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Sviluppo Economico: Regione Liguria, 551mila euro per l’internazionalizzazione delle imprese

GENOVA – Approvato il Piano attuativo 2016 delle iniziative finalizzate all’internazionalizzazione delle imprese liguri. Lo ha deciso la giunta regionale su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi. Il Piano, per un importo complessivo di 551mila euro, si articola su azioni di: promozione delle eccellenze del territorio dei settori agroalimentare, florovivaismo, artigianato; impulso in ambito internazionale dell’economia del mare attraverso le filiere di settore; valorizzazione dell’high tech e delle start up innovative; promozione del brand-Liguria con partecipazione a fiere ed eventi nazionali e internazionali.

“Vogliamo valorizzare – ha spiegato l’assessore Rixi -le produzioni liguri di eccellenza che puntano anche sull’innovazione e sulla promozione della qualità del nostro territorio per rilanciare l’intero sistema economico-produttivo ligure, ampliando le quote di mercato delle nostre imprese soprattutto quelle che fanno dell’eccellenza e della qualità il proprio business” ha dichiarato l’assessore Rixi.

“Nel corso del 2016 – ha spiegato l’assessore Rixi – hanno riscosso un fortissimo interesse prodotti del made in Liguria da parte delle delegazioni di incoming organizzate con visite direttamente nelle aziende liguri da Liguria International con stakeholders americani, sudafricani, orientali ed europei. Una strada che, visti gli ottimi risultati, intendiamo proseguire perché costituisce un ottimo volano nella promozione del nostro territorio, anche dal punto di vista turistico oltre che delle Pmi”.

Il nuovo Piano di internazionalizzazione, affidato nella gestione organizzativa a Liguria International, prevede anche la promozione dell’economia del mare “che rappresenta quasi il 9% della nostra economia regionale e dà lavoro a circa il 13% dei liguri – ha sottolineato l’assessore Rixi – la Liguria è la prima regione per incidenza sull’export dell’attività legata ai porti: ci sono ancora molti margini di miglioramento e vogliamo sfruttare al meglio le potenzialità delle professioni legate al mare promuovendo azioni di sviluppo dei collegamenti internazionali, eliminando rigidità e inefficienze”.