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Assessora Alice Parodi: “Siamo a un passaggio importante per il futuro della nostra Università. No a strumentalizzazioni elettoralistiche”

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LA SPEZIA – Il Polo Universitario sta per compiere un grande passo in avanti, oggi sancito dell’ingresso dell’Università degli studi di Genova nella compagine societaria di Promostudi. Con un accordo unanime, i soci di Promostudi hanno lavorato ad una revisione dello statuto della fondazione partecipata dal Comune della Spezia al fine di ridefinire un sistema di governance per fare fronte alle nuove esigenze, anche organizzative, del Polo Marconi.

Sono stati revisionati, dunque, gli organismi della fondazione con un ampliamento del numero di membri del Comitato esecutivo (che – è bene ricordarlo – non percepiscono, come neanche quelli del Consiglio di indirizzo, alcun tipo di gettone) ed è stata prevista la possibilità di dotare il Polo universitario di un’eventuale figura dirigenziale visto il progetto di sostanziale ampliamento che sarà conseguente al trasferimento al Falcomatà.

In termini più pratici, ci si dota dal punto di vista statutario della possibilità di nominare definendone “durata e compensi” una figura dirigenziale. Questo accadrà se ritenuto necessario a valle di un bando pubblico indetto da Promostudi, a seconda delle esigenze .Non è nelle intenzioni di questa amministrazione nominare alcun “nuovo dirigente”; ma qualora i soci lo ritenessero opportuno in vista del Falcomatà, sarà possibile farlo, prevedendo una figura part time che possa garantire lo sviluppo del progetto Polo Universitario, lavorandoci e d essendo pagato per farlo.

“Il polo universitario – ha commentato l’assessora al Polo universitario Alice Parodi – è riuscito, con la coesione di tutta una città, a superare il pericolo di chiusura derivante dell’applicazione della legge Gelmini. A pioggia, allora, ed era il 2013, forze politiche di tutti gli schieramenti appoggiavano gli studenti, i soci e l’ex presidente Dino Nascetti nello sforzo corale a difesa di una piccola eccellenza europea, qui, nella nostra città. Oggi, in un momento di cruciale importanza nello sviluppo di questa realtà, ma soprattutto a qualche mese dalle elezioni, nonostante l’impegno continuo di Comune, Fondazione Carispe, Confindustria, CCIA e Autorità Portuale, che insieme hanno strutturato un percorso condiviso su questa nuova governance, questa coesione non c’è. Durante la V commissione svoltasi ieri a Palazzo Civico, sono state date risposte e chiarimenti a tutti i dubbi sollevati dai commissari per oltre un’ora e quarto di discussione. A valle della richiesta di chiarimento sul direttore, a cui stavo dando un’ulteriore risposta, l’opposizione ha lasciato la commissione in massa, non ascoltando neanche ciò che l’amministrazione era disposta a fare. Proprio durante i lavori di commissione, l’Amministrazione Comunale ha tenuto a precisare come, in accordo con tutti i soci, si siano volute mantenere le maggioranze qualificate per le nomine, poiché nel progetto del Polo Universitario si procede solo se ci si impegna e ci si crede coralmente, al di là di strumentalizzazioni di carattere elettoralistico”.

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