laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

1° corso di Sciescursionismo di base

Più informazioni su

Presentazione Venerdì 13 Gennaio 2017 Sala Conferenze ARCI UISP Via Landinelli Sarzana.

SARZANA – La Scuola Nazionale di Sciescursionismo CAI Sarzana , in collaborazione con la sezione CAI La Spezia organizza il 1° corso di Sciescursionismo base.

La presentazione avverrà Venerdì 13 Gennaio 2017 ore 21,00 presso la Sala Conferenze ARCI UISP in Via Landinelli a Sarzana.

La partecipazione al corso prevede ,obbligatoriamente, l’iscrizione al CAI

Per informazioni. Nunzio : 3334397045 ; Alessandro : 3926456779 ; Federica : 3332057891na

A seguire una breve ma interessante spiegazione di quanto andiamo ad affrontare.

Iniziamo con Sci di Fondo Escursionismo che si pratica con le tecniche di base  dello sci di fondo usate però fuori pista.

Già qui possiamo fare due nette distinzioni: in quanto l’attività può  essere svolta con due differenti tipologie di attrezzature, con quella classica da fondo (sci da tecnica classica con sci squamati, da sciolinare o con pelle di foca ), dove in nostri terreni di progressione saranno le strade forestali, pianori innevati, boschi piani ecc… e lo Sci da Fondo Escursionismo munito di lamine come nello sci alpino ( eventualmente scagliato )  e avendo una larghezza molto più consistente,  garantendo cosi la leggerezza di uno sci da fondo con la tenuta di uno sci alpino.

A questo punto il campo di battaglia dello sciescursionista è (dovrebbe essere) la strada forestale, il tratturo, la mulattiera, ciò non toglie anche seguire comodi sentieri.o ampi valloni. Le pendenze in gioco sono nettamente inferiori a quelle dello sci-alpinismo anche se con la miglioria dei materiali e una buona dose di pazzia si vedono sciescursionisti anche in terreni tipicamente scialpinistici.

SCi – Come detto lo sci dovrà essere  larghi dai 60 ai 80 mm in centro con le lamine, sino a +/- 5 cm rispetto alla nostra altezza  io generalmente li prendo  della mia altezza in modo  da ridurre l’ingombro (vedi boschi vergini, faggete) e per fare meglio le curve in discesa.

unnamed

Per ES: io sono 1.78 m i miei sci sono 179 cm

Ovviamente gli sci attuali anche nel back country ski  hanno  una leggere sciancratura che aiuta nelle curve (non pensate al corto raggio). Per le marche andate nella sezione link utili.

Solette: conviene prendere una soletta con grip possibilmente c.d.  “scagliato” del tipo  squame di pesce che hanno un alto indice di tenuta con le pelli di foca, questo perchè, effettuanto numerosi saliscendi , potrà evitare, in molte occasioni, di rimettere le pelli precedentemente tolte per una discesa ; chi al contrario non ama scendere con il rumore del grip esistono anche le versioni senza.

unnamed-1

SCARPONI  – Vista la lunghezza delle gite, le situazioni critiche rispetto a quelle di pista, conviene avere un scarpone che tenga caldo e che sia un’po regolabile in modo da tenerlo morbido in salita e rigido per la discesa. In commercio ve ne sono in stoffa – cuoio e in materiale plastico.

Lo scarpone sarà estremamente soggettivo, comunque vanno tutti egualmente bene, ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti, unica attenzione da avere e il puntale che dovrà essere abbinato al relativo attacco.

ATTACCHI – Premesso che i vecchi attacchi a tre buchi ( tre pin)  sono i più resistenti  e con maggior tenuta  in commercio sono molto piu diffusi  attacchi simili a quelli da  fondo, ma appositamente maggiorati per’ l’escursionismo ( solitamente venduti in kit sci scarpone e attacco).

LA DISCESA: In fase di discesa bisogna essere accorti a non salire pendii che poi siano un incubo  da scendere, pensate bene prima il percorso da intraprendere e quale potrà essere la via più comoda per scendere (a meno di non andare a piedi).Ci sono vari modi per scendere sul “ripido”

La RASPA è il più semplice, ma su pendii con  pendenze  di una pista  rossa o piu’ ha poco effetto e vi ridurrete a cadere per fermarvi.
Nelle curve potete aiutarvi tenendo i bastoni all’interno della curva facendo leggermente perno,attenzione a non caricare troppo lo sci verso l’interno, rischiate di perdere il controllo, ma questo viene col tempo e le cadute.Se il pendio lo consente potete scendere a curve zizagando e facendo lunghe  diagonali  in uno stile simile a quello in discesa, attenzione però che lo sci non  risponde assolutamente come uno da discesa.A Telemark, questa è una disciplina praticamente a se stante, stesso terreno(facile) dei colleghi scialpinisti in modo elegante e divertente, facendovi apprezzare anche gite per medi-sciatori.A seconda della vostra sicurezza sullo sci può convenirvi se non volete schiantarvi ogni 5secondi a causa della velocità, tenere sotto le pelli che anche se avranno minor vita, vi aiuteranno specie i primi tempi a curvare, frenare etc etc..Andar per boschi intricati e su pendenze tutt’altro che fondistiche sarà il vostro divertimento.

Più informazioni su