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Un moderno sistema di ecoendoscopia donato dalla Fondazione Carispezia alla Struttura Complessa di Gastroenterologia dell’Ospedale S. Andrea

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LA SPEZIA – Un moderno sistema di ecoendoscopia essenziale nella diagnosi e terapia delle patologie dell’apparato digerente, come i tumori maligni del tratto digestivo o degli organi adiacenti, è stato donato dalla Fondazione Carispezia al Reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale S. Andrea della Spezia. Grazie alle sue innovative caratteristiche, il sistema permette un ulteriore miglioramento nell’attività di gastroenterologia del presidio ospedaliero e, più in generale, nella cura di importanti patologie.

Lo strumento è stato presentato il 12 dicembre nel corso dell’incontro che si è tenuto presso l’Ospedale S. Andrea, a cui hanno preso parte il direttore generale dell’ASL 5 Spezzino Andrea Conti, il presidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley e il direttore della S.C. di Gastroenterologia Lorenzo Camellini, oltre a Decia Carlucci, direttore medico del Presidio Ospedaliero del Levante Ligure e Laura Aurora Lodetti, direttore amministrativo dell’ASL 5 Spezzino.

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Il sistema donato dalla Fondazione Carispezia si basa su una nuova tecnica endoscopica – l’ecoendoscopia (EUS) – che si integra pienamente con i metodi radiologici tradizionali già attivati nel presidio ospedaliero.

La selezione del macchinario donato dalla Fondazione ha visto il coinvolgimento del dr. Romolo Briglia, già direttore del Reparto di Gastroenterologia, e dell’Ing. Lorenzo Leogrande, presidente dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici.

L’apparecchiatura elettro-medicale è costituita da una sonda endoscopica – simile a un gastroscopio – su cui è inserita sulla punta un trasduttore ecografico, che consente di esaminare non solo la parete del tratto digestivo, ma anche gli organi adiacenti. Si tratta quindi di uno strumento di uso estremamente versatile e trasversale a diverse discipline (ad esempio: onco-ematologia, chirurgia addominale e proctologica, ginecologia e pneumologia); nel pancreas permette di vedere lesioni molto piccole, nelle vie biliari di diagnosticare agevolmente neoplasie o calcoli. Inoltre, questa metodica permette anche applicazioni terapeutiche e la realizzazione di prelievi e biopsie, evitando in molti casi procedure chirurgiche.

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L’ASL 5 è l’unica Azienda Sanitaria della zona a possedere l’ecoendoscopia e, pertanto, è in grado di offrire tale importante servizio anche ai pazienti provenienti da altre Aziende Sanitarie, in particolare quelle delle città limitrofe (Chiavari, Massa Carrara, Lucca, Viareggio).

La Direzione Aziendale e di Presidio ringraziano la Fondazione Carispezia per la donazione alla Struttura Complessa di Gastroenterologia. Il sistema donato è innovativo sia nella componente tecnologica che nella possibilità di integrarsi con la strumentazione già presente nella Struttura. Questo rappresenterà un vantaggio sia per gli operatori che avranno uno strumento tecnologicamente avanzato, sia per i pazienti che potranno contare su un ulteriore innalzamento del livello prestato. 

L’acquisto e la donazione del nuovo sistema di endoscopia al reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale S. Andrea della Spezia – commenta Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia – conferma l’impegno della Fondazione per il miglioramento delle prestazioni sanitarie erogate ai pazienti della nostra provincia, consentendo di consolidare il sistema di welfare. L’intervento deriva dal completamento del sostegno da parte del nostro Ente a servizi territoriali assistenziali ed è in linea con i programmi operativi del prossimo triennio che prevedono progetti volti al rafforzamento delle strutture socio-sanitarie locali, in modo da rispondere a bisogni prioritari condivisi con le istituzioni pubbliche competenti.

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