laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Sequestrati conti correnti e beni mobili ad un cittadino extracomunitario

Più informazioni su

SARZANA– Nel corso del mese di dicembre la Guardia di Finanza di Sarzana, su ordine del Tribunale di Lucca, ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale ai sensi del Codice Antimafia nei confronti di un cittadino extracomunitario fittiziamente nullatenente ma che di fatto conduceva un tenore di vita e possedeva un patrimonio sproporzionato alle sue dichiarazioni fiscali.

Il servizio trae origine da una specifica analisi di settore disposta dal Comando Provinciale della Spezia ed eseguita dai militari della Compagnia, volta a individuare i soggetti che, pur dichiarando redditi esigui o nulli, dispongono di un patrimonio sproporzionato e nei confronti dei quali è configurabile una “pericolosità generica o qualificata” ai sensi del D.lgs. 159/2011.

In particolare, nel corso di un servizio teso al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti è stato individuato un cittadino di origini marocchine residente in Italia che, dalle informazioni acquisite dalle banche dati in uso al Corpo, è risultato titolare di una partita IVA come ambulante ma che negli anni ha dichiarato redditi esigui o nulli.

Gli accertamenti di polizia giudiziaria hanno inoltre consentito di appurare la presenza in capo al soggetto di precedenti di polizia (ricettazione, reati finanziari per trasferimento di valuta) e l’intestazione di numerosi automezzi e motocicli (circa 50) i quali, successivamente all’acquisto, venivano trasferiti a diversi connazionali dediti allo spaccio organizzato di sostanze stupefacenti in Versilia e nella Val di Magra.

Le condotte di cui sopra rientrano nelle fattispecie di cui all’art. 1 del codice antimafia, perciò sono stati avviati appositi accertamenti di carattere economico patrimoniale per approfondire la situazione finanziaria del soggetto.

L’aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta un efficace strumento per togliere risorse a chi si arricchisce indebitamente a spese della società, in tal senso l’attività della Guardia di Finanza si concentra spesso sulle manifestazioni di ricchezza ed il tenore di vita frutto della commissione diretta o indiretta di attività criminali.

Dai riscontri è emersa una netta sproporzione tra reddito e patrimonio quantificabile in circa 240.000 Euro, generata soprattutto dai numerosi trasferimenti di denaro effettuati verso il paese di origine, per circa 70.000 Euro, avvalendosi oltre che dei normali canali bancari, anche dei centri di Money Transfer.

Successivamente, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca ha trasmesso al Tribunale competente un’apposita richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione ai sensi degli artt. 20 e 24 del D.lgs. 159/2011 di tutti i beni intestati al soggetto.

L’organo Giudiziario, analizzando i presupposti della normativa, ha accolto le richieste del Procuratore ed ha emesso un apposito decreto di sequestro d’urgenza di nr. 21 autovetture, dei saldi attivi dei conti correnti nonché delle cassette di sicurezza intestate; decreto eseguito nei giorni scorsi dai militari della Compagnia di Sarzana.

Più informazioni su