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Consiglio Regionale di martedì 6 dicembre

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Tutelare i lavoratori del nodo ferroviario di Genova

Al termine di una riunione dei consiglieri regionali e della giunta con i rappresentanti dei lavoratori di FERGEN, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a ottenere presso RFI la documentazione che attesti la volontà di non rescindere il contratto con il consorzio e di procedere nei lavori legati al nodo ferroviario di Genova senza sollevare emergenze occupazionali. In particolare il documento chiede che siano garantiti “da subito i biglietti del treno di ritorno dei lavoratori, a dimostrazione dell’impegno preso con le organizzazioni sindacali e i lavoratori, per onorare la clausola sociale affinché, quale che sia la risoluzione della crisi del rapporto fra RFI e FERGEN, ci sia il mantenimento di tutti i posti di lavoro attualmente impegnati nel cantiere”

Realizzazione della Casa della salute in Valpolcevera

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Giovanni Lunardon (Pd), e sottoscritta dai colleghi di gruppo Sergio Rossetti e Valter Ferrando, la seconda da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra)

Lunardon ha domandato alla giunta se conferma la realizzazione del polo all’interno dell’ex ospedale Pastorino, quali sono le risorse e se gli spazi a disposizione nel Pastorino «alla luce anche del nuovo hospice della “Gigi Ghirotti”, sono sufficienti e compatibili ad ospitare le funzioni previste». Lunardon ha ricordato che l’assessore Viale il 9 febbraio scorso in aula aveva dichiarato che, dopo il trasferimento dei 39 ricoverati in altri poli, si procederà all’attivazione della Casa della Salute della Valpolcevera indicando le diverse funzioni , compreso il servizio del 118 per un costo massimo di 600 mila euro. Nel giugno successivo Viale aveva annunciato che il Pastorino diventerà unica sede per l’accesso ai Servizi sanitari e sociali del territorio. Infine – secondo quanto dichiarato dal consigliere – nella seduta del 6 settembre l’Assessore spiegò che era stato individuato come luogo per la realizzazione del Polo per l’integrazione socio-sanitaria, l’ex Ospedale Pastorino. «Si apprende, però, da organi di stampa – ha concluso il consigliere – che gli spazi liberati col trasferimento all’ex Ospedale Celesia della Residenza Protetta sarebbero stati assegnati interamente all’Associazione “Gigi Ghirotti” per un day hospice per malati oncologici».

Pastorino ha chiesto quali siano le intenzioni della giunta «relativamente alla realizzazione di un modello di Casa della Salute che necessita di ampi spazi, adeguatamente attrezzati, in grado di garantire la necessaria presa in carico dei pazienti». Pastorino ha rilevato che la Valpolcevera «ha più sopportato la deprivazione di servizi sanitari in questi ultimi anni, con il ridimensionamento di tre poli ospedalieri» mentre l’ospedale di Sampierdarena «non appare in grado, soprattutto il pronto soccorso, di far fronte alle esigenze incombenti che provengono dal territorio della Valpolcevera e dai Comuni limitrofi. Inoltre in questi giorni sulla stampa cittadina è apparsa la notizia di attribuzione di ulteriori spazi all’Associazione Gigi Ghirotti, che occupa un piano dell’ospedale Pastorino di Bolzaneto, in cui dovrebbe avvenire la collocazione della Casa della Salute».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale la quale ha ribadito che la Casa della salute verrà realizzata nei locali dell’ex ospedale Pastorino. L’assessore ha ricordato alcune iniziative già realizzate come, fra l’altro, la collocazione al piano terra della sede del 118 e ha sottolineato che l’ex Pastorino ospiterà il distretto sociosanitario, le “équipe” integrate sociosanitarie della disabilità e per la gestione delle misure sociosanitarie; l’ambito territoriale e sociale 41; le attività consultoriali e i servizi di salute mentale. I fondi necessari per adeguare la struttura – ha detto – saranno messi a disposizione dalla Asl3. «Per quanto riguarda gli spazi richiesti dall’Associazione Gigi Ghirotti – ha precisato – saranno proposti all’associazione alcuni locali per attività sociosanitarie e diurne senza compromettere gli spazi destinati al Polo per l’integrazione sociosanitaria».

Corsi attualmente erogati dall’Ente Euroform di Genova.

Gabriele Pisani (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo , ha ricordato che l’ente di formazione privata Euroform di Genova grazie al riconoscimento da parte di Arsel Liguria, organizza corsi di prima formazione e riqualificazione per Operatori Socio-Sanitari. Pisani ha sottolineato che alcuni docenti iscritti ai corsi evidenziano continue interruzioni del percorso formativo, il ripetuto cambio di personale docente, la mancanza di registri, sui quali registrare presenze ed attività formative. Ha aggiunto che «le stesse persone non hanno ottenute certezze circa la conclusione del corso di formazione e la validità dello stesso per ottenere la qualifica professionale». Il consigliere ha, quindi, chiesto alla giunta di garantire la conclusione del percorso formativo a tutti gli iscritti ai corsi e se la giunta sia a conoscenza delle motivazioni per cui tale situazione continui a procrastinarsi senza assumere provvedimenti per tutelare gli iscritti ai corsi considerata la vigilanza che deve essere posta su enti che erogano.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla formazione Ilaria Cavo la quale ha sottolineato che il finanziamento dei corsi è a carico del soggetto attuatore, cioè Euroform, e ha confermato che alcune inadempienze erano emerse nel marzo scorso in seguito alle quali Arsel (Agenzia regionale per i servizi educativi) con Città metropolitana avevano avviato delle verifiche. In seguito era stato convenuto con Asl e l’Agenzia regionale sanitaria un monitoraggio della situazione adottando misure in modo tale da concludere i corsi già avviati. «Le edizioni non ancora attivate dall’Ente, se pur autorizzate, sono state sospese e – ha aggiunto – su questo provvedimento, assunto da Arsel, l’Ente ha presentato ricorso al Tar». Cavo ha assicurato che ogni attività svolta è stata intrapresa «nell’interesse dell’utenza sia per consentire l’acquisizione di un titolo valido sia per consentire all’utenza il completamento presso altri organismi formativi». 

Inquinamento dell’area circostante il sito “zona dei lagoons” ex stabilimento ACNA

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, ha evidenziato che la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione relativamente all’azione di bonifica nell’area dell’ex stabilimento ACNA. Nel documento si ricorda che una parte dei lavori di “riabilitazione” dell’area consisteva nel deposito di terreni inquinanti e pericolosi in un’area del sito. Ma – si sottolinea nel documento – secondo la Commissione «questa attività corrisponde alla creazione di una discarica e sono, pertanto, di applicazione i requisiti rigorosi previsti per la protezione dell’ambiente e della salute umana». Melis ha, dunque, chiesto alla giunta quali sono le attività nella zona A1 dell’ex stabilimento di Cengio, le risultanze dei piani di monitoraggio e di controllo, il futuro utilizzo del sito e la pericolosità delle sostanze “tombate” nel sottosuolo. Il consigliere, inoltre, ha domandato come la giunta intenda intervenire, qualora la procedura di infrazione dovesse essere confermata attraverso una sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia Europea.

L’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone ha spiegato che recentemente i monitoraggi effettuati da Syndial e Arpal Savona hanno portato alla luce alcune criticità nelle aree esterne alla A1, citate nell’interrogazione: è emersa la significativa contaminazione delle acque sotterranee nell’area compresa tra la strada provinciale e la ferrovia a nord dell’ex stabilimento ACNA. Syndial, insieme ad Ispra, Arpal, Regione Liguria e Provincia di Savona – ha aggiunto – sono state convocate dal ministero dell’ambiente per analizzare le possibili cause di inquinamento. Syndial ha in corso indagini e monitoraggi. «E’ intenzione della Regione sollecitare il ministero affinché imponga alla Società di dotarsi di un sistema web per la consultazione dei risultati dei monitoraggi» ha aggiunto Giampedrone sottolineando che «la Regione ha predisposto con Arpal, Comune di Cengio, Asl e Provincia di Savona un protocollo di gestione dell’emergenza sanitaria nel caso di ritrovamento di contaminanti nelle acque superficiali del Bormida». In merito alla procedura di infrazione , l’assessore ha ribadito che la Regione ha più volte negli anni collaborato alla produzione della documentazione richiesta dalla Comunità europea.

Allarme leishmaniosi nei canili della Spezia

Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione sull’incidenza di punture di pappataci e quindi casi di leishmaniosi nei canili della provincia della Spezia. In particolare il consigliere ha chiesto se siano stati effettuati gli esami sierologici di controllo successivi al periodo di maggiore attività dei vettori e applicate misure di prevenzione per il controllo della trasmissione della malattia; i dati aggiornati sulla presenza, in ciascun canile della Provincia di La Spezia, di soggetti sospetti clinicamente sani; asintomatici potenzialmente infettanti e sintomatici. «La leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa – ha spiegato – causata dal parassita trasmesso dalla puntura di piccoli insetti. E’ una malattia cronica particolarmente grave, che provoca al cane danni progressivi e può essere trasmessa dall’animale all’uomo». Il consigliere, infine, ha rilevato che la Liguria è compresa tra i territori pandemici dove effettuare la sorveglianza.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale la quale ha spiegato che le verifiche sono eseguite secondo le linee guida per il controllo del serbatoio canino della leishmaniosi e ha illustrato, nel dettaglio, gli interventi che vengono compiuti dal medico veterinario di fronte al soggetto malato o sano. Viale, quindi, ha elencato i canili della zona in cui i prelievi sono in corso o sono già stati conclusi. Per quanto riguarda i dati aggiornati sulla presenza in ciascun canile della Provincia di La Spezia dei soggetti clinicamente sani asintomatici e potenzialmente infettanti e sintomatici l’assessore ha specificato che non esiste alcun obbligo di legge per la Leishmaniosi canina a parte l’applicazione dell’articolo 5 del Regolamento di Polizia veterinaria. Il medico veterinario ufficiale esegue sul cane in entrata al canile un prelievo ematico per individuare i soggetti clinicamente sani, i soggetti che presentano uno o più segni clinici caratteristici di Leishmaniosi e ha, quindi, consegnato al consigliere una relazione scritta dei casi riscontrati.

Valutazioni degli immobili sul tracciato della Gronda Antonella

Giovanni Lunardon (Pd) Raffaella Paita, Sergio Rossetti e Valter Giuseppe Ferrando, ha chiesto chiarimenti sugli espropri e la ricollocazione in altre abitazioni, provocati dal cantiere per il nuovo nodo stradale e autostradale di Genova, la cosiddetta Gronda. Il consigliere ha ricordato che la legge stabilisce «l’importo delle indennità in favore di coloro che risiedono in immobili “interferiti” dalle opere strategiche, destinata a compensare la loro ricollocazione in abitazioni ad uso prima casa e ogni altra spesa accessoria alla ricollocazione». Il consigliere ha aggiunto che sono state effettuate perizie per conto di Spea (ndr la società che ha progettato l’opera) «al fine di rivalutare gli estimi con nuovi rilievi fotografici e misurazioni». Lunardon ha, quindi, chiesto alla giunta se conosca queste nuove rilevazioni, le motivazioni per le quali Spea ha ritenuto di eseguirle «e se ritenga di garantire la validità degli accordi fin qui sottoscritti – in merito alla valutazione del valore degli immobili ai dati del 2008 senza tener conto del deprezzamento intervenuto a causa della previsione della Gronda – per assicurare che i proprietari possano essere ricollocati, senza alcun esborso economico aggiuntivo da parte loro, in un edificio del valore equivalente a quello espropriato».

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone  ha puntualizzato, tra l’altro, che la legge regionale  39 del 2007  prevede un’indennità speciale in favore dei soggetti residenti in immobili incompatibili con la realizzazione delle opere, a carico del soggetto attuatore dell’opera: in questo caso ASPI. Giampedrone ha poi detto che ASPI ha chiesto la revisione delle stime di massima  effettuate tra il 2009 ed il 2011 e, a tal fine, ha incaricato un esperto. Su tale revisione Regione e Comune hanno espresso contrarietà «in quanto andare a modificare le valutazioni ipotizzate a suo tempo provocherebbe  per i proprietari, in attesa da otto anni, una grave destabilizzazione in merito alle soluzioni ipotizzate dagli stessi in base ai valori allora calcolati».  La Regione, in accordo con Comune ed il soggetto attuatore, nel maggio scorso ha pertanto deciso di affidare un apposito incarico al Dipartimento di scienze per l’Architettura dell’Università di Genova  «a garanzia degli interessi pubblici delle famiglie, per l’attività di riesame delle stime del valore di mercato redatte da ASPI».

Libri di testo nelle scuole primarie e secondarie di primo grado

 Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) con un’interrogazione, sottoscritta anche da altri componenti del gruppo Stefania Pucciarelli e Giovanni De Paoli, ha chiesto alla giunta «se, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado della Liguria, siano presenti libri di testo con l’erronea indicazione che i Senatori della Repubblica sono eletti dalle Regioni italiane». Nel documento si sottolinea infatti che in alcuni libri di testo di scuole primarie e secondarie di primo grado della Lombardia, si affermerebbe che il potere legislativo in Italia è affidato al Parlamento, suddiviso in Camera dei Deputati (i suoi componenti sono eletti direttamente dai cittadini con le elezioni) e Senato della Repubblica (i cui componenti sono indicati dalle Regioni in cui è diviso il territorio italiano)

Per la giunta ha risposto l’assessore alla formazione Ilaria Cavo, la quale ha spiegato che la questione è stata oggetto di una serie di interrogazioni parlamentari e che si tratta «di libri di testo errati, che non dovevano essere adottati», in quanto davano per scontata una modifica della Costituzione, in realtà bocciata dal recentissimo referendum. Cavo ha dichiarato di essersi rivolta alla Direzione scolastica regionale per verificare se casi simili si siano verificati anche in Liguria e di avere ricevuto una risposta negativa.

Allargare la 104 a favore dei disabili conviventi

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha presentato un’interrogazione in merito a due sentenze della Corte Costituzionale del 2016 in cui la Consulta  ha dichiarato  illegittima la legge 104 del 1992, nella parte in cui individuava nei parenti più stretti la possibilità di vedersi riconosciuti i permessi, e quella successiva con cui ha ammesso, come beneficiari dell’assistenza, anche i disabili conviventi. Pastorino ha ricordato che il giudizio della Corte Costituzionale, «che sarà vincolante sia per i dipendenti pubblici che per quelli del settore privato, è stato espresso in virtù del principale obiettivo della stessa legge 104/1992 di garantire la continuità dell’assistenza e delle cure della persona disabile all’interno del proprio nucleo familiare». Il consigliere ha chiesto alla giunta se di questa sentenza, già depositata, sia stata data informazione ai dipendenti della Giunta regionale e del Consiglio e se siano stati approntati i moduli necessari per far fronte ad eventuali richieste del personale.

Per la giunta ha risposto l’assessore al personale Gianni Berrino il quale ha chiarito che quanto previsto dalla sentenza sarà correttamente applicato dagli uffici della Regione. In questi casi – ha puntualizzato –  si utilizza un modulo che sarà opportunamente adeguato sulla base di quanto previsto dalla Corte Costituzionale. Si è in attesa dell’arrivo dal Governo delle apposite circolari. I dipendenti saranno messi a conoscenza di questa novità, secondo quanto dichiarato da Berrino, attraverso la rete interna Intranet. In analogo modo – ha puntualizzato l’assessore – la Regione si comporterà per i dipendenti del Consiglio regionale.

Assenti: Toti

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