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Tra fischi e applausi inaugurata Piazza Verdi

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LA SPEZIA – E’ giunta l’ora. Dopo anni di diatribe e colpi di carte bollate è stata inaugurata la nuova Piazza Verdi. I portali verdi e arancioni fanno bella mostra di sé lungo il percorso dell’Agorà insieme agli specchi d’acqua con gli obelischi. Migliaia di persone affollavano la piazza per il tanto atteso evento di fine anno. I favorevoli ad applaudire, i contrari a fischiare. Dopo la benedizione del Vescovo, è dovuto intervenire il sindaco a placare gli animi dei “facinorosi” (esponenti del comitato di Piazza Verdi, ambientalisti, Forzanovisti). “Sono a disposizione dei fischi legittimi” ha affermato il primo cittadino. Ci voleva il silenzio assoluto infatti per il pianista Paolo Restani, che lo esige sempre per la sua esibizione, poi andata al meglio dopo un breve concerto di trombe degli allievi del liceo musicale Cardarelli e dell’Isa 4 diretti da Lorenzo Cimino. Il sindaco ha parlato, sostenendo che si tratta di un evento importante per ridare l’Agorà ai cittadini nel senso della socialità e del moderno che potrà attirare tanti turisti. “Spero che si ricompongano gli animi per il bene della città, in un luogo di incontro che andrà vissuto in modo diverso”. Erano presenti i due architetti progettisti Buren e Vannetti.

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“L’idea fondamentale è stata di realizzare un grande luogo per una lunghezza enorme – ha affermato Buren – per cambiare qualcosa della normalità. I portali portano il colore fuori dalla pittura e dai Musei”. Secondo Vannetti ora la piazza si può attraversare e ci si può sostare senza più i pini spartitraffico. Tra applausi e fischi, favorevoli e contrari, ora la piazza ha un nuovo volto per essere vissuta e per dare un’impronta diversa alla città che cambia. Ci si abituerà a vedere la sua nuova veste che sta già piacendo a molti, anche agli scettici che si stanno ricredendo, mentre i contrari restano della loro idea. Fatto sta che il rinnovo c’è ed è tangibile.

Simona Pardini

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