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SPEZIA – PERUGIA 2 – 1 | Un Diablo per capello: Granoche manda all’inferno i Grifoni

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Una doppietta del centravanti uruguaiano ribalta l’iniziale svantaggio firmato dalla prodezza di Di Carmine. Prima frazione sotto tono, poi emerge il vero Spezia. Nel finale, gli umbri sfiorano il pari, ma la buona sorte assiste i ragazzi di Di Carlo. 

EL DIABLO GUIDA LO SPEZIA, NICASTRO – DI CARMINE – GUBERTI LA RISPOSTA DEGLI UMBRI

In un assolato Picco, il 4-3-3 di Di Carlo contro il 4-3-3 di Bucchi. Nelle falcidiate Aquile spazio a Chichizola tra i pali, De Col, Valentini, Terzi e Migliore in difesa, Vignali, Maggiore e Pulzetti sulla mediana, Piccolo, Granoche e Piu tridente offensivo. Out

Nei grifoni spazio invece a Rosati in porta, Del Prete, Volta, Monaco e Di Chiara sulla retroguardia, Brighi, Ricci e Dezi a centrocampo, Nicastro, Di Carmine e Guberti confermatissimo reparto d’attacco.

DI CARMINE COLPISCE, SPEZIA INDOLENTE

Prime battute di gioco a marchio Spezia, con le fasce protagoniste: dal piede di De Col nasce la prima occasione al 4′, con lo stacco di Piu che termina però alto sopra la traversa. Aggressivi i ragazzi di Di Carlo, pericolosi poco dopo con la botta da fuori di Maggiore, di non molto alta.

Attendista il Perugia, pronto a ripartire in contropiede e a colpire letalmente come in occasione del quarto d’ora, quando è Di Carmine a trovare il vantaggio con una bellissima torsione che non lascia scampo a Chichizola.

Acquisito l’uno a zero, gli umbri si vedono però costretti a rinunciare all’infortunato Brighi, sostituito dal classe ’97 Zebli.

Reazione delle Aquile affidata all’inesauribile Piccolo, abbandonato però da una squadra incapace di creare gioco: al 35′ sussulto d’orgoglio firmato dal solito Piccolo, sfortunato nel non trovare per un soffio l’incrocio con una splendida girata nata dal cross di Migliore sulla sinistra e dall’intelligente velo di Piu.

Di fatto l’unica vera occasione creata dallo Spezia in una prima frazione di gioco in cui il Perugia ha saputo sfruttare cinicamente l’unico tiro verso la porta difesa da Chichizola.

EL DIABLO LA RIBALTA, LO SPEZIA SALE A QUOTA 26

Veemente l’ingresso in campo di uno Spezia ferito e costretto a fare risultato: Vignali dalla destra mette al centro un cross potente e teso, sul quale Granoche, contrastato, non riesce a ribattere in rete. Risposta degli ospiti nel tentativo al volo di Di Carmine, di poco fuori. Nel frattempo, fa il suo ingresso in campo l’ applaudito ex aquilotto Acampora, rilevando Ricci.

E’ però la squadra di Di Carlo a cercare con più convinzione la via del gol, venendo premiata al 12′ grazie alla caparbietà di Granoche, in rete dopo un batti e ribatti in area scaturito da un primo colpo di testa di Migliore sul quale Rosati si era opposto miracolosamente.

Trascinate da un Picco in fiamme, le Aquile si riversano alla ricerca del vantaggio, prima con la conclusione da fuori di Granoche – deviata in corner – quindi con il tiro di Maggiore che lambisce il sette.

Arrivati al 25′, Bucchi e Di Carlo decidono di mettere mano alle rispettive panchine, gettando nella mischia Deiola per Pulzetti e il classe ’97 Drole per l’ex Roma Guberti.

Tutt’altro copione rispetto al primo tempo, con entrambe le compagini che si affrontano a viso aperto, decise a regalarsi i tre punti: la costanza e la voglia di vincere è però dalla parte dello Spezia e soprattutto del duo Migliore – Granoche, protagonista al 27′ di un’azione da manuale che porta al cross il terzino per la zuccata vincente del Diablo, alla seconda rete di giornata.

Con il morale sin troppo alle stelle, lo Spezia crede di aver fatto suo il match, rilassandosi e concedendo due clamorose palle gol ai grifoni, a un passo dal due a due prima con Nicastro – incredibile il gol sbagliato a tu per tu con Chichizola – poi con lo scatenato Drole, incapace, dopo un’azione ubriacante, di angolare la sfera, preda del numero 1 argentino.

Nel finale, dentro anche Signorelli per un ottimo Maggiore e Baez per Piu, Perugia in dieci per l’espulsione diretta a Monaco – reo di aver colpito con una gomitata Vignali – ed incapace di lanciare gli ultimi assalti: a sorridere è lo Spezia, a meno uno dall’ottavo posto play off occupato dal Bari e al ritorno ai tre punti dopo l’ultima affermazione contro il Cesena datata 19 novembre.

Andrea Licari

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 10 PICCOLO, 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 23 PIU (11 BAEZ dal 45 st), 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE (8 SIGNORELLI dal 40 st), 29 GRANOCHE, 30 PULZETTI (13 DEIOLA dal 23 st). A disposizione: 33 VALENTINI A., 6 CECCARONI, 20 DATKOVIC, 26 MASTINU, 32 GALLI, 34 CISOTTI. Allenatore DOMENICO DI CARLO

PERUGIA (4-3-3): 1 ROSATI, 6 MONACO, 7 GUBERTI, 8 RICCI (4 ACAMPORA dal 10 st), 10 DI CARMINE, 11 DEZI, 14 VOLTA, 18 DEL PRETE (C), 21 NICASTRO, 27 DI CHIARA, 33 BRIGHI (15 ZEBLI dal 17 pt). A disposizione: 22 ELEZAJ, 2 IMPARATO, 5 DIDIBA, 9 BIANCHI, 19 ALHASSAN, 29 BUONAIUTO, 30 DROLE. Allenatore CRISTIAN BUCCHI

Marcatori: Di Carmine (P) al 13 pt, Granoche (S) al 12 pt, Granoche (S) al 27 st

Ammoniti: Ricci (P), Del Prete (P), Vignali (S), Migliore (S), Volta (P)

Espulsi: Monaco (P)

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