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A CENT’ANNI DAL DADA. Tradizione del nuovo ed eredità dell’avanguardia

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Venerdì 9 dicembre 2016, ore 16.15, al CAMeC, ingresso libero. 

LA SPEZIA – “DADA, DADA, DADA, urlio di colori increspati, incontro di tutti i contrari e di tutte le contraddizioni, di ogni motivo grottesco, di ogni incoerenza: LA VITA” (Tristan Tzara, 1918)

Dopo l’approfondimento dedicato alla Gruppo 63 e alla Neoavanguardia, il CAMeC rende omaggio a un’avanguardia storica, il Dadaismo, a cent’anni della sua fondazione, avvenuta il 5 febbraio del 1916 a Zurigo.

Grazie alla compresenza di autorevoli interventi, l’incontro intende ricostruire il contesto, la genesi, le discendenze del movimento, nella sua propulsione così incisiva per la cultura e la creatività del XX secolo. E, ricordando le serate al Cabaret Voltaire, locale simbolo e laboratorio della avanguardia, il CAMeC propone anche momenti di musica, performance, lettura. Inoltre un ambiente dedicato al piano terra accoglierà un’installazione olfattiva concepita da Maria Candida Gentile, intitolata Rrose Sélavy, il provocatorio pseudonimo adottato da Marcel Duchamp, alter ego femminile che lo accompagnò per circa vent’anni.

Aprirà i contributi l’introduzione del critico d’arte Valerio Cremolini, cui seguirà Lara Conte, storica dell’arte docente presso l’Università dell’Insubria – Como, con una digressione intorno alla figura di Marcel Duchamp. A seguire la proiezione del video WITZ, progetto europeo selezionato in occasione del centenario Dada, che documenta una performance promossa dalla Galleria Il Gabbiano in collaborazione con lo spazio online Atelier97 Arte Contemporanea e il Liceo Artistico e Musicale “V. Cardarelli” della Spezia. Il filmato sarà accompagnato da un’improvvisazione musicale di Lorenzo Cimino. Il programma degli interventi vedrà poi una conversazione coordinata dall’assessore alla cultura Luca Basile, con una disamina storica dedicata all’avanguardia, affidata a Fausto Curi, professore emerito presso l’ateneo di Bologna, e introdotta dallo storico della letteratura Lorenzo Vincenzi.

Il denso programma della giornata si chiuderà con una ‘dadaperformance’: un momento musicale a cura del LabMusCont del Conservatorio Puccini della Spezia, curato dal docente Andrea Nicoli, e uno interpretativo con un reading di Roberto Alinghieri dedicato a testi dadaisti.

Per l’occasione saranno esposte nella sala conferenze le opere di Hans Jean Arp, Marcel Duchamp e Man Ray appartenenti alle raccolte del CAMeC.

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Il programma nel dettaglio:

A CENT’ANNI DAL DADA

Tradizione del nuovo ed eredità dell’avanguardia

CAMeC, p.zza Battisti La Spezia, venerdì 9 dicembre 2016, ore 16.15

Saluti. Eleonora Acerbi, conservatore CAMeC

Introduzione. Valerio Paolo Cremolini, critico d’arte
Intervento. Lara Conte, storico dell’arte e docente Università dell’Insubria – Como, Duchamp: il gesto critico tra due avanguardie

Proiezione del video WITZ Arte performativa, a cura del Circolo culturale il Gabbiano in collaborazione con Atelier97 Arte Contemporanea e gli studenti del Liceo artistico Cardarelli. Unico progetto italiano selezionato dall’associazione Dada100 Zurich per la promozione europea
Conversazione. Fausto Curi, Professore emerito Università di Bologna

Il significato storico del Dada e l’avanguardia. Introduce Lorenzo Vincenzi, storico della letteratura; coordina Luca Basile, assessore alla cultura del Comune della Spezia
Dadaperformance. “Momento” musicale e video con esecuzioni di Felicita Brusoni, Jacopo Simoncini e LabMusCont del Conservatorio “Puccini” della Spezia diretto da Andrea Nicoli; musiche di E.Satie, K. Scheipner, K.Schwitters e del LabMusCont del Conservatorio “Puccini”.

Letture di H.Arp, H.Ball, T.Tzara a cura di Roberto Alinghieri

Installazione olfattiva Rrose Sélavy. Omaggio a Duchamp di Maria Candida Gentile, con il contributo tecnico-scientifico di Massimo Biava e Lara Conte

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