laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Il giovane autore spezzino Filippo Lubrano presenta il suo nuovo romanzo “Radici Aeree”

Più informazioni su

Giovedì 15 dicembre a Spazio 32. 

LA SPEZIA – Appuntamento giovedì 15 alle ore 18.00 a Spazio 32 – biblioteca e centro culturale della Fondazione Carispezia – con la presentazione del nuovo romanzo di Filippo Lubrano, “Radici Aeree”, in uscita in questi giorni per Leucotea Edizioni. In occasione dell’evento l’autore dialogherà con lo scrittore Marco Ferrari e il criticoEnrico Formica, con l’accompagnamento musicale del chitarrista Manuel Picciolo.

“Il mio hotel è nel pieno centro di Chinatown, un quartiere che ospita la nostra numerosa comunità di immigrati, e non è lontano da dove, com’è indicato nella mappa dell’hotel, sorgeranno le Petronas Tower, che – dicono – saranno pronte entro qualche anno, e che saranno l’orgoglio di tutto il Sud Est asiatico. Dicono anche che ci vorranno quarantamila tonnellate di acciaio, che è una quantità che non riesci a immaginare, piccola, e non riesco neanch’io. Dicono che dentro ci saranno trenta ascensori, quelle scatole di ferro che abbiamo visto quella volta che siamo andati insieme dalla zia Qing, e che per poco non scassavi a forza di schiacciare tasti a caso. Dicono che un giorno anche in Cina costruiremo cose così grandi e spettacolari, e dicono che Shanghai diventerà più importante di Pechino, Londra, Parigi e New York, quel posto dove ci sono le altre due torri gemelle. Non vedo l’ora di vedere insieme questo nuovo mondo di meraviglie. È passato solo un anno e per me sono stati almeno due secoli”.

Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda. Dalle labbra diafane della bellissima Andrea di Shanghai fino all’umorismo turbocapitalista del bizzarro signor Gu, che usa le portacontainer al posto degli aerei perché ha paura di volare, “Radici Aeree” è un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell’ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.

Filippo Lubrano nasce alla Spezia nel 1983. Ingegnere gestionale e giornalista, lavora per 8 anni in Iveco tra Torino, Africa, Medio ed Estremo Oriente, prima di licenziarsi per dedicarsi alla sua startup, Eattiamo, che esporta e valorizza i piccoli produttori di cibo artigianale italiani. Vive attualmente tra New York e La Spezia, dove è tra i fondatori del Collettivo Mitilante. Collabora con svariate riviste e magazine, con articoli dal taglio socioeconomico e culturale. Da tempo è attivo sul panorama del poetry slam nazionale. “Radici aeree” è il suo secondo romanzo, dopo l’esordio con “Le lumache non dovrebbero morire di maggio” (Linee Infinite, 2010).

Più informazioni su