costretto inoltre a ridisegnare i suoi in campo, rilevando Piu per Granoche.

Sale, fisiologicamente, il baricentro dei padroni di casa, alla costante ricerca del vantaggio, ma Chichizola c’è, rispondendo presente sul destro di Ceravolo. Baroni coglie le difficoltà degli avversari, inserendo il croato Pajac per Gyamfy, che si posiziona in avanti accanto a Falco e Ciciretti, arretrando così Venuti nella linea difensiva.

Non solo Nenè, anche Di Carlo è vittima di un secondo tempo nervoso e così il tecnico di Cassino si accomoda in tribuna, in polemica con il direttore di gara.

Ne approfitta il Benevento, sfiorando al 20′ l’uno a zero, ma la traversa dice no al colpo di testa di Ceravolo nato da una situazione di mischia in area. Si salvano i bianchi, alle corde dopo l’espulsione di Nenè e incapaci di proporre la propria manovra.

Dentro anche Puscas per Falco nei padroni di casa – e attacco che passa a due – mentre l’argentino Valentini , al rientro dopo lo stop, prende il posto di Baez, ridisegnando la difesa aquilotta a cinque uomini.

Soffre lo Spezia, salvato dapprima da super Chichizola – miracoloso sul colpo di testa di Puscas – ma punito poco dopo dalla zuccata dell’ex Juve e Sassuolo Chibsah, perfetto nello staccare sulla pennellata di Ciciretti.

Un vantaggio nell’aria per gli uomini di Baroni, che per gli ultimi minuti getta nella mischia Del Pinto al posto di Buzzegoli. Mossa della disperazione, invece, per lo Spezia, con Okereke che entra in campo per Deiola.

Forcing finale dei bianchi, in gol con Terzi dopo una mischia in area, ma la rete viene annullata dall’assistente Citro per fuorigioco, tra le proteste generali. Occasioni anche per Datkovic, Ciciretti e Grancohe, con il Benevento in dieci nell’ultimo minuto in virtù dell’espulsione di Lopez, ma il bunker campano regge, infliggendo a un combattivo Spezia la terza sconfitta stagionale. 

Andrea Licari

 

BENEVENTO (4-2-3-1): 1 RAGNO, 5 LUCIONI (C), 6 LOPEZ, 9 CERAVOLO, 10 CICIRETTI, 13 CHIBSAH, 14 PADELLA, 18 GYAMFI (11 PAJAC dal 16 st), 20 FALCO (24 PUSCAS. dal 23 st), 23 VENUTI, 30 BUZZEGOLI (4 DEL PINTO dal 38 st). A disposizione: 12 GORI, 2 PEZZI, 7 MELARA, 15 CAMPORESE, 16 BAGADUR, 21 DE FALCO. Allenatore MARCO BARONI

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 5 DE COL, 7 SCIAUDONE, 9 NENE’, 11 BAEZ (3 VALENTINI N. al 28 st), 13 DEIOLA (18 OKEREKE dal 40 st), 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 20 DATKOVIC, 23 PIU (29 GRANOCHE, dal 12 st), 30 PULZETTI. A disposizione: 33 VALENTINI A., 6 CECCARONI, 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE, 27 BARBATO 32 GALLI. Allenatore DOMENICO DI CARLO

Marcatori: Chibsah R. (B)

Ammoniti: Piu (S), Terzi (S)

Espulsi: Nenè (S), Di Carlo (Allenatore S), Lopez (B)

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