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“Mafie al Nord. Gli strumenti per riconoscerle, le azioni per contrastarle e la deontologia professionale”

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LA SPEZIA – Venerdì 27 Gennaio alle ore 15.00, si terrà in Sala della Provincia della Spezia l’iniziativa “Mafie al Nord. Gli strumenti per riconoscerle, le azioni per contrastarle e la deontologia professionale“.

Al tavolo dei relatori interverranno:

il dott. Michele di Lecce, già Procuratore capo presso il Tribunale di Genova, che analizzerà le manifestazioni più frequenti del crimine organizzato in Liguria, considerando anche il risvolto altrettanto complesso dell’efficacia delle azioni del sistema di giustizia, spesso in difficoltà nel comminare ai soggetti coinvolti la pena prevista secondo l’articolo 416bis del codice penale;

il prof. Alberto Vannucci, direttore del Master APC dell’Università di Pisa, fra i massimi esperti in Italia del fenomeno corruttivo, definirà le dinamiche che sviluppano la simbiosi e il reciproco sostegno di mafia e corruzione; ricostruirà inoltre, attraverso un’ampia rassegna di casi empirici, di episodi e di testimonianze, quelle che potrebbero essere le migliori prassi per respingerlo;

l’avv. Daniele Caprara, Presidente della Camera penale della Spezia, che porterà in sala il punto di vista dell’avvocato penalista. Ruolo centrale nella tutela dei diritti del cittadino è ricoperto dall’avvocato difensore, che garantisce lo svolgimento di un giusto processo nei confronti dell’assistito, nella fondamentale osservanza del codice deontologico che definisce la propria professione.

l’avv. Vincenza Rando, vicepresidente di Libera e responsabile dell’Ufficio legale dell’associazione, che ha rivoluzionato la prassi dei processi per mafia in Emilia Romagna. L’avv. Rando, con la costituzione di parte civile dell’associazione Libera, ha creato i presupposti del percorso di formazione e sensibilizzazione della cittadinanza attraverso la partecipazione alle udienze dei processi.

Sarà moderatore degli interventi Marco Antonelli, referente di Libera La Spezia, autore del libro “Il confine fra Liguria e Toscana. Dove le mafie si fanno in quattro”, che ha ricostruito nel testo alcune dinamiche criminali che ad ampio raggio caratterizzano e hanno caratterizzato la zona della Lunigiana, restituendo uno scenario di fervente attività criminale specchio dell’interesse delle mafie per il nostro territorio.

L’iniziativa è promossa da Libera La Spezia, con il patrocinio della Provincia della Spezia ed è, inoltre, accreditata dall’Ordine degli avvocati della Spezia con l’attribuzione di tre crediti formativi in materia deontologica.

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