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“Sbloccati dal TAR i lavori di infrastrutturazione del Porto”

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Confcooperative La Spezia.

LA SPEZIA – Non è nel nostro stile commentare le Sentenze o l’operato della Magistratura, ma cogliamo con favore la decisione del TAR che ha rigettato il ricorso dell’Associazione VAS contro le deliberazioni di Autorità Portuale della Spezia e Ministero dell’Ambiente in merito agli importantissimi interventi infrastrutturali che, in attuazione del Piano Regolatore Portuale, rilanceranno e renderanno ancor più attrattivo e competitivo lo Scalo Spezzino. Sono disponibili da alcuni anni anche ingenti capitali privati, nell’ordine di centinaia di milioni di euro, a testimonianza della centralità che viene assegnata al nostro Porto. Ed essendo capitali privati, è ovvio che non possono rimanere in eterno a disposizione, in attesa delle tempistiche e delle incertezze del “sistema Italia”. Non solo, il dato che a Confcooperative La Spezia preme in particolar modo è quello della crescita occupazionale che dalla dotazione di infrastrutture e attrezzature deriverebbe. Il fattore lavoro è centrale per la Cooperazione ed è centrale per il territorio Spezzino, dove i dati occupazionali, in particolare modo fra i giovani, continuano ad essere a livello di “allarme rosso”. Lo sviluppo del Porto, inoltre, richiede lavoro qualificato, anche nelle mansioni più semplici, perché tutto è fortemente condizionato dalla tecnologia, dall’informatica e dalle procedure per la sicurezza. Una direzione di sviluppo ben diversa da quella del precariato e dal “lavoro povero” cui sembrano destinati tantissimi nostri giovani. Abbiamo partecipato anche con nostre realtà alla crescita degli anni passati e siamo, pertanto, pronti ed interessatissimi alle evoluzioni future. Infine, rilancio del Porto significa anche, in prospettiva, rilancio delle attività produttive e di servizio connesse alla logistica e rilancio del turismo e dei settori che dal medesimo traggono benefici indiretti, come il settore della produzione e trasformazione di prodotti ittici, dell’agricoltura o dell’allevamento. In questi settori la nostra presenza è cresciuta, si è qualificata e consolidata anche in questi anni di crisi e stagnazione. Attendiamo, pertanto, che in tempi brevi possa arrivare questo nuovo impulso allo sviluppo economico del territorio.

La Presidente
Anna Vivaldi

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