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Guglielma e Maifreda due eroine nel romanzo Valperga di Mary Shelley

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LERICI – L’artista e scrittrice Carla Sanguineti, diventata negli anni per la sua passione letteraria una delle più rinomate studiose della figura di Mary Shelley, ha saputo incantare il pubblico nella sala consiliare lericina presentando il romanzo Valperga di Mary appunto dove si intreccia la storia di due monache del 1200 considerate eretiche dall’inquisizione.

Perché proprio la storia di Guglielma e Maifreda?

Perché erano due religiose che ambivano ad una società di pace (come era negli intenti appunto di Mary Shelley) nella Milano ricca di quel tempo. Guglielma con la sua spiritualità era considerata l’incarnazione dello Spirito Santo, ed il movimento dei guglielmiti, che poi riuscì anche ad arricchirsi fondando la prima industria laniera, ebbe numerosi adepti come è testimoniato dagli archivi dell’odierno Teatro dell’Arsenale milanese a quel tempo Chiesa e scartabellato dalla regista Marina Spreafico che è intervenuta alla conferenza.

In Valperga si narra la storia di Guglielma, che fu messa al rogo dall’Inquisizione di Papa Giovanni XXII (uno dei più terribili del tempo) che nel romanzo si narra ebbe una figlia poi allevata dalla discepola di Guglielma, Maifreda, salvata dai Visconti con cui era imparentata. Due femministe ante literam insomma, come lo è la Sanguineti e la filosofa della teologia della femminilità Luisa Muraro che ha proposto una lettura accattivante delle due figure storiche.

Un tuffo dunque nella storia delle donne attraverso i secoli per risvegliare le coscienze femminili, uno degli scopi dell’Associazione Amiche e Amici di Mary Shelley e della Società delle letterate. Ed il cammino della Sanguineti prosegue incessantemente sempre più interessante per l’elevazione delle donne a livello culturale e sociale.

Simona Pardini

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