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Apre alla Spezia “Casa futura”, una casa per diventare adulti

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Progetto selezionato dal bando 2016 “Verso un welfare di comunità: la famiglia come risorsa” della Fondazione Carispezia

LA SPEZIA – Viene presentata oggi, venerdì 13 gennaio, in località Valdellora alla Spezia (via Volta 60) “Casa futura”: un appartamento pensato e realizzato per favorire l’autonomia di giovani seguiti dai servizi sociali del territorio spezzino.

Si tratta di una delle azioni previste dal progetto “Pensare il futuro: casa-lavoro-famiglia”, elaborato dalla Cooperativa Lindbergh in rete con soggetti pubblici e privati e realizzato con il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del bando 2016 “Verso un welfare di comunità: la famiglia come risorsa”, attraverso cui sono stati selezionati 7 progetti biennali presentati da organismi del Terzo Settore, sostenuti con circa 500 mila euro complessivi.

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Pensare il futuro: casa-lavoro-famiglia” risponde agli elementi chiave del bando, quali la creazione di un forte e stabile partenariato, la capacità di attivare una sperimentazione sostenibile nel tempo e l’innovazione sociale, con l’obiettivo di intervenire preventivamente supportando le famiglie e\o i servizi preposti nella gestione della difficile fase di passaggio all’età adulta dei propri componenti più fragili.

Il progetto propone infatti azioni e strumenti innovativi per il territorio provinciale tra i quali l’attività di educativa di strada – dove il compito dell’educatore è di offrire ai ragazzi che sentono la società come un ostacolo o un limite la possibilità di sperimentare relazioni sociali positive, di sentirsi accolti e accettati, recuperando un’immagine positiva di sé attraverso la valorizzazione delle loro capacità –   e l’utilizzo di una casa come luogo educativo dove i giovani utenti possono temporaneamente sperimentare la propria autonomia e avviare percorsi di integrazione socio-lavorativa.

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L’appartamento “Casa futura” messo a disposizione dai servizi sociali del Comune della Spezia è stato riqualificato ed arredato grazie al contributo della Fondazione che sosterrà per i primi due anni di sperimentazione i costi del servizio educativo.

Una parte degli arredi, inoltre, sarà realizzata dai ragazzi disabili che partecipano ai laboratori di falegnameria del centro ASSO del Comune della Spezia nell’ambito del percorso “Linea Verdelegno” della cooperativa Cils, avviato due anni fa grazie al sostegno della Fondazione attraverso il bando di erogazione 2015.

I servizi sociali del Comune della Spezia collaborano al progetto anche segnalando giovani di età compresa tra i 18 e i 21 anni soggetti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e impossibilitati – per assenza o per situazioni di disagio – a rientrare nella propria famiglia d’origine al termine del percorso all’interno di Comunità Educative per minori.

Casa futura” rappresenta, per questa fascia di giovani, un luogo di sperimentazione temporanea (la permanenza in media è stimata in 12 mesi) della capacità di crescere, di divenire autonomi e inserirsi nel contesto abitativo e lavorativo del nostro territorio, costituendo una grande opportunità di emancipazione.

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Inserito nel tessuto sociale, l’appartamento è composto da quattro camere, due bagni e una zona comune con sala e cucina a vista. I ragazzi (quattro alla volta) abiteranno nella casa e saranno accompagnati nel loro percorso di crescita individuale da educatori professionali che li supporteranno nell’inserimento socio-lavorativo, nella formazione e infine nel passaggio a un’abitazione privata in piena autonomia. Inoltre, saranno coadiuvati da Operatori Socio Sanitari (O.S.S.) che li guideranno nell’acquisizione di competenze legate alla gestione del quotidiano e nelle relazioni di convivenza nell’ottica di far acquisire loro abilità relazionali utili nella formazione di una loro futura famiglia.

Nei due anni di sperimentazione di “Casa futura” verrà effettuato un monitoraggio costante delle attività svolte da parte di un’apposita cabina di regia. L’iniziativa potrà proseguire nel tempo attraverso il finanziamento di rette sostenute dai servizi sociali dei Comuni di riferimento che avranno in carico i giovani utenti in permanenza nella casa.

Il progetto “Pensare il futuro: casa-lavoro-famiglia” è realizzato dalla cooperativa Lindbergh, ente capofila, in collaborazione con il Distretto Socio-Sanitario 18, il Distretto Socio-Sanitario 19, le cooperative sociali Elleuno, Cils e Penta Group, CNA, Associazione Centro sportivo New Vida Village, Circolo ARCI Valdellora.

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