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Linee pastorali 2016 – 2017 affidate alla diocesi dal vescovo Luigi Ernesto Palletti

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di Luigi Ernesto Palletti*

Riprendiamo oggi la pubblicazione delle Linee pastorali 2016 – 2017 affidate alla diocesi dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. Riprendiamo in particolare dalla parte dedicata alla serva di Dio Itala Mela, prossima beata.

Il tema della famiglia sacerdotale costituisce una caratteristica specifica nella vita di Itala Mela. Dai suoi scritti non se ne può però trarre una vera e propria configurazione sul piano operativo. Senza, dunque, alcuna pretesa di interpretare il suo pensiero, né tanto meno rinchiuderlo in schemi o confini artificiali, cercando invece di guardare non tanto alla forma, quanto all’essenza di quella intuizione che scaturisce dalla sua esperienza mistica, possiamo cogliere in essa un fortissimo richiamo alla vita interiore e alla comunione con Dio, rivolto a tutti ma in particolare ai sacerdoti, e quindi, per noi, a tutto il presbiterio diocesano.

Il mistero del “Sangue di Cristo” e della “Inabitazione Trinitaria”. ﷯Due sono i misteri a Lei particolarmente cari: I) il Sangue prezioso del Cristo, segno eloquente dell’amore redentivo di Dio nell’Incarnazione e nel mistero pasquale di morte e risurrezione del Signore Gesù; II) l’Inabitazione Trinitaria di Dio nell’anima in grazia. Su di essi conforma tutta sé stessa e chiede, in modo particolare ai ministri ordinati, di esserne testimoni autentici. È un forte richiamo ad una serena e seria revisione di vita per ogni fedele, ma in particolare per me vescovo, per ogni membro del nostro presbiterio e per i diaconi permanenti operanti in diocesi. Con la figura del Sangue del Redentore siamo infatti rimandati subito al grande mistero dell’Eucaristia e al modo con cui la celebriamo o vi partecipiamo. La fedeltà alla liturgia della Chiesa è per noi strada maestra di santificazione, di intercessione e di testimonianza. Ovviamente sono ben cosciente che tutto ciò è quotidianamente vissuto ma, guardando in prima battuta alla mia vita personale, ritengo che il cammino non sia mai perfettamente compiuto. Di conseguenza mi sento in dovere di chiedere a me stesso e a tutti voi, presbiteri e diaconi, un rinnovato passo di conversione evangelica. Con il mistero della Inabitazione Trinitaria siamo chiamati a valorizzare e curare ulteriormente la nostra vita interiore, il nostro incontro personale con Dio, come pure il senso e l’efficacia della preghiera, innalzata non solo per noi ma per la salvezza di tutta l’umanità. Volendo pertanto dare una qualche concretezza a questa richiesta, vengo a segnalare di seguito alcune attenzioni sulle quali ritengo doveroso impegnare la nostra vita e il nostro apostolato.

La centralità dell’Eucaristia e l’attenzione per le vocazioni. ﷯La centralità della celebrazione quotidiana dell’Eucaristia è certamente il cuore della nostra giornata e della nostra azione pastorale. L’esperienza mistica di Itala Mela pone un’attenzione privilegiata al mistero del Sangue del Redentore, versato per noi peccatori. So che questa verità di fede è da tutti noi tenuta in primaria e alta considerazione: e con voi ne ringrazio il Signore. Mi permetto solo di ravvivare il richiamo ad una sempre maggiore e serena fedeltà alla liturgia, specialmente quella eucaristica. In essa è veramente presente l’autentico tesoro della Chiesa e nella sua celebrazione siamo realmente partecipi del mistero redentore di Cristo. Con ammirazione ogni giorno posso constatare quanto grande e lodevole sia l’impegno pastorale di tutti i presbiteri e diaconi presenti in diocesi. In molti, però, la fatica legata all’età e alla salute viene a farsi sentire con una certa forza. Questo ci deve spingere non solo a continuare fedelmente il nostro servizio nel presente, ma anche a volgere lo sguardo verso il futuro. Siamo infatti chiamati in prima persona ad una maggior attenzione verso la pastorale vocazionale. Dobbiamo far sempre più nostra, con convinzione e perseveranza, la richiesta che il Signore ha rivolto ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe» (cfr. Luca 10,2).

*Vescovo (4 – continua)

I tre nuovi diaconi
Cattedrale di Cristo Re molto affollata, domenica scorsa 8 gennaio, per la cerimonia di ordinazione di tre nuovi diaconi. Si tratta, come è noto, di seminaristi che si preparano al sacerdozio, la cui vocazione rappresenta dunque una vera grazia per la diocesi. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, presenti un gran numero di sacerdoti. I tre nuovi diaconi, come già riportato nelle settimane scorse, sono Alessio Batti della parrocchia di Lerici, Stefano Ricci della parrocchia di Santa Maria Assunta di Sarzana ed Emilio Valle della parrocchia di Mazzetta. Particolarmente “nutrite”, come si può comprendere, erano le rappresentanze delle loro parrocchie di origine, così come quelle delle comunità dove svolgono attualmente la loro attività pastorale. Il rito di ordinazione è stato trasmesso in diretta da Tele Liguria Sud, sul cui sito se ne può vedere una sintesi.

L’importanza dell’ora di religione
”Migliaia di insegnanti di religione cattolica ogni giorno lavorano con passione e con generosità nelle scuole italiane, sia statali sia paritarie, sostenuti dal rigore degli studi compiuti e dalla stima dei colleghi e delle famiglie”: lo affermano i vescovi italiani in un messaggio alle famiglie ed ai giovani in vista dell’imminente scelta se avvalersi o meno dell’ora di religione cattolica a scuola. E ancora: “In un contesto in continua evoluzione, l’insegnamento della religione cattolica può essere un modo eccellente per completare la propria formazione e per trovare un autorevole punto di riferimento sulle più delicate questioni di senso”. Per questi motivi i vescovi rinnovano il loro invito, “sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale”.

Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani
“L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”: è il motto biblico proposto quest’anno per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che inizia martedì 17 gennaio. Alla Spezia, le Chiese cristiane propongono, all’interno della Settimana, una liturgia ecumenica cui parteciperà anche il vescovo Luigi Ernesto Palletti: si terrà venerdì 20 gennaio alle 18 nella chiesa metodista di via Da Passano 29. Ma già domani 16 gennaio, come di consueto, la Settimana sarà preceduta dalla Giornata per il dialogo tra cristiani ed ebrei, che si tiene ormai da trentotto anni. Alla Spezia questa Giornata sarà celebrata alle 17.30, all’Istituto superiore di Scienze religiose di via Malaspina 1 con la presenza del rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano, il quale presenterà il Libro di Rut, una delle cinque Meghillot. La Giornata, nata nel 1990, viene celebrata dalla Chiesa italiana proprio per mettere in evidenza il legame privilegiato che intercorre tra ebraismo e cristianesimo. Cristiani ed ebrei, come ha affermato già Giovanni Paolo II, hanno molto in comune ed insieme possono fare molto per la pace, per la giustizia e per un mondo fraterno ed umano. Altri eventi: alle 21 di venerdì 20 gennaio, in piazza del Bastione, nella tenda per la preghiera della pace proposta dall’Azione cattolica, ci saranno anche i giovani delle Chiese evangeliche ed ortodosse presenti alla Spezia, per unirsi alla preghiera secondo i modi di Taizè. Al cineforum di Sarzana, che si tiene ogni venerdì al cinema Italia, è in corso la trilogia di film “Le fedi in gioco”, che presenta un film per ciascuna delle grandi religioni monoteiste. Venerdì scorso “Oro e rame”, film iraniano islamico, è stato presentato dal direttore della Caritas don Luca Palei. Venerdì prossimo Franca Landi presenterà “Magic men” (ebraismo) e infine, il 27 gennaio, sarà il vescovo Palletti a presentare “Marie Heurtin: dal buio alla luce”.

La grande sfida del freddo
Non nevica, almeno per ora, alla Spezia, ma il freddo, nelle ultime settimane, si è fatto sentire in modo davvero pungente, provocando le consuete malattie di stagione ma, soprattutto, creando seri problemi anche di sopravvivenza alle persone che non hanno un tetto ed ancor meno locali riscaldati dove trascorrere la notte. Ne deriva un vero e proprio “superlavoro” per il dormitorio della Caritas diocesana alla Cittadella della pace di Pegazzano. Si tratta, di fatto, dell’unica struttura esistente in città e in provincia per far fronte a questo genere di emergenze. Il dormitorio, come si vede nella foto qui a fianco, è stato attrezzato con letti a castello collocati separati da divisori che garantiscono un minimo di “privacy”. Negli ultimi giorni sono oltre cinquanta le persone, di varie età, che ne hanno usufruito. Spesso è il personale del pronto soccorso a chiamare, anche nel cuore della notte, il direttore della Caritas don Luca Palei o i suoi collaboratori per accogliere una nuova persona accompagnata in ospedale per sintomi di assideramento o di ipotermia. Seguendo l’esempio fornito a Roma dal Vaticano, su indicazioni del Papa, in questi giorni di grande freddo il dormitorio di Pegazzano è aperto, come si dice, H24, ovvero per l’intera giornata, senza interruzione. Agli ospiti viene fornita anche la colazione, mentre per il pranzo e per la cena possono usufruire delle mense gratuite che esistono alla Spezia e a Sarzana. E’ un’ulteriore bella testimonianza di impegno caritativo delle strutture diocesane che, anche in questo caso, sopperiscono a quanto quelle pubbliche dei servizi sociali non sono purtroppo attrezzate a svolgere, nonostante l’oggettiva continua crescita delle persone senza fissa dimora.

La festa del beato Nascimbeni
Venerdì prossimo 20 gennaio ricorre la memoria liturgica del beato Giuseppe Nascimbeni, fondatore delle suore della Sacra Famiglia. Alla Spezia, nell’istituto “Sacra Famiglia” di via Casoni, nel quartiere di Fossitermi, ci sarà un incontro per i bambini della scuola. Alle 18, nella chiesa della Sacra Famiglia, Messa solenne, quindi alle 21, nel salone delle suore, un incontro formativo per adulti e giovani dal titolo: “Don Giuseppe Nascimbeni pastore appassionato della gioia del Vangelo”. Lo guiderà suor Laura Torri. Sabato 21 gennaio poi, alle 18, sempre nella chiesa della Sacra Famiglia, Messa solenne del vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti e, a seguire, cena insieme e momento di festa all’istituto.

La scomparsa di Sergio Del Santo
Domenica scorsa 8 gennaio si è spento alla Spezia, stroncato da un’improvvisa emorragia cerebrale, Sergio Del Santo, uno dei maggiori studiosi di storia spezzina, autore di numerosi libri ed articoli, illustre conferenziere ed anche, sin dalla sua apertura, prezioso collaboratore del Museo diocesano di via del Prione. Proprio il direttore del Museo don Cesare Giani ha presieduto mercoledì il rito funebre nella chiesa abbaziale di Santa Maria, la stessa dove Del Santo aveva partecipato alla Messa domenicale poche ore prima della morte improvvisa. Prima del commiato finale, la figlia Laura lo ha ricordato a tutti con commosse parole. Del Santo aveva ottandue anni. Ancora di recente aveva pubblicato un libro sulla prigionia di Giuseppe Garibaldi al Varignano, ricostruendo molti particolari inediti di una vicenda che al suo tempo fece molto scalpore. Si era occupato anche di far riconoscere san Francesco Saverio come compatrono di Spezia, ma i suoi interessi culturali erano davvero molteplici. Alla moglie Giuliana, ai figli Laura e Matteo e ai familiari tutti, le nostre condoglianze.

Incontro giovani coppie
Riprendono domenica prossima 22 gennaio gli incontri delle giovani coppie, sposatesi da poco, organizzati a cura dell’ufficio per la Pastorale della famiglia. L’incontro, aperto a tutti senza prenotazioni, si terrà alle 18 nell’oratorio parrocchiale di Mazzetta. Sarà presente il vescovo.

La tenda per la pace
Venerdì 20 e sabato 21 gennaio si terrà alla Spezia, in piazza del Bastione, la “Tenda della pace” a cuta dei giovani di Azione cattolica. Inizierà venerdì 20 gennaio alle 21 con una preghiera ecumenica insieme alle altre comunità cristiane. Sabato 21 gennaio alle 8.30 inizierà invece l’Adorazione eucaristica, che terminerà alle 17. La “Tenda” proseguirà poi in serata, dopo le 21, con l’”evangelizzazione di strada” curata dalla Pastorale giovanile. I turni di preghiera eucaristica avranno durata di circa un’ora e mezza e saranno affidati a tutti coloro, singoli o gruppi associativi o parrocchiali, che vorranno aderire. Per le adesioni, telefonare a Noemi (349 3676789) o a don Pietro Milazzo (340 5210342).

Palletti vescovo da 12 anni
Domani 16 gennaio è l’ anniversario di ordinazione episcopale del vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti, avvenuta dodici anni fa a Genova, nella cattedrale di San Lorenzo. Auguri sinceri anche a nome dei lettori: “Ad multos annos…!”.

Onomastico del vescovo emerito
Giovedì prossimo 19 gennaio il vescovo enerito monsignor Bassano Staffieri festeggia l’onomastico, nella ricorrenza di San Bassiano, patrono della città di Lodi. Auguri cordiali da parte nostra.

Il vescovo ad Assisi
Da domani 16 a venerdì 20 gennaio il vescovo Luigi Ernesto Palletti sarà ad Assisi per predicare un ciclo di esercizi spirituali per sacerdoti. Agli esercizi, organizzati dai frati cappuccini dell’Umbria nel centro “Domus Laetitiae”, partecipano anche quattro sacerdoti della diocesi spezzina.

Cinque anni di adorazione
L’Adorazione eucaristica permanente compie cinque anni: prese infatti il via alla Spezia nel gennaio 2012, nella cappella del Crocifisso annessa alla chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta. Giorno e notte, gruppi di fedeli, a volte in piccolo numero, a volte più numerosi pregano di fronte al Santissimo Sacramento esposto. E’ un impegno gravoso, anche sul piano organizzativo, ma prosegue. Per ricordare questo anniversario, domenica prossima 22 gennaio alle 11.30 il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà una Messa solenne in Santa Maria. Tutti sono invitati.

Veppo, festa della famiglia
Anche quest’anno nella piccola parrocchia di Veppo, in alta Val di Vara, si tiene la festa della famiglia per tutto il vicariato della zona. Oggi 15 gennaio alle 15.30 il vescovo Palletti celebrerà la Messa per tutte le famiglie, presenti il parroco don Mario Perinetti ed altri sacerdoti.

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