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Ad Amatrice per portare i beni raccolti

Il Sindaco, il Parroco di Monterosso e i volontari delle P.A. di Monterosso, Vernazza e Corniglia. 

AMATRICE – Questa mattina alle 5.00 di mercoledì 14 dicembre, il Sindaco di Monterosso Emanuele Moggia, il locale Parroco Don Antonio Carozza, la Presidente e i volontaria della Pubblica Assistenza Croce Bianca Onlus di Monterosso insieme ai volontari delle P.A. di Vernazza e Corniglia, sono partiti per raggiungere i terremotati di Amatrice e portare loro tutti i generei alimentari donati grazie alla generosità dei monterossini e dei residenti delle Cinque Terre. Sono stati raccolti pasta, riso, biscotti, farina, salsa di pomodoro, zucchero, latte, ma anche prodotti per l’igiene e la pulizia. Ad accoglierli, oltre agli abitanti di Amatrice il Sindaco Sergio Pirozzi, i Vigili del Fuoco, l’Associazione Nazionale dei Carabinieri e tanti volontari.

Uomini e donne che, con grande umiltà e determinazione, desiderano con tutte le loro forze tornare ad una condizione di normalità. “Cosa dobbiamo fare? Non molliamo” sostiene con lo sguardo deciso il sindaco Pirozzi.

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Il sindaco di Monterosso Emanuele Moggia ringrazia tutti i volontari e le volontarie che in queste settimane si sono prodigati per raccogliere fondi e materiali, hanno organizzato il viaggio e messo a disposizione i mezzi per raggiungere le zone devastate dal terremoto. Questo a testimonianza che Monterosso e le Cinque Terre hanno un cuore grande perché a fare del bene non si sbaglia mai.

Essere presenti nelle zone colpite dal sisma vuole essere un segnale di vicinanza fisica, materiale oltre che psicologica alle persone che hanno perso tutto. Rappresenta la possibilità di ricambiare l’aiuto che, durante l’alluvione del 2011, hanno ricevuto le Cinque Terre dai volontari di ogni parte d’Italia.

Il Comune di Monterosso, impegnato con i volontari e le associazioni a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto, aveva già versato nel conto corrente di Don Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, 13.962 euro. Don Savino, molto conosciuto a Monterosso poiché in passato era stato direttore responsabile della Casa di Cura Padre Semeria, utilizzerà i fondi a favore delle famiglie e delle persone con maggiori difficoltà.

I fondi sono stati raccolti con cene solidali. La prima iniziativa è stata organizzata a due giorni dal sisma, mentre altri due eventi si sono svolti nelle settimane successive grazie ai rappresentanti delle locali Protezione Civile e Pubblica Assistenza. A queste manifestazioni hanno preso parte i monterossini, numerosi residenti delle Cinque Terre e della Riviera e i molti turisti provenienti da tutto il mondo presenti nel borgo. Anche i volontari della festa “San Francesco for Amatrice” organizzata da Padre Renato presso il Convento dei Cappuccini di Monterosso, hanno già inviato 5.370 euro alle abitanti delle zone terremotate.

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Don Savino, durante un incontro a Monterosso, aveva portato la sua testimonianza di quelle terribili ore: in quella “interminabile” notte ad Amatrice, Don Savino era riuscito a mettere in salvo molti anziani della struttura di Padre Minozzi.

Con i primi aiuti economici raccolti si è occupato degli orfani e delle persone rimaste sole.
Un incontro emozionante in cui ci si è confrontati su quale sia il modo migliore per destinare la cifra raccolta grazie alla generosità dei Monterossini, e non solo, che hanno organizzato serate per raccoglier fondi. Tra i partecipanti anche La Spezia con Maurizio Piscopo dell’Associazione “I sogni di Beatrice” e Bruno e Lilly Costa del “Movimento dei Focolari” che sull’esempio di Monterosso hanno deciso di affidarsi alla concretezza e alla bontà dei progetti di Don Savino.