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L’Africa al centro delle prossime iniziative dell’Associazione Culturale Mediterraneo

Lunedì 12 dicembre alle 10,30 e alle 17 Gian Paolo Calchi Novati discute di “Primavere e inverni arabi: il ruolo dello Stato, il fondamentalismo, gli scenari nazionali e internazionali”.Martedì 13 dicembre alle 17 Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo.

LA SPEZIA – Lunedì 12 dicembre il professor Gian Paolo Calchi Novati, dell’Università di Pavia, terrà due conferenze sul tema “Primavere e inverni arabi: il ruolo dello Stato, il fondamentalismo, gli scenari nazionali e internazionali”: alle 10,30 nell’auditorium del Liceo Pacinotti, alle 17 nella sala consiliare del Comune di Monterosso.

Il Medio Oriente e il Nord Africa sono in rivolta dalla fine del 2010. Le diverse sollevazioni hanno avuto diversi risultati nei Paesi attraversati dalle proteste contro i regimi. In Tunisia c’è una difficile transizione verso la democrazia, in Egitto i militari si sono ripresi il potere dopo una breve parentesi di governo dei Fratelli Musulmani, in Libia, Yemen e Siria infuria la guerra. “Il sogno delle Primavere arabe, non è del tutto svanito”, sostiene il presidente di Mediterraneo Giorgio Pagano. L’esempio positivo, “è la Tunisia” e le sue forze politiche “che hanno indicato la strada giusta per il cambiamento, per la democrazia e lo sviluppo del Paese, la strada della tolleranza e del reciproco riconoscimento tra uomini di diversa fede”.

Le iniziative si svolgono in collaborazione con il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Comune di Monterosso e il Liceo Scientifico Pacinotti.

Martedì 13 dicembre alle ore 17 nell’auditorium del Centro Culturale Giovanile Dialma Ruggiero Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”. Interverranno, oltre all’autore, il professor Gian Paolo Calchi Novati, autore della Prefazione del libro, Enrico Cecchetti e Alfiero Ciampolini, di Euro African Partnership, Forum delle Attività Internazionali della Toscana e Funzionari senza Frontiere, Sergio Schintu di Januaforum e Ruggero Tozzo di Alisei Ong. Il libro, edito dalle Edizioni Cinque Terre, contiene il Diario dell’esperienza di Pagano come cooperante nelle isole di Sao Tomé e Principe tra il 2015 e il 2016, il saggio introduttivo “La ‘nostra’ Africa” e i capitoli “Dalla cooperazione tra Comuni al partenariato tra comunità”, “Italia Mediterraneo Africa” e “L’esempio”. Il libro, che ospita un contributo di Mario Giro, Viceministro agli Affari Esteri, è inoltre un reportage fotografico sulle “isole al centro del mondo”, con oltre 100 immagini. Alle 18,30, negli Archivi Multimediali del Centro, verrà inaugurata la mostra fotografica. A presentarla il critico Giovanna Riu.

“L’Africa -scrive Pagano- è sempre più ‘nostra’. Le migrazioni, la globalizzazione e la crisi economica, il terrorismo jihadista: tutto spinge a superare i confini, a rendere permeabili le frontiere, a unire Europa e Africa. L’Europa non può più essere altra rispetto all’Africa, e viceversa: i destini sono interconnessi, il rapporto è e sarà sempre più stretto, tra grandi difficoltà e altrettanto grandi opportunità. Troppe sono le cause comuni che ci interpellano. L’Africa è il nostro grande Sud, l’Europa è il grande Nord dell’Africa… Il grande obbiettivo, ‘in direzione ostinata e contraria’, è quello di un’Africa che vinca la povertà senza subire le ferite irreversibili dell’invasione ‘sviluppista’. L’idea di ‘una cooperazione per domare il demone dello sviluppo’, che unisca i popoli del Sud e del Nord del mondo, comincia lentamente a farsi strada. Sembra un appello a fare cose impossibili. Eppure se il futuro ci riserva qualcosa di diverso dalla infinita ripetizione dello sviluppo e dei suoi miti qualcosa di questo impossibile non è destinato a rimanere per sempre tale”.