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Amianto: per la CISL a Spezia una ferita ancora aperta

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La Segreteria confederale UST CISL SP.

LA SPEZIA – La Cisl spezzina nell’apprendere la notizia dalla stampa delle parole del numero due Cociv Ettore Pagani, (ndr tanto la malattia arriva tra trenta anni…) in merito alla presenza di fibre di amianto presenti nella lavorazioni previste per l’opera del terzo valico, le ritiene gravi ed inaccettabili.

Ricordiamo che la nostra città purtroppo detiene il triste primato di maglia nera per dati epidemiologici di malattia professionale da amianto (absestosi e malattia tumorale), circa il 75% dei casi di mesotelioma pleurico è associabile alla storia lavorativa della persone impegnate per gran parte direttamente nelle lavorazioni navali, e in qualche caso anche indirettamente come familiari e colleghi impegnati in altri lavorazioni ma giunti a contatto con le fibre stesse, con un triste picco previsto tra il 2010 e il 2020.

La Cisl auspica che queste problematiche trovino momenti di confronto ed accordo come fatto con il protocollo per la demolizione delle unità navali con relativa messa in sicurezza del materiale con presenza di fibre di amianto, sul quale vigileremo in maniera inflessibile assieme ad una corretta indagine e controllo epidemiologico, da parte nostra non ci potrà che essere nessuno sconto rispetto alla salvaguardia della salute di chi lavora presso questi cantieri, coniugando il sacrosanto diritto al lavoro e il non negoziabile diritto alla tutela della salute sul lavoro.

Per questo la Cisl rilancia il proposito che tutti gli attori coinvolti agiscano con senso di responsabilità civile ed etica nel pieno rispetto delle normative vigenti, condannando fermamente le affermazioni di chi invece dovrebbe contribuire al rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

 

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