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SPEZIA – FROSINONE 0 – 0 | L’urlo rimane in gola, il pari è bugiardo

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In una gara dominata dall’inizio alla fine, gli aquilotti impattano contro un Frosinone non pervenuto. Tra la vittoria e le Aquile, però, ci sono di mezzo le dubbie decisioni del direttore di gara e le consuete occasioni non sfruttate. 

I 22 DEL PICCO: PICCOLO – OKEREKE – PIU INEDITO TRIDENTE OFFENSIVO, GLI INDISSOLUBILI CIOFANI – DIONISI PER I CIOCIARI

Reduce dall’impresa di Palermo, lo Spezia cerca conferme contro la seconda della classe Frosinone, in serie utile da ben nove turni in cui sono arrivate sette vittorie e due pareggi. 4-3-3 per Mister Di Carlo, quest’oggi squalificato e sostituito dal vice Valigi, che lancia dal 1′ Chichizola in porta, De Col, Valentini, Terzi e Migliore in difesa, Vignali, Maggiore e Sciaudone sulla mediana, Piccolo, Okereke e Piu tridente in avanti.

Pasquale Marino risponde invece con un 4-4-2 che vede Bardi tra i pali, Pryyma, Brighenti, Ariaudo e Crivello sulla retroguardia, Paganini, Gori, Sammarco e Soddimo a centrocampo, Ciofani D. e Dionisi tandem d’attacco.

IN CAMPO C’E’ SOLO LO SPEZIA, MA ALL’APPELLO MANCANO GOL E UN RIGORE

Un minuto di toccante silenzio per ricordare la morte dei giocatori del Chapecoense e il match ha inizio: primi istanti di equilibrio assoluto, se non per un’occasione portata avanti da Paganini sull’out di destra e non finalizzata da Dionisi, che da due passi incespica sulla sfera, favorendo il recupero della difesa aquilotta.

A prendere comunque in mano l’iniziativa è l’undici di Di Carlo, anche se i ciociari fanno buona guardia, ripartendo con una manovra rapida e ordinata.

Bella l’iniziativa, al 25′, di Vignali, ma il tocco di prima dello spezzino non trova per poco l’accorrente e ritardatario Okereke.

Due giri d’orologio e lo Spezia prende sempre più coraggio, sfiorando il vantaggio prima con la punizione di Piccolo, smorzata dalla mano di Sammarco – non ravvisata da un confuso Minelli – quindi Piu, sul corner seguente, si vede deviare di un soffio il pallone sopra la traversa.

A differenza delle prime battute di gioco, cala l’attenzione tra gli ospiti, incapaci, con il passare dei minuti, di mettere palla a terra e creare occasioni dalle parti di Chichizola. Ci prova Ciofani nel finale, senza tuttavia impensierire l’estremo difensore argentino con un tentativo debole e velleitario. Ben più pericoloso, invece, Piccolo – passato nel frattempo dietro le due punte – con una botta da fuori sulla quale Bardi oppone le proprie mani, favorendo così l’intervento di Ariaudo e sancendo lo zero a zero della prima frazione.

MINELLI SALVA IL FROSINONE, AL PICCO E’ ZERO A ZERO

Secondo tempo caratterizzato dalla stanchezza, sopratutto tra le file di uno Spezia generoso, ma sempre afflitto dalla malattia del gol.

Il primo cambio arriva al 20′, quando Pulzetti rileva Vignali in mezzo al campo. Allo stesso minuto, bello stacco di testa di Valentini su situazione di corner, ma la zuccata del difensore argentino indirizza la sfera di non molto sopra la traversa.

Dentro anche Cisotti per Okereke e bianchi in avanti alla ricerca del vantaggio: proprio sull’asse dei neo entrati Cisotti – Pulzetti nasce una buona palla gol, anche se il numero 30 ex Livorno allarga troppo il piattone.

Prima sostituzione anche per Marino – dentro Frara per Gori – ma, di fatto, il Frosinone non è pervenuto al Picco. Ne approfittano gli aquilotti con il filtrante di De Col per Cisotti, ma il tiro in diagonale dell’attaccante classe ’93 viene miracolosamente deviato in corner dal guizzo di Bardi.  Dal corner seguente nascerà, invece , la seconda grande polemica di giornata, scaturita dalla decisione di Minelli di annullare la rete in rovesciata di capitan Terzi, causa un presunto tocco di mano di Piu: giocatori e pubblico si scagliano contro il direttore di gara della sezione di Varese, irremovibile nella sua decisione.

Ultimi cambi da una parte e dall’altra con gli ingressi di Baez, Krag e Cocco – fuori Piu, Dionisi e Ciofani, espulso per un parapiglia – e occasione per Frara che sfiora il colpaccio con un siluro di poco distante dal sette, ma l’infuocatissima gara tra Spezia e Frosinone termina a reti bianche.

Andrea Licari

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Sciaudone, Maggiore, Vignali (Pulzetti dal 18 st); Piu (Baez dal 36 st), Okereke (Cisotti dal 22 st), Piccolo. A disposizione: Valentini A., Ceccaroni, Crocchianti, Mastinu, Granoche, Galli. Allenatore Claudio Valigi

FROSINONE (4-4-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Gori, Crivello; Paganini, Sammarco, Frara, Pryyma; Dionisi (Kragl dal 33 st), Ciofani D. (Cocco 42 st). A disposizione: Zappino, Russo, Frara, Gucher, Volpe, Csurko, Mazzotta. Allenatore Pasquale Marino

Ammoniti: Brighenti (F), Sciaudone (S), Gori (F), Crivello (F), Terzi (S), Kragl (F)

Espulsi: Ciofani

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