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“Riciclando con arte”

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LA SPEZIA – Il titolo “Riciclando con arte” è, forse, limitativo rispetto alle opere comprese nella personale dello scultore Piero Pala esposte nello “Spazio” di via Aurelia 179, ai Prati di Vezzano. Fedele al ferro, materia prediletta da illustri “colleghi”, il fantasioso artista di origini sarde, ne rivela con indubbio talento le infinite potenzialità rappresentative in composizioni di diversa complessità, che incuriosiscono per le modalità compositive. È fondamentale nel processo formativo delle sculture di Pala la centralità del binomio idea-tecnica, da cui si generano sculture in ferro, non sempre rielaborate da manufatti non più funzionali, che nelle mani dell’artista ritornano ad una nuova vita, acquisendo una dimensione estetica, proposta alla nostra capacità contemplativa. In esse si concretizza la felice alleanza fra la manualità e l’ingegnosa spinta intuitiva, che Pala dimostra di esserne dotato in abbondanza.

Nel congruo ambito della scultura si riconoscono diversi capitoli, che accolgono distinte esperienze strettamente legate a specifiche materie, esplorate da ciascun artista, talvolta, con ammirevole autenticità. Anche Pala affronta l’amato ferro per dare visibilità a quella che Umberto Eco definiva la “bellezza segreta” della materia, peculiarità che è percepibile nei lavori di Pala, quando semplificati, quando dall’impianto più articolato. L’eccellente manualità è manifestata dallo scultore nei vari temi che costituiscono il suo catalogo d’autore, meritevole di sincero rispetto. Alcune opere, tra cui quella dedicata al cruento attentato alle Torri Gemelle, vantano una credibile spinta narrativa, così pure le Crocifissioni, dalla pregevole essenzialità. Non sfugge, inoltre, allo sguardo di chi visiterà la mostra la sequenza delle maschere in ferro, caratterizzate da una espressività non edulcorata, nonché dalla comune essenzialità formale. La mostra è visitabile sino al 7 gennaio 2017, nei giorni feriali dalle 16.00 alle 20.00.

Valerio P. Cremolini

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