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“Strasi de vita drento en tieto” la fatica letteraria di Gino Cabano

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Giovedì 22 dicembre alle 18.30, circolo Arci della Serra.

LA SPEZIA – Gino Cabano, ex agente di polizia municipale ed attualmente scrittore per passione dopo l’agognata pensione, si è dedicato ad una fatica letteraria in ricordo dell’amico Paolo Bertolani. Ha pubblicato in proprio un libro di poesie in dialetto dal titolo “Strasi de vita drento en tieto” già presentato con successo ai Marinai d’Italia e prossimamente in presentazione al circolo Arci della Serra, sua terra d’origine, giovedì 22 dicembre alle 18.30. Sono 25 poesie ermetiche, alcune intimiste, altre dedicate al paesaggio. Un gioco per Cabano, che si districa tra suoni onomatopeici e descrizioni di luoghi ed emozioni nel rendere vivo il dialetto che per tradizione si trasmette oralmente anziché per iscritto.

“E’ già difficile apprezzare la poesia. Figuriamoci in dialetto” afferma lo scrittore. Una poesia per intimi, per gli estimatori di questa lingua che va scomparendo nonostante da anni si dica che si insegnerà a scuola ma non si fa. Ci sono giochi di parole come la parola “Mae” che vuol dire sia “mae” come voglia di vivere che “male” come senso di morte. Reduce da un rinomato premio letterario a Sestri Levante, Cabano ha deciso di pubblicare un libro per poter partecipare al Premio Lerici Pea nella sezione dedicata a Paolo Bertolani Sì perché per gareggiare occorre pubblicare, contrariamente ai desideri di Bertolani che apprezzava la divulgazione semplice della poesia, quella poesia di “strada” che viene dalla tradizione dei movimenti del ’68. E di tradizione si parla ancora a proposito degli incontri sulla storia del territorio che sono appena stati inaugurati al circolo Arci della Serra da Cabano con una lectio sul codice Pallavicino Dodici in tutto, insieme ad Euro Puntelli e Marco Grieco, per far rivivere quel circolo nato dall’aggregazione messa in piedi negli anni ’60 da alcuni serresi che fondarono l’Unione Sportiva. Un aggregato di volti e voci che ora rivivrà grazie all’interessamento di Cabano e dei suoi amici dell’Uniauser.

Non resta che fissare in agenda l’appuntamento del 22 per saperne di più e vivere un pomeriggio all’insegna della più sana cultura con qualche delizia del palato tanto per vivere meglio il senso del piacere.

Simona Pardini

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