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Dall’inizio dell’anno oltre 70 occupati irregolari scoperti dai Finanzieri del Gruppo della Spezia

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LA SPEZIA – L’azione dei militari del Gruppo della Spezia, eseguita sulla base delle direttive del Comando Provinciale, tesa ad intensificare l’azione di contrasto all’economia sommersa disposta dal Comando Generale del Corpo, ha determinato il controllo di numerosi esercizi siti nella provincia spezzina consentendo

l’individuazione di numerosi lavoratori non in regola con la normativa vigente, in particolare nei settori merceologici della ristorazione e dell’edilizia.

I controlli delle Fiamme Gialle in materia di normativa sul lavoro, per lo più effettuati nel corso dell’attività istituzionale di contrasto all’evasione fiscale, ma talvolta anche in specifica collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, sono ormai divenuti una costante e segnano, sempre più frequentemente, risultati che evidenziano come molti imprenditori affrontino gli adempimenti connessi ai propri dipendenti in modo alquanto “superficiale”, avvalendosi di maestranze del tutto o in parte irregolari e ciò nonostante gli attuali strumenti legislativi che hanno introdotto sensibili semplificazioni per l’assunzione di personale con sgravio dalle incombenze amministrative.

In molti casi l’omessa regolarizzazione dei lavoratori nasce, in maniera molto più prosaica, dalla volontà di occultare fenomeni di evasione fiscale piuttosto che dalla necessità di evitare i versamenti contributivi.

In materia di normativa sul lavoro, dall’inizio dell’anno, il Gruppo della Spezia ha effettuato oltre 100 controlli mirati, che hanno permesso di segnalare oltre 60 occupati “in nero” e 15 irregolari.

Pesanti sono state le sanzioni comminate ai responsabili che non hanno provveduto a regolarizzare la posizione dei rispettivi subordinati.

A titolo esemplificativo, un controllo nei confronti di un’azienda operante nel settore della ristorazione ha portato all’individuazione di sei dipendenti “in nero” e due irregolari con la conseguente sanzione di oltre 100.000 mila euro nonché all’emersione di oltre 400.000 euro di ricavi occultati al fisco negli anni 2014 e 2015 e circa 50.000 euro di evasione all’I.V.A..

La qualità dei controlli e l’accurata selezione a monte sono gli strumenti della Guardia di Finanza per migliorare l’efficacia ispettiva aumentando il recupero di imposte evase. L’evasione – sia fiscale che contributiva – produce effetti negativi per l’economia ed accresce il carico fiscale per i contribuenti corretti. L’azione del Corpo mira a garantire un fisco più equo ed i cittadini onesti e le imprese che rispettano le regole possono trovare nella Guardia di Finanza un sicuro punto di riferimento.

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