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Lavoro: al via piano anti-crisi, 13 mln di euro per favorire occupazione nelle aree di crisi industriali della Liguria

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Presidente Toti: “Utilizzati fondi che rischiavano di andare perduti. Nostre riforme stabilizzano occupazione nonostante calo nazionale”. 

GENOVA – E’ pronto a partire il piano anti-crisi varato oggi dalla Giunta regionale che mette insieme una serie di misure a favore dell’occupazione e della formazione. Sono stati stanziati dalla giunta, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino, 13 milioni di euro per azioni di politiche attive del lavoro destinate, in via prioritaria, ai Comuni individuati dal ministero dello Sviluppo economico come aree di crisi industriale complessa – savonese e Val Bormida – e di crisi semplice – Comune di Imperia, i Comuni della statale 28, parte dei Comuni di Genova e la Spezia, Valfontanabuona e parte del Tigullio -. “Si tratta di un investimento molto importante – spiega il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – In grado di favorire l’occupazione nella nostra regione che comunque, dagli ultimi rilevamenti presenta dati positivi. La variazione congiunturale degli occupati liguri, nel terzo trimestre 2016, risulta positiva (+ 0,36%) rispetto al precedente trimestre, a fronte di un calo a livello nazionale (-0,23% e -0,58% Nord Ovest) e il tasso di occupazione è pari al 62,81%, con una variazione tendenziale positiva rispetto allo stesso trimestre del 2016 (0,09%). Inoltre, sempre nel terzo trimestre 2016, il tasso di occupazione si mantiene stabile nel settore dell’industria e nel commercio, facendo registrare un lieve aumento nei servizi alle imprese. Sempre nel terzo trimestre  2016 aumentano le imprese agricole iscritte al Registro delle imprese,  con un +63,3% e il contributo delle imprese giovanili liguri è pari al 57,1%, molto superiore a quello nazionale che si attesta al 54,1%”. “Dati – continua Toti – che parlano di un’economia ligure in positivo anche per quanto riguarda i movimenti aerei in transito presso l’aeroporto di Genova, cresciuti del 3,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con un aumento del 5,5% anche per quanto riguarda il traffico di merce in superficie. Rispetto al 2015 migliorano anche i dati campionari sulla percezione della situazione economica di famiglie e individui: la quota di persone con 14 anni e più molto o abbastanza soddisfatta in Liguria della situazione economica passa dal 51,8% nel 2015, al 56,7% nel 2016 con un incremento superiore sia a quello rilevato a livello nazionale, sia nel Nord Ovest”.

“I fondi utilizzati per questo eccezionale stanziamento – spiega l’assessore Berrino – derivano dalle risorse non spese nel triennio scorso per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. Abbiamo utilizzato quindi fondi che rischiavano di andare perduti e li abbiamo rimessi in circolo in azioni di politiche attive del lavoro che possano generare nuova occupazione e nuove imprese soprattutto in quelle aree colpite duramente dalla crisi industriale di grandi gruppi”. I 13 milioni di euro sono stati ripartiti in cinque misure di intervento. Sette milioni e 800mila euro per tirocini e work-experience destinati a tutti i disoccupati nelle aree di crisi industriale, sulla falsariga di quanto previsto nel Piano over 40 partito lo scorso mese di novembre. Tre milioni di euro sono dedicati a bonus occupazionali per imprese che assumeranno a tempo determinato e indeterminato. Settecentocinquanta mila euro all’avvicinamento alla pensione delle persone con più di 60 anni di età prevedendo il loro inserimento presso i Comuni e gli Enti Parco in attività di pubblica utilità. Novità assoluta del Piano sono le ultime due misure: un milione di euro è destinato all’accesso al credito agevolato per l’autoimprenditoria e 450 mila euro sempre sull’autoimprenditoria attraverso la presentazione di progetti specifici che derivino da protocolli d’intesa e convenzioni tra i Centri per l’Impiego e le Camere di Commercio, e Centri per l’impiego e parti sociali. Le misure previste dal Piano straordinario si andranno ad affiancare ad altre misure nel campo della formazione che verranno varate a gennaio per dare vita a un intervento globale. “Il piano anti-crisi approvato oggi dalla Giunta troverà risposte anche nelle misure di formazione continua che stiamo per varare all’interno di un bando più ampio di formazione a sportello – ha aggiunto l’assessore regionale alla Formazione e Cultura, Ilaria Cavo – Per la parte della formazione continua sarà data priorità alle esigenze formative espresse dalle aziende collocate in una delle aree regionali di crisi industriale definite dal Piano. Le imprese collocate in queste aree potranno accedere alle misure a sportello che la Regione varerà nel mese di gennaio e che consentiranno la presentazione di progetti formativi, sia per l’accrescimento delle competenze dei lavoratori, sia per la riconversione degli stessi a seguito di conclamate crisi aziendali”.

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