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Sequestrati i pezzi di 14 moto di alta gamma, smontate e occultate in un container pronto a partire per i paesi asiatici

Operazione “Puzzle Bike”.

LA SPEZIA – Nel decorso mese di Novembre gli investigatori della Squadra Giudiziaria dell’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima della Spezia, hanno dato corso ad un’ attività d’indagine che ha consentito di rintracciare  all’interno di un container, destinato all’esportazione verso paesi asiatici di 14 moto, tra le quali BMW, Honda, Triumph, Yamaha e Suzuki, tutte risultate provento di recenti furti perpetrati in territorio partenopeo.

Per dissimulare le verifiche, i motocicli erano stati disassemblati ed occultati in scatoloni ed imballaggi di cartone, all’interno di un container, bloccato all’interno del Porto della Spezia.

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Detta attività si è resa possibile attraverso l’utilizzo di un sistema di antifurto a radiofrequenza, che consente il tracciamento dei ponti radio di volta in volta agganciati dal veicolo monitorato. In questo caso tale tracciamento che portava i motocicli dalla provincia di Napoli alla provincia della Spezia, consentiva agli investigatori di intercettare il contenitore presso l’interporto di Santo Stefano di Magra, ove era giunto dalla provincia di Reggio Emilia attraverso la tratta ferroviaria.

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Bloccato il container e trasferito presso il porto della Spezia, gli investigatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, alla presenza dei funzionari del locale Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, verificavano che, dietro numerosi scatoloni contenenti masserizie varie, come materassi, confezioni di bottiglie di vino, olio, superalcolici e pallet di piastrelle in ceramica erano presenti oltre 60 imballaggi di grosse dimensioni, nei quali erano state occultate nr.14 moto, per un valore approssimativo di oltre 150.000 euro, tutte appositamente smontate al fine ultimo di eludere eventuali verifiche mediante l’utilizzo di strumentazione scanner e tali da non consentire, in sede di controllo esterno, di addivenire alla loro illecita provenienza.

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Gli investigatori della Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera Marittima della Spezia, coordinati dal Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale della Spezia Dr.ssa Federica MARIUCCI hanno cosi potuto individuare un’organizzazione che, come sta emergendo anche nel corso delle indagini, ancora in corso di approfondimento, è da tempo dedita al furto di motocicli di alto valore economico ed ha utilizzato nel corso dell’anno 2016 il medesimo modus operandi attraverso altri porti italiani, sempre con destinazione verso i paesi asiatici ed in special modo verso lo Sri-Lanka.

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Attraverso una minuziosa e difficoltosa ricostruzione di tutte le parti di moto rinvenute, gli investigatori sono riusciti a rintracciare tutti i legittimi proprietari e le compagnie assicuratrici coinvolte, al fine di procedere poi nei loro confronti alla debita restituzione dei beni, per un valore approssimativo di euro 150.000.

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Gli indagati segnalati alla Procura della Repubblica della Spezia per i reati di ricettazione e riciclaggio, che risultavano annoverare a loro carico specifici numerosi pregiudizi di polizia, sono cittadini originari dello Sri-Lanka, ma di fatto residenti nel napoletano. Attualmente è ancora in corso attività d’indagine volta all’individuazione di altre persone che a vario titolo hanno collaborato con i due cingalesi ed in merito gli investigatori non escludono il coinvolgimento di ulteriori soggetti anche italiani coinvolti nell’organizzazione criminale.

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