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Cavarra e il danno erariale al Comune

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Il sindaco: appena insediata questa Amministrazione ha affrontato la questione e successivamente interrotto i rapporti con Gefil. 

SARZANA – Il giorno dopo la segnalazione alla Procura contabile di due funzionari per danno erariale al Comune di oltre 5milioni e 600mila euro il sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra, entra nel merito della vicenda e va giù duro contro Gefil, la società concessionaria per la riscossione di tributi e sanzioni per violazione al Codice della Strada e a cui, nel giugno 2014, non ha volutamente rinnovato la convenzione riportando in house il servizio riscossione tributi. “Altro che colpa nostra- dice Cavarra- Subito dopo il nostro insediamento ci siamo accorti della poca trasparenza del concessionario. Solo dopo quattro mesi dal nostro insediamento e ininterrottamente nel 2014 i funzionari preposti ai settori (dott.ssa Franca Zanella per il settore economico-finanziario e dott.ssa Marina Musetti, comandante dei vigili urbani) hanno ripetutamente e formalmente contestato a Gefil, con l’invio di oltre 40 lettere, la mancata consegna al Comune dei dati necessari per procedere ai controlli, così come previsto all’art.4 del contratto sottoscritto (…il Concessionario ha l’obbligo di consegnare, ogni sei mesi, e alla data scadenza dell’appalto, su supporto informatico, copia delle banche dati e relativa documentazione, tracciati delle tabelle, relazioni tra le stesse, significato delle codifiche utilizzate….)”.

Dunque il sindaco Cavarra, che ha fatto della lotta all’evasione e all’elusione fiscale un punto di forza della sua Amministrazione, riconosciuto anche nello studio di Local Government Networking LG Net e Halley Informatica che ha visto il nostro comune passare da fanalino di coda al secondo posto della classifica ligure dei comuni per il recupero dei tributi evasi, rispedisce al mittende le accuse rivolte al Comune e lo fa ribaltando completamente la prospettiva emersa fino ad oggi: “Riteniamo che sia sbagliato dire che la resposabilità del mancato introito nelle casse comunali sia dell’Ente in quanto reo di non aver consentito al concessionario di svolgere il proprio lavoro negandogli l’accesso ai cosiddetti dati Siatel. E questo perché in base a quanto previsto dalla convenzione stipulata tra Comune e Agenzia delle Entrate la gestione di quelle informazioni non è mai stata nella nostra disponibilità, così come previsto dal c. 6 dell’art.6 della convenzione stessa che esplicita che i servizi non possono essere utilizzati da soggetti esterni al Comune anche nell’ipotesi in cui questi svolgano servizi per conto dello stesso. Limite questo superato solo recentemente. Nel frattempo mi chiedo chi ha impedito a Gefil di richiedere al Comune informazioni patrimoniali/reddituali specifiche e dettagliate su singole posizioni, quelle sì accessibili e messe a disposizione del concessiorario da parte del Comune? Mai ci sono pervenute richieste in tal senso”. Cavarra va avanti e spiega: “Solo negli ultimi mesi del 2016, vale a dire quando l’Ente ha potuto disporre della documentazione finalmente fornita dal concessionario, il Comune ha potuto avviare l’attività di controllo da cui è scaturita una contestazione formale a Gefil per non aver svolto correttamente il ruolo affidatogli di esattore, relativamente agli anni 2010-2011- 2012. Non solo. Il Comune ha anche contestato al concessionario la mancata notifica di 3540 verbali per violazioni al Codice della Strada riferite agli anni 2009-2010-2011”.“A questo punto- conclude il sindaco- questa Amministrazione ribadisce di essere intervenuta immediatamente nella questione che da subito ha riconosciuto essere per nulla chiara. Va da sé che, qualora dovessero emergere responsabilità pregresse, ne prenderemo atto e agiremo di conseguenza”.

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