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Confindustria La Spezia sostiene la destinazione ad uso industriale per le aree Enel

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LA SPEZIA – Leggiamo sulla stampa locale del dibattito sorto in seno alla Giunta comunale spezzina in merito al nuovo Piano Urbanistico Comunale in via di approvazione, e rileviamo con sorpresa che parte della Giunta comunale non condivide la scelta attuale di destinare ad uso industriale le aree Enel che saranno dismesse nel prossimo futuro.

Confindustria La Spezia non intende assolutamente entrare nel dibattito politico in corso, che rientra nella dialettica politica funzionale alla successione al Sindaco della città.

Confindustria La Spezia esprime però la propria posizione di condividere pienamente la scelta dell’attuale amministrazione nell’ambito del nuovo PUC di conservare la destinazione urbanistica industriale all’area occupata dalla Centrale E. Montale, e non può rimanere silente di fronte all’ipotesi che quell’area perda la propria destinazione industriale.

Sottolineiamo come tali aree rappresentino una risorsa di primaria importanza nell’ottica dello sviluppo futuro del nostro territorio, in primo luogo perché rappresentano le uniche aree che si renderanno disponibili per insediare nuove attività industriali; in secondo luogo perché l’industria ha il più alto effetto moltiplicatore dell’economia, facendo da volano anche alle attività di servizio e commerciali, con fattori di trascinamento da 1 a 3, sino addirittura a 7 per il settore nautico; e ciò è ancora più vero se, grazie ad una buona promozione e dovuti incentivi, vi si sviluppasse un’industria di qualità in grado di generare valore aggiunto e ricadute occupazionali locali di elevata professionalità.

La posizione privilegiata vicino al porto, la presenza di Promostudi e del Polo di Ricerca e Innovazione, e le attuali presenze industriali nel nostro territorio, relative ai poli della nautica e della cantieristica/difesa, costituiscono certamente importanti fattori attrattivi che potrebbero contribuire a potenziare le attuali specializzazioni produttive.

Apprezziamo peraltro l’intervento attuato presso la Regione Liguria da parte dell’Amministrazione Comunale e sostenuto da Confindustria La Spezia, finalizzato al riconoscimento da parte del MISE del Comune della Spezia come “area di crisi non complessa”. Questo, dobbiamo ricordare, favorirà la ricaduta di agevolazioni finanziarie alle aziende che intenderanno collocarsi nelle aree dismesse. Tale riconoscimento prioritariamente è stato ipotizzato e pensato per stimolare l’investimento industriale a maggior valore aggiunto.

Confindustria La Spezia ribadisce altresì la propria disponibilità, come peraltro dimostrato fino ad oggi, anche con incontri avuti con rappresentanti Enel a Roma, a promuovere l’insediamento, nelle aree che saranno dismesse, di realtà industriali innovative, tecnologicamente avanzate, ad elevato valore aggiunto e con ricadute occupazionali di alto profilo importanti e stabili.

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