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ACIT programma per il 2017

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LA SPEZIA – Si presenta intenso il programma di manifestazioni previsto per il 2017 dell’Associazione Culturale Italo Tedesca, organizzato in collaborazione con i Servizi Culturali del Comune della Spezia e con il sostegno del Goethe-Institut.

In febbraio inizierà il seminario di lettura filmica a cura di Giordano Giannini, che reca  quest’anno il titolo “Leni Riefenstahl. Qual è la mia colpa?”. Come dichiara il curatore della rassegna, la manifestazione si ripropone di “ripercorrere con sincera curiosità il cammino umano ed artistico di questa straordinaria dama berlinese, indicandone equamente luci ed ombre, sincerità e contraddizioni”, attraverso la visione di cinque pellicole:  “Der heilige BergLa montagna dell’amore (1926), La bella maledetta (1932) rappresenta l’esordio alla regia di Leni Riefenstahl. In Olympia (1938), documentario commissionato dal Comitato Internazionale Olimpico per celebrare i Giochi di Berlino del 1936, la Riefenstahl “riesce a superare quelle strategie comunicative che ne avrebbero fatto un comune reportage sportivo o l’ennesimo pezzo di retorica patriottica: i rigorosi giudizi tecnici sulle prestazioni atletiche cedono presto il passo alla trasfigurazione del corpo umano in opera d’arte vivente, all’esaltazione del clima euforico che esala dal pubblico internazionale”.  La forza delle immagini (1993), documentario-intervista di Ray Müller, illumina sulle creazioni fotografiche e audiovisive dell’autrice, sulla sua esistenza nonché le discusse scelte politiche ed estetiche che l’hanno fatalmente segnata. Infine Impressioni dal profondo (2002), realizzato dalla regista a quasi cento anni d’età, è una breve fantasia senza parole.

In marzo-aprile, in collaborazione con la Cineteca del Goethe-Institut di Roma, avrà inizio una  rassegna dal titolo Hollywood è lontana – Film, storie e protagonisti sotto il cielo europeo”. Si dice che la Hollywood classica sia stata inventata dagli europei, ma i film del vecchio e del nuovo continente sembrano ora più distanti che mai. Raccontare la realtà nelle sue tante sfaccettature e senza ipocrisie resta la forza del cinema europeo di oggi. Attraverso una serie di titoli (come Sascha, Regie: Dennis Todorović, 2009/10,  Kaddisch für einen Freund, regia Leo Khasin, 2010, 300 Worte Deutsch, regia Züli Aladağ  2015) si compone l’affresco di un’epoca di incertezza ma anche di grandi opportunità, in cui i temi chiave dell’immigrazione e della società multietnica sono spesso affrontati proprio da registi tedeschi di origine straniera e declinati nei generi più diversi, dal dramma alla commedia fino al road movie, in un racconto dell’odierno melting pot sempre nuovo e sorprendente. Tutte le proiezioni, che si svolgeranno presso la sede ACIT, sono sottotitolate in italiano e a ingresso libero.

Un altro progetto sarà dedicato alle fiabe dei fratelli Grimm, e in particolare all’edizione originale, notoriamente ben diversa da quelle di più generale diffusione. Tale edizione si deve a Jack Zipes, professore emerito di Germanistica e Letterature comparate all’Università del Minnesota, noto in tutto il mondo per le sue ricerche in questo campo. L’edizione Donzelli di Tutte le fiabe, a cura di Camilla Miglio (Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali dell’Università La Sapienza, Roma), costituisce la base di una mostra del Goethe Institut che raccoglie le illustrazioni del pregevole volume, opera di Fabian Negrin. La mostra verrà esposta alla Spezia in primavera.

Sarà come sempre intensa la collaborazione con le scuole, con le quali si stanno elaborando vari progetti a partire dai laboratori didattici per alunni delle scuole elementari. Partecipano quest’anno varie classi degli Istituti Comprensivi 1, 2 e 5. Si coglie l’occasione per ringraziare le direzioni e i docenti delle scuole coinvolte per la disponibilità dimostrata.

Nell’autunno varie manifestazioni verranno infine dedicate a Lutero, in coincidenza con le importanti celebrazioni per i cinquecento anni della Riforma protestante.

L’immagine si riferisce all’inuagurazione dell’anno sociale, che si è svolta nel mese di dicembre presso il Conservatorio “G.Puccini”., in coincidenza con un apprezzatissimo concerto di musiciste della città gemellata di Bayreuth, la pianista Lisa Wellisch e la violinista Eva Maria Preinfalk.

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